Buongiorno dottori, sono un ragazzo di 25 anni, e vi scrivo perché non so più cosa fare sinceramente

Buongiorno dottori, sono un ragazzo di 25 anni, e vi scrivo perché non so più cosa fare sinceramente. Più di un mese fa sono iniziati i seguenti sintomi: pesantezza a livello prostata quando ero seduto, sensazione di dover urinare spesso (sensazione alla bse del pene internamente), e sensazione di fastidio localizzato sul pene e dentro dopo aver eiaculato o urinato. Attualmente i sintomi sono i seguenti: dolore e formicolio interno quando urino da seduto, e dopo aver eiaculato. Oltre a questo, fastidio al testicolo sinistro, che parte dal basso addome fino a scendere, come delle "scosse" elettriche molto molto blande, ma sempre fastidiose. Ed in piu ogni tanto sento una sensazione di scosse sulla zona centrale del basso addome, sui muscoli quasi sicuramente, e in più sento il pene quasi sempre indolenzito con glande abbastanza sensibile anche al tatto attraverso la pelle del prepuzio, come se fosse "indebolito". Fatto ecografia addome inferiore e testicolare e colordoppler: tutto nella norma tranne colordoppler che indica una leggera infiammazione/infezione a detta dell'urologo. Fatto esplorazione rettale in cui l'urologo mi ha diagnosticato una congestione prostatica, e mi ha prescritto lenidase, che ha aiutato per 1 settimana, ma poi è tornato comunque tutto. Non saprei minimamente cosa fare ormai, tra poco saranno due mesi. Cordiali saluti, Grazie in anticipo.

2 risposte


Premesso che +è improbabile ch una ecografia completa dell'addome sia ingrado di valutare nei dettagli l'area pelvico-prostatica (occorrono quindi le ecografie specifiche con fase doppler), il quadro che descriv è da consistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica che si riflette sull'area testicolare. In tali condizioni un blando decongestionante generale è improbabile che possa risolvere il problema d cui peraltro nessuno ha valutato le ragioni locali e/o generali. Le serv un buon andrologo che svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione andrologica e integrata dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica. Ovviamente senza minimizzare il rapporto prepuzio/glande ch potrebbe essere, s alterato, una ragione in gioco.

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La diagnosi è certament corretta, in base a i suoi disturbi ed alla loro evoluzione. In queste situazioni, come sempre ripetiamo in questa sede, più che farmaci e costosi integratori alimentari sono efficaci le attenzioni dirette allo stile di vita, i cui elementi principali (alimentazione, idratazione, funzione intestinale, attività fisica ed attività sessuale) devono essere indirizzati ad una ragionevole regolarità.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.