Buongiorno dottori ,quasi 3mesi fa sono stata sottoposta ad un angiografia cerebrale diagnostica ,vi

1 risposte
Buongiorno dottori ,quasi 3mesi fa sono stata sottoposta ad un angiografia cerebrale diagnostica ,visto che in precedenza dalla risonanza magnetica ho scoperto di avere un aneurisma cerebrale sacciforme di cca 6mm localizzato in corrispondenza dell’origine arteria oftalmica.In seguito al l’angiografia si è formata un ematoma e dei linfonodi e tuttora ho dolore e bruciore all’inguine .Ho fatto un RM ed è risultato una raccolta sierosa di 23 mm .Il medico dice che tutto ciò è normale ,che nn c’è nnt da preoccuparsi e che passerà col tempo ,ma sta di fatto che io nn ho ancora ripreso il lavoro per via del fastidio all’inguine. Che ne pensate? Grazie mille!
Dott. Rosario Di Meo
Radiologo diagnostico, Ecografista, Radiologo
Cologno Monzese
Buongiorno,
dopo un’angiografia cerebrale eseguita tramite accesso inguinale può capitare che si formi un piccolo ematoma o una raccolta sierosa nella sede di ingresso del catetere. Una raccolta di circa 2–3 cm come quella che descrive rientra abbastanza nella normalità e può impiegare anche diversi mesi a riassorbirsi completamente, soprattutto se inizialmente l’ematoma era più grande.

Il fastidio, il bruciore e la sensazione di tensione all’inguine purtroppo sono sintomi frequenti nelle fasi di riassorbimento. Anche i linfonodi reattivi possono comparire per l’infiammazione locale.

Detto questo, è importante monitorare che non ci siano peggioramenti, come:

aumento del gonfiore,

arrossamento marcato,

febbre,

dolore che diventa molto intenso,

difficoltà a camminare.

Se la RM non ha mostrato complicanze importanti (pseudoaneurismi, fistole o raccolte infette), il decorso che descrive è compatibile con una guarigione lenta ma regolare.
Per accelerare il recupero, a volte possono aiutare:

evitare sforzi eccessivi,

impacchi tiepidi,

eventuale terapia antinfiammatoria se indicata dal medico curante.

In sintesi: sì, può essere normale che il fastidio persista ancora, ma se il dolore non migliora nelle prossime settimane o ostacola il ritorno al lavoro, val la pena un controllo vascolare per rivalutare l’area.

Resto a disposizione per qualsiasi dubbio.

Dott. Rosario Di Meo
Specialista Radiologo

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