Buongiorno dottori, cercherò di essere sintetico specificando i miei sintomi. Ho 35 anni (36 ad
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risposte
Buongiorno dottori,
cercherò di essere sintetico specificando i miei sintomi.
Ho 35 anni (36 ad agosto) ho sempre goduto di buona salute, praticato sport abbastanza regolarmente e seguito una dieta equilibrata.
Da circa poco più di una settimana ho iniziato ad avvertire come una sensazione di malessere/fastidio, più che dolore; in zona addominale, più precisamente poco sopra l’ombelico ed è capitato, abbastanza spesso, di avere forti crampi addominali la notte o la mattina presto con conseguente evacuazione di feci molli, non propriamente diarrea, di colore marrone chiaro.
Non sono più riuscito ad evacuare in maniera normale.
Anche dopo le evacuazioni il fastidio nella zona sopra descritta perdura per attenuarsi un po’ di tempo dopo, alle volte scomparendo per poi ritornare, anche a seguito di pasti.
Non provo inappetenza generale.
Avendo timore di avere qualche patologia grave, controllo sempre le feci alla ricerca di muco e/o sangue, ma con scarsi risultati (per fortuna), salvo un colore marrone chiaro delle feci.
Il mio curante ritiene che sia tutta una questione psicologica, avendo riscontrato alla palpazione dell’addome una forte tensione muscolare tra lo sterno e l’ombelico, prescrivendomi delle capsule naturali per il benessere mentale.
Non ho effettuato visite da gastroenterologi e nemmeno effettuato esami delle feci o ecografia dell’addome: solo esami del sangue ad inizio febbraio che non presentavano vizi, se non per la bilirubina totale con valore 1.1 (valori tra 0.25 - 1.00).
Questa situazione sta iniziando ad essere abbastanza noiosa per me e non nascondo anche un po’ di timore verso patologie gravi.
O a qualche intolleranza alimentare se non celiachia.
Vorrei avere un parere anche da un esperto, anche se capisco che senza una visita il responso può essere complicato.
Grazie mille a chi risponderà.
Un saluto
cercherò di essere sintetico specificando i miei sintomi.
Ho 35 anni (36 ad agosto) ho sempre goduto di buona salute, praticato sport abbastanza regolarmente e seguito una dieta equilibrata.
Da circa poco più di una settimana ho iniziato ad avvertire come una sensazione di malessere/fastidio, più che dolore; in zona addominale, più precisamente poco sopra l’ombelico ed è capitato, abbastanza spesso, di avere forti crampi addominali la notte o la mattina presto con conseguente evacuazione di feci molli, non propriamente diarrea, di colore marrone chiaro.
Non sono più riuscito ad evacuare in maniera normale.
Anche dopo le evacuazioni il fastidio nella zona sopra descritta perdura per attenuarsi un po’ di tempo dopo, alle volte scomparendo per poi ritornare, anche a seguito di pasti.
Non provo inappetenza generale.
Avendo timore di avere qualche patologia grave, controllo sempre le feci alla ricerca di muco e/o sangue, ma con scarsi risultati (per fortuna), salvo un colore marrone chiaro delle feci.
Il mio curante ritiene che sia tutta una questione psicologica, avendo riscontrato alla palpazione dell’addome una forte tensione muscolare tra lo sterno e l’ombelico, prescrivendomi delle capsule naturali per il benessere mentale.
Non ho effettuato visite da gastroenterologi e nemmeno effettuato esami delle feci o ecografia dell’addome: solo esami del sangue ad inizio febbraio che non presentavano vizi, se non per la bilirubina totale con valore 1.1 (valori tra 0.25 - 1.00).
Questa situazione sta iniziando ad essere abbastanza noiosa per me e non nascondo anche un po’ di timore verso patologie gravi.
O a qualche intolleranza alimentare se non celiachia.
Vorrei avere un parere anche da un esperto, anche se capisco che senza una visita il responso può essere complicato.
Grazie mille a chi risponderà.
Un saluto
Come da Lei stesso giustamente osservato, difficile poter suggerire una diagnosi senza visitare il paziente.
In ogni caso il primo passo é quello di eseguire una serie di esami mirati sulle feci ( al di lá del solito sangue occulto) che é bene siano prescritti dal gastroenterologo e i cui esiti ,anche fossero negativi, permettono di restringere il campo delle ipotesi diagnostiche se non addirittura di fare diagnosi in modo non invasivo.
In ogni caso il primo passo é quello di eseguire una serie di esami mirati sulle feci ( al di lá del solito sangue occulto) che é bene siano prescritti dal gastroenterologo e i cui esiti ,anche fossero negativi, permettono di restringere il campo delle ipotesi diagnostiche se non addirittura di fare diagnosi in modo non invasivo.
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