Buongiorno, è da febbraio che mi porto dietro fastidio/dolore al ginocchio e lungo la parte anterio

Buongiorno, è da febbraio che mi porto dietro fastidio/dolore al ginocchio e lungo la parte anteriore della gamba lungo la tibia(correvo 2/3 volte a settimana) ci sono stati momenti di migliormento la poi i vari fastidi/dolori sono tornati sono seguito da un fisioterapista che indica il tutto dovuto a sovraccarico dandomi prima esercizi senza o con poco carico e successivamente esercizi con più carico siccome sono passati parecchi mesi e mi sembra che non sia cambiato nulla ho deciso di fare una risonanza e questo è il risultato Studio RM eseguito con sequenze multiplanari variamente pesate acquisite in condizioni basali. Normale morfologia, spessore e segnale delle fibrocartilagini meniscali, indenni da fratture. Conservato l'apparato legamentoso dei crociati e collaterali. Nella norma i rapporti articolari femoro-tibiali, senza lesioni osteocondrali. Rotula in asse, con spessore cartilagineo conservato. Minimo versamento articolare, ancora nei limiti fisiologici. Le sequenze acquisite a livello della gamba dimostrano normale morfologia e struttura delle ossa tibio-peroneali, senzafocolai di edema spongioso; corticale di spessore normale, con omogenea assenza di segnale .Non alterazioni morfologiche o trofiche delle masse muscolari e strutture fasciali, che conservano fisiologico segnale. Non raccolte patologiche nelle parti molli. cosa dice il referto? cosa consigliate di fare? grazie

2 risposte


Può trattarsi di una infiammazione cronica da sovraccarico della entesi del tibiale anteriore sulla cresta tibiale, cioè di quella parte del muscolo che si attacca all’osso. Forse un ecografia potrebbe in tal senso essere più utile della risonanza. Consiglio fisioterapia in TECAR come primo approccio, plantari come secondo, visita ortopedica al persistere del problema

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Gentile utente, La risonanza magnetica è sostanzialmente rassicurante: non evidenzia lesioni meniscali, legamentose o cartilaginee, né segni di edema osseo della tibia compatibili, ad esempio, con una frattura da stress. Anche il minimo versamento articolare descritto può essere considerato un reperto aspecifico. Tuttavia, una risonanza normale non esclude una causa funzionale o da sovraccarico. Dal suo racconto, considerata la comparsa dei sintomi durante la corsa e la localizzazione del dolore lungo la tibia, prenderei in considerazione anche condizioni come una Medial Tibial Stress Syndrome (MTSS) (“shin splints”), una tendinopatia o un’alterazione biomeccanica dell’arto inferiore. In questi casi è fondamentale rivalutare il quadro clinico, il gesto della corsa, il tipo di calzature, i carichi di allenamento e l’eventuale presenza di alterazioni dell’appoggio del piede. Solo sulla base di questi elementi è possibile impostare un trattamento realmente mirato e programmare un ritorno graduale all’attività sportiva.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.