Buongiorno gentili dottori. Sono una ragazza di 26 anni e Una settimana fa mi è venuta per la prima

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Buongiorno gentili dottori. Sono una ragazza di 26 anni e Una settimana fa mi è venuta per la prima volta nella mia vita la cistite, con sintomi molto forti come perdite di sangue con coaguli, prurito, bruciore, dolore al basso ventre... trovandomi all’estero mi sono fatta visitare da un medico lì, che mi ha diagnosticato la cistite e mi ha prescritto un antibiotico con lo stesso principio del Monuril. Dopo 1/2 giorni mi è passato tutto e stavo bene; tornata in Italia sono comunque andata dalla mia dottoressa che mi ha comunque fatto la ricetta per urinocoltura e ricerca batterica dopo una settimana per vedere eventuali batteri e se fosse tutto apposto. Aggiungo che un paio di giorni fa ho iniziato a sentire un linfonodo dolente nella zona inguinale (non so se sia collegata la cosa è devo approfondire anche questo) e poi stamattina mi sono tornati un’altra volta i sintomi acuti e forti della cistite emorragica. La pipì è rossa e questo mi ha portato ad entrare in ansia. Ho paura che non sia cistite ma qualcos’altro... internet in questo non aiuta. Ho letto del tumore alla vescica e sono molto preoccupata. Stamattina in ogni caso ho portato le mie urine ad analizzare e tra qualche giorno saprò. Nel frattempo chiederò alla dottoressa cosa potrò prendere per calmare i sintomi attuali, (vorrei evitare di prendere antibiotici a gogo) ; Lei sostiene che sia stato un batterio resistente al Monuril e di trovare il giusto antibiotico grazie alle analisi. Ma la mi domanda è, in un eventuale brutto male, che non sia cistite, come risulta l urincoltura? Reagisce comunque agli antibiotici? Oppure in quel caso è come se non gli facesse nulla? Mi consigliate un’ecografia della vescica? Come si distingue una cistite da un tumore alla vescica dato che hanno gli stessi sintomi? Inoltre aggiungo, che mia madre ha avuto 2 anni fa all età di 64 anni un tumore al rene, che gli è stato tolto con nefrectomia totale da cui è guarita senza ulteriori problemi per fortuna. Attendo notizie, grazie in anticipo, cordialmente
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Ovvio che non debba bombardarsi di antibiotici (ne ha già presi fin troppi) salvo che una cultura non ne dimostri la reale ed assoluta necessità (peraltro sia lesame colturale che l'esame delle urine sono ottenibili nel massimo di 48 ore). Spesso i sintomi infiammatori regrediscono temporaneamente per l'effetto antinfiammatorio degli antibiotici e non perché vengono ammazzati batteri. E' bene verificare che il sanguinamento derivi realmente dalla vescica e non dall'area vulvo-vagino-uterina (a cui potrebbe essere riferibile il linfonodo ingrossato inguinale). In ogni caso va tenuta una buona diuresi con frutta, acqua e verdura; poi può aiutare l'assunzioe di 1 o 2 fiale di ugurol (antifibrinolitico) per via orale. Una attenta ecografia della via urinaria e dell'area genitale sono esami preliminari molto utili a guidare i passi successivi. Ovviamente se sul fronte ginecologico non risultasse nulla e se la via urinaria fosse in fatto indenne, vanno cercate ragioni più generali relative a stati infiammatori e a questioni coagulative.

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