Buongiorno gentili dottori, circa un mese e mezzo fa mi sono sottoposta a tiroidectomia totale, du
Buongiorno gentili dottori, circa un mese e mezzo fa mi sono sottoposta a tiroidectomia totale, durante la quale è andata in necrosi una paratiroide, dopo l'intervento assumo 125 eutirox, due compresse di calcitriolo (25g alle ore 10 e 12), due compresse una da 1000 gr a pranzo di calcio carbonato effervescente e una da 500 gr la sera; nelle ultime analisi la calcemia risulta essere al limite 4.4 (4.40-5.30). Quasi tutti i giorni ho dolori articolari in particolare alle ginocchia (solitamente i dolori sono alle gambe), secondo voi occorre alzare il dosaggio di calcio? Grazie in anticipo per la vostra attenzione.
5 risposte
Gentilissima, l'ipocalcemia si manifesta dando formicolii/crampi, non dolori articolari. Ad ogni modo, la sua calcemia è al limite inferiore di norma, quindi meriterebbe una rivalutazione della dose col suo endocrinologo di fiducia, considerando anche i valori di calcio corretto per albumina.
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Buondì. I valori di calcemia andrebbero accompagnati dal dosaggio dell'albuminemia, nonchè del paratormone, magnesio e fosfatasi alcalina. Dati alla mano, si interfacci con l'endocrinologo di riferimento, considerando, in prima istanza, un incremento dell'introito di calcio proveniente dagli alimenti.
Buongiorno, al fine di aver un quadro completo è opportuno associare il dosaggio della calcemia ad albumina e fosforo. Generalmente l'ipocalcemia si manifesta con crampi e/o formicolii alle estremità o alle labbra e non con dolori articolari. Cordialmente,
Buongiorno Signora. Generalmente l'intervento di tiroidectomia totale può determinare un transitorio calo della funzione delle paratiroidi. Le ghiandole paratiroidee sono in numero di 4 (almeno) e per il corretto mantenimento della calcemia è sufficiente che 1 sola sia stata risparpiata. Generalmente dopo una fase di transitorio "rincoglionimento" le paratiroidi si riprendono e non c'è più bisogno di integrare calcio e calcitriolo. E' buona prassi nel post chirurgico dosare la calcemia e riferirsi al proprio endocirnologo per la gestione del trattamento. Il mio consiglio è di contattare il collega che l'ha seguita per il progressivo percorso di riduzione/sospensione della terapia. Un caro saltuo
Buongiorno a Lei. In pazienti con ipoparatiroidismo post-chirurgico non è consigliabile puntare a valori di calcemia troppo alti: la carenza di paratormone (PTH) fa sì che il calcio in eccesso vada più facilmente a finire nelle urine aumentando il rischio di formazione di calcoli renali (il PTH fisiologicamente porta al riassorbimento del calcio filtrato dal rene, dunque una carenza di PTH non permette il corretto riassorbimento tubulare del calcio). Dunque in questi casi è generalmente opportuno tenere la calcemia ai limiti inferiori della norma, ma è comunque necessario stare attenti a eventuali sintomi da ipocalcemia (es: crampi muscolari, non dolori articolari) che però insorgono solitamente per valori francamente bassi di calcemia.
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