Buongiorno, Epatologo e Ginecologo. Sto prendendo integrazioni di vitamina E, K, D (liposolubili)

Buongiorno, Epatologo e Ginecologo. Sto prendendo integrazioni di vitamina E, K, D (liposolubili) e sospetto una gravidanza (che stiamo pianificando da tempo). Nella prima gravidanza ho sofferto di colestasi gravidica dal 5° mese (tenuta sotto controllo con Deursil) e, mi hanno detto, che facilmente accadrà anche con la seconda (SOTTOLINEO che non ho mai avuto problemi con il fegato, il giorno dopo il primo parto tutti i valori erano rientrati autonomamente). L' assunzione di tali vitamine, per chi ha la tendenza a soffrire di colestasi gravidica, deve essere interrotta? O l' assunzione in anticipo di acido dessossidoribonucleico , può aiutare il fegato a gestire anche lo smaltimento/assorbimento di tali vitamine durante una gravidanza? Sono vitamine che sto prendendo da 6 mesi, per migliorare i miei valori, al fine di avere una gestazione che supporti bene lo sviluppo neurologico del bambino, visto che nella prima gravidanza ho avuto queste carenze vitaminiche e che i problemi legati alla neurodivergenza del mio primo figlio, sono in parte riconducibili anche a questo. Grazie per la vostra disponibilità . Saluti, E.

1 risposta


Buongiorno, la domanda è molto importante perché riguarda una gravidanza programmata in una paziente con precedente colestasi gravidica intraepatica. Prima di tutto una precisazione: probabilmente non intende “acido desossiribonucleico”, che è il DNA, ma acido ursodesossicolico, cioè il principio attivo del Deursil/ursodiolo, farmaco usato nella colestasi gravidica. La precedente colestasi gravidica aumenta effettivamente il rischio che il disturbo si ripresenti in una gravidanza successiva. Il fatto che dopo il parto gli esami siano rientrati rapidamente è tipico della colestasi gravidica e non significa necessariamente avere una malattia cronica del fegato. Tuttavia, proprio per la storia precedente, la nuova gravidanza andrebbe seguita in modo più attento con ginecologo ed epatologo. Per quanto riguarda le vitamine A, D, E, K, essendo liposolubili non andrebbero assunte “a lungo” o ad alte dosi senza controllo, soprattutto in gravidanza o nel sospetto di gravidanza La vitamina K può essere presa in considerazione in alcune forme di colestasi, soprattutto se vi sono alterazioni della coagulazione o carenza documentata, ma non va gestita autonomamente. La colestasi gravidica può associarsi a malassorbimento delle vitamine liposolubili, ma la supplementazione deve essere guidata da esami clinici e laboratoristici, non “a protezione preventiva” generica. L’acido ursodesossicolico non serve a “smaltire” le vitamine liposolubili. È un farmaco che modifica la composizione degli acidi biliari e viene usato quando la colestasi è presente o fortemente sospetta, non come semplice supporto preventivo al fegato prima ancora di avere una diagnosi. Le linee guida sulla gestione delle malattie epatiche in gravidanza raccomandano un approccio specialistico e mirato, perché molte decisioni dipendono dal trimestre, dai valori degli acidi biliari e dal quadro clinico complessivo. In pratica, prima di proseguire o sospendere tutto da sola, farei questo percorso: 1. confermare la gravidanza con test appropriato; 2. portare al ginecologo l’elenco preciso degli integratori, con dosaggi di vitamina E, K, D ed eventuale vitamina A; 3. programmare fin dall’inizio un follow-up ginecologico-epatologico, vista la precedente colestasi gravidica. Sulla relazione tra carenze vitaminiche materne e neurodivergenza del bambino sarei molto prudente: lo sviluppo neurologico è multifattoriale e non va ricondotto automaticamente a un singolo elemento carenziale. È corretto ottimizzare lo stato nutrizionale prima e durante la gravidanza, ma senza trasformare l’integrazione in una “terapia a ombrello” non controllata. In sintesi: non interromperei né continuerei autonomamente. Verificherei subito dosaggi, livelli ematici e reale indicazione. La gravidanza dopo colestasi gravidica si può gestire bene, ma va seguita con una piccola cabina di regia: ginecologo, epatologo, esami giusti e niente integrazioni alla cieca.

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.