Buongiorno, è la terza cura di antibiotici che faccio a causa di un ascesso ricorrente. Il dentista
Buongiorno, è la terza cura di antibiotici che faccio a causa di un ascesso ricorrente. Il dentista ha inizialmente rilevato una devitalizzazione mal fatta una trentina di anni fa, ha proceduto a devitalizzare di nuovo il dente e a posare una corona. Ciò nonostante l'ascesso è tornato. È possibile che una gengivite possa sfociare in un un ascesso? O piuttosto la radice del dente devitalizzato è fessurata? Il dentista non vede nulla dalle radiografie la mi suggerisce di procedere con un impianto.
7 risposte
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Buonasera, comprendo che la continua presenza dell’ascesso comporta dolore , per questo motivo devo poterLa visitare per essere preciso nel diagnosticare il motivo dell’ascesso e redigere il piano di cura corretto, rapido ,risolutivo ed indolore. Buona serata Vaja Dr Fabio
Se procede con l'impianto significa che vuole estrarre il dente..purtroppo senza visita e lastra impossibile darle un parere..
Sicuramente un dente devitalizzato da 30 anni puo' creare delle recidive, il piu' delle volte facendo un ritrattamento canalare il problema si risolve a meno che per via retrogada non ci siano altri tipi di problemi. Siamo a Sua disposizione per un eventuale controllo RX
Buongiorno, una semplice gengivite, cioè un’infiammazione superficiale della gengiva, generalmente non spiega un ascesso che continua a ripresentarsi. Esistono però ascessi di origine parodontale, che interessano i tessuti di sostegno del dente, spesso in presenza di una tasca gengivale o di un corpo estraneo. Occorre quindi distinguere l’origine del problema. Dopo un ritrattamento canalare, un ascesso può ricomparire per diverse ragioni: persistenza dell’infezione in zone dei canali difficili da trattare, un canale non individuato, infiltrazioni, problemi parodontali oppure una frattura della radice. La frattura è una possibilità, ma la recidiva dell’ascesso non basta a dimostrarla. Anche radiografie apparentemente prive di alterazioni non escludono tutte queste condizioni. Prima di decidere l’estrazione, le suggerisco una valutazione presso un odontoiatra esperto in endodonzia, portando le radiografie precedenti e la documentazione del ritrattamento. L’approfondimento comprende il controllo della corona, il sondaggio gengivale attorno al dente e, se presente, la ricerca dell’origine della fistola, ossia il punto da cui fuoriesce il pus. In casi selezionati può essere indicata una CBCT a campo limitato, una radiografia tridimensionale mirata: è utile, ma neppure questo esame identifica con certezza tutte le piccole fratture. Se il dente è recuperabile, possono esserci alternative all’estrazione, compresa in determinate situazioni la chirurgia endodontica, comunemente chiamata apicectomia. Se invece viene riscontrata una frattura non recuperabile o una prognosi complessivamente sfavorevole, l’estrazione e la successiva sostituzione con un impianto possono essere appropriate. Dopo tre cicli di antibiotici è fondamentale individuare e trattare la causa: gli antibiotici possono contenere l’infezione, ma non sostituiscono l’eventuale drenaggio e il trattamento locale necessario. Le consiglio quindi una rivalutazione in tempi brevi, soprattutto se l’ascesso è ancora presente. Se compaiono febbre o gonfiore crescente, richieda un controllo in giornata; in caso di difficoltà a respirare o deglutire, si rivolga immediatamente al Pronto Soccorso. Cordiali saluti, dr. Mario Putero
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




