Buongiorno Dottori, Ho 33 anni. A Febbraio 2020 iniziano i miei problemi con la prostata, che non m

1 risposte
Buongiorno Dottori,
Ho 33 anni. A Febbraio 2020 iniziano i miei problemi con la prostata, che non mi aveva mai dato problemi.
Inizio con una serie continua di infezioni antibiotico resistenti che mi portano a 4 ricoveri per sepsi. I batteri sono E.Coli ESBL, Proteus Mirabilis ESBL, Pseudomonas Aeruginosa ESBL etc, uno dietro L’altro. Sono stato in terapia con Ertapenem, meropenem, imipenem, vancomicina, teicoplanina e altri per via orale. Coi carpapenemici flebo ogni giorno per 7 mesi filati.
Arrivò al dunque, il 2 ottobre 2020 vengo operato di sclerosi del collo vescicale con TUIP classica, con preservazione dell’eiaculazione.
Tra 2 settimane avrò il controllo, ma le cose non vanno bene:
- Getto indebolito dopo 1 settimana dall intervento
- gocciolamento post minzionale
- Bruciore uretra
- Pizzichi e calore vescica
- Sensazione di non svuotamento
- Grosso calore all ano, perineo e natiche, sopratutto da seduto (eseguita visita proctologo e dermatologo, non sanno spiegare questo problema. Probabile problema nervo pudendo)
- Oggi, quindi ad un mese dall intervento, ho provato la masturbazione, l’esito è stato un brutto colpo: eiaculazione astenica, quindi senza “schizzo”, prima dell intervento avevo una gran potenza. Dopo eiaculazione iniziato bruciore/dolore zona prostata e vescica

Vi chiedo quindi, per vostra esperienza, come mai ho mantenuto L eiaculazione, credo non tutta, ma senza forza? Tornerà normale?

Il calore costante al perineo che si accentua quando mi siedo, cosa può essere?

Sono disperato, dopo 3 mesi in ospedale, intervento, e problemi vari non vedo una fine se non ulteriori brutte sorprese.

Grazie
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Un quadro abbastanza complesso ed articolato che richiede, per darle dei suggerimenti sensati, di essere rivisto con calma in sede di visita ove rivalutare gli esami e i percorsi svolti. E' fin troppo evidente che l'intervento ad ora non abbia dato i risultati attesi, ma è passato solo un mese e potrebbe essere necessario aspettare ancora un mese per trarre conclusioni. Lasci perdere il nervo pubendo che poco ha a che fare, mentre le ragioni e lo stato della congestione infiammatoria sono tutte da definire. Occorre che quanto detto in premessa sia svolto con molta cura da un andrologo/urologo che abbia la pazienza e il tempo per farlo.

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