Buongiorno dottori scrivo perché non so più cosa fare o a chi rivolgermi perché preoccupato. S
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Buongiorno dottori
scrivo perché non so più cosa fare o a chi rivolgermi perché preoccupato.
Sono in Kenya dove mi è accaduto l'infortunio sotto descritto.
65gg fa mi è caduto un peso, una grata di ferro da 40kg, con il lato tagliente, sul collo del piede.
Indossavo una scarpa da basket ma immediatamente dolore lanciante.
Per 20 minuti non riuscivo a ragionare per il dolore.
Andai al pronto soccorso con piede molto gonfio, fatti raggi.
Niente fratture.
Mi mandano a casa dicendomi di prendere paracetamolo per una settimana e pomata al ketoprofene 2 volte al dì.
Dopo 2 sett.
vado dal dottore, dolore ancora molto forte sul collo piede, e sotto al piede bruciore e formicolio alle dita del piede.
Il gonfiore era sceso un po e l'ematoma si era sciolto dal collo (metatarso) e migrato un po su tutto il piede, lato (malleolo laterale) ed avevo il piede blu un po dappertutto , anche fra le dita del piede, blu.
Feci risonanza quel giorno, sempre 2 settimane dopo, con risultati seguenti:
Si osservano alterazioni dell'intensità del segnale lungo il dorso del piede nei tessuti molli sottocutanei.
Si osservano alterazioni dell'intensità del segnale nella borsa retrocalcaneare.
L'allineamento, i contorni e l'intensità del segnale delle piccole articolazioni del piede rientrano nei limiti normali.
L'allineamento, i contorni e l'intensità del segnale delle articolazioni tibiotarsica, talonavicolare e talolocalcaneare rientrano nei limiti normali.
I legamenti collaterali delle piccole articolazioni del piede rientrano nei limiti normali.
I tendini flessori ed estensori del piede sono intatti e non degni di nota.
Si osservano alterazioni dell'intensità del segnale sottoarticolare lungo il calcagno anteriormente.
Il resto delle ossa visualizzate non è degno di nota.
Prescrizione:paracetamolo da 1000 per tre volte al dì.
La terza sett.
andai dal ortopedico.
Vide che il colore del piede quando mi mettevo in piedi diventava rosso/viola.
Nuova prescrizione gabapentin 300mg una volta la sera, deflazacort 6mg 2 volta al dì, tramadol 50mg 2 volta al dì.
Dopo 65 giorni ho ancora dolore al collo del piede (ma non forte come prima), leggero bruciore sotto il piede e leggero formicolio alle dita.
La gamba ed il piede non diventano più viola ogni giorno, ma ogni tanto il piede colpito e molto più freddo dell'altro è comunque sempre più rossastro dell'altro. Fatto doppler su entrambe le gambe sia venoso che arterioso con anche misurazione della pressione con esiti negativi. Quando alzo la gamba il rossere che a volte è scuro, sparisce in 5 secondi ed il colore diventa uguale all'altra gamba.
Ora riesco a muovere anche le dita del piede, che non riuscivo a muovere per 30 giorni, ma c'è ancora dolore al collo del piede quando cammino, riesco a flettere il piede leggermente verso l'alto ora, cosa che prima non riuscivo.
PS non mi hanno dato anti infiammatorio perché ebbi un infarto 16 mesi fa e prendo Cardioaspirina, Bisoprololo, atorvastatina e ezetimibe, per evitare eventuali problemi gastrici.
Da giorno dell'impatto fino ad oggi (65gg) sento un leggero fastidio in tutta la gamba che non saprei descrivere esattamente. Potrei descriverlo come intorpidimento, leggero bruciore, formicolio, stanchezza e leggeri pizzichii fino alla coscia superiore, quasi anca. Inoltre sull'altezza del melleolo laterale ed astragalo mi sembra di vedere un leggerissimo colore blu, comunque più scuro dell'altro piede con pelle molto piu secca del sinistro. Inoltre leggero dolore allo stinco. Sul metatarso, dove ebbi l'mpatto è ancora un po' dolorante, un po rigido e un po gonfio confronto all'altro.
Dottori
È normale che il piede diventa parecchio freddo a volte? Quando diventa freddo, diventa anche più doloroso.
Quel dolore in un punto fisso alla coscia?
Ve ne sarei veramente grato, se riuscireste a darmi qualche informazione e consiglio sul da farsi o chi vedere, o se addirittura andare in Italia per capirne di più. Sono più di 2 mesi e non mi è ancora passato in assenza di fratture. È normale.
Eventuale algodistrofia?
scrivo perché non so più cosa fare o a chi rivolgermi perché preoccupato.
Sono in Kenya dove mi è accaduto l'infortunio sotto descritto.
65gg fa mi è caduto un peso, una grata di ferro da 40kg, con il lato tagliente, sul collo del piede.
Indossavo una scarpa da basket ma immediatamente dolore lanciante.
Per 20 minuti non riuscivo a ragionare per il dolore.
Andai al pronto soccorso con piede molto gonfio, fatti raggi.
Niente fratture.
Mi mandano a casa dicendomi di prendere paracetamolo per una settimana e pomata al ketoprofene 2 volte al dì.
Dopo 2 sett.
vado dal dottore, dolore ancora molto forte sul collo piede, e sotto al piede bruciore e formicolio alle dita del piede.
Il gonfiore era sceso un po e l'ematoma si era sciolto dal collo (metatarso) e migrato un po su tutto il piede, lato (malleolo laterale) ed avevo il piede blu un po dappertutto , anche fra le dita del piede, blu.
Feci risonanza quel giorno, sempre 2 settimane dopo, con risultati seguenti:
Si osservano alterazioni dell'intensità del segnale lungo il dorso del piede nei tessuti molli sottocutanei.
Si osservano alterazioni dell'intensità del segnale nella borsa retrocalcaneare.
L'allineamento, i contorni e l'intensità del segnale delle piccole articolazioni del piede rientrano nei limiti normali.
L'allineamento, i contorni e l'intensità del segnale delle articolazioni tibiotarsica, talonavicolare e talolocalcaneare rientrano nei limiti normali.
I legamenti collaterali delle piccole articolazioni del piede rientrano nei limiti normali.
I tendini flessori ed estensori del piede sono intatti e non degni di nota.
Si osservano alterazioni dell'intensità del segnale sottoarticolare lungo il calcagno anteriormente.
Il resto delle ossa visualizzate non è degno di nota.
Prescrizione:paracetamolo da 1000 per tre volte al dì.
La terza sett.
andai dal ortopedico.
Vide che il colore del piede quando mi mettevo in piedi diventava rosso/viola.
Nuova prescrizione gabapentin 300mg una volta la sera, deflazacort 6mg 2 volta al dì, tramadol 50mg 2 volta al dì.
Dopo 65 giorni ho ancora dolore al collo del piede (ma non forte come prima), leggero bruciore sotto il piede e leggero formicolio alle dita.
La gamba ed il piede non diventano più viola ogni giorno, ma ogni tanto il piede colpito e molto più freddo dell'altro è comunque sempre più rossastro dell'altro. Fatto doppler su entrambe le gambe sia venoso che arterioso con anche misurazione della pressione con esiti negativi. Quando alzo la gamba il rossere che a volte è scuro, sparisce in 5 secondi ed il colore diventa uguale all'altra gamba.
Ora riesco a muovere anche le dita del piede, che non riuscivo a muovere per 30 giorni, ma c'è ancora dolore al collo del piede quando cammino, riesco a flettere il piede leggermente verso l'alto ora, cosa che prima non riuscivo.
PS non mi hanno dato anti infiammatorio perché ebbi un infarto 16 mesi fa e prendo Cardioaspirina, Bisoprololo, atorvastatina e ezetimibe, per evitare eventuali problemi gastrici.
Da giorno dell'impatto fino ad oggi (65gg) sento un leggero fastidio in tutta la gamba che non saprei descrivere esattamente. Potrei descriverlo come intorpidimento, leggero bruciore, formicolio, stanchezza e leggeri pizzichii fino alla coscia superiore, quasi anca. Inoltre sull'altezza del melleolo laterale ed astragalo mi sembra di vedere un leggerissimo colore blu, comunque più scuro dell'altro piede con pelle molto piu secca del sinistro. Inoltre leggero dolore allo stinco. Sul metatarso, dove ebbi l'mpatto è ancora un po' dolorante, un po rigido e un po gonfio confronto all'altro.
Dottori
È normale che il piede diventa parecchio freddo a volte? Quando diventa freddo, diventa anche più doloroso.
Quel dolore in un punto fisso alla coscia?
Ve ne sarei veramente grato, se riuscireste a darmi qualche informazione e consiglio sul da farsi o chi vedere, o se addirittura andare in Italia per capirne di più. Sono più di 2 mesi e non mi è ancora passato in assenza di fratture. È normale.
Eventuale algodistrofia?
Salve. L'algodistrofia è un sospetto corretto visti i suoi sintomi e l'episodio di trauma importante locale, ma la risonanza (sempre che sia stata fatta bene e refertata altrettanto bene) non riporta segni di edema osseo, il che non esclude del tutto la diagnosi ma la riduce un po' come probabilità. Vista la relativa esiguità dei sintomi al momento, se ho capito bene, propenderei più per un trauma che ha coinvolto alcune terminazioni nervose superficiali causando il senso di intorpidimento. Può esserci anche una specie di vasospasmo secondario al trauma, che giustificherebbe il piede freddo se esposto al freddo. In ogni caso documentare tramite delle fotografie i vari episodi (cianosi? rossore?) se sono molto fugaci può aiutare il clinico a orientarsi sulla algodistrofia oppure su altre cause, per esempio una linfostasi o una piccola frattura non correttamente diagnosticata. Un reumatologo e/o un ortopedico possono valutare le immagini e il piede ed eventualmente ripetere una risonanza se rimane il dubbio.
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