Buongiorno dottore sono un ragazzo di 18 anni 6 mesi fa mi sono rotto tibia e perone e mi hanno mess
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Buongiorno dottore sono un ragazzo di 18 anni 6 mesi fa mi sono rotto tibia e perone e mi hanno messo un chiodo emidolare mentre al perone niente sono passati 6 mesi ma quando cammino ho ancora dolore e normale oppure no?
Salve
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Buongiorno, si potrebbe avere ancora dolore in alcuni movimenti. È fondamentale ridare il corretto movimento
Cordiali saluti
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È assolutamente normale provare un certo fastidio nei primi mesi dopo un infortunio di questo tipo, ma 6 mesi sono un periodo abbastanza lungo e vale la pena approfondire la situazione.
possono essere diverse ragioni per cui il dolore persiste:
Il Processo di guarigione non ancora completato: Anche se l'osso si è saldato, i tessuti molli (muscoli, tendini, legamenti) intorno alla frattura potrebbero richiedere più tempo per guarire completamente.
Irritazione del chiodo: In alcuni casi, il chiodo può causare una leggera irritazione dei tessuti circostanti, provocando dolore.
Complicanze: In rari casi, potrebbero esserci delle complicanze come un'infezione, una mancata unione ossea o una pseudoartrosi (falsa articolazione).
Ti consiglio vivamente di:
Consultare il tuo ortopedico: È fondamentale che tu faccia una visita di controllo dal medico che ti ha operato. Lui potrà valutare la situazione clinica, eseguire eventuali esami (radiografie, risonanza magnetica) e capire le cause del tuo dolore.
Non sottovalutare il dolore: Continua a segnalare al tuo medico qualsiasi tipo di dolore, anche se ti sembra lieve.
Seguire le indicazioni del fisioterapista: Se stai già facendo fisioterapia, continua a seguire attentamente il programma di riabilitazione. Potrebbe essere necessario modificare alcuni esercizi o aggiungerne di nuovi per favorire la guarigione completa.
Avere pazienza: La guarigione da una frattura è un processo graduale e richiede tempo. Non forzarti e non riprendere subito attività sportive intense.
possono essere diverse ragioni per cui il dolore persiste:
Il Processo di guarigione non ancora completato: Anche se l'osso si è saldato, i tessuti molli (muscoli, tendini, legamenti) intorno alla frattura potrebbero richiedere più tempo per guarire completamente.
Irritazione del chiodo: In alcuni casi, il chiodo può causare una leggera irritazione dei tessuti circostanti, provocando dolore.
Complicanze: In rari casi, potrebbero esserci delle complicanze come un'infezione, una mancata unione ossea o una pseudoartrosi (falsa articolazione).
Ti consiglio vivamente di:
Consultare il tuo ortopedico: È fondamentale che tu faccia una visita di controllo dal medico che ti ha operato. Lui potrà valutare la situazione clinica, eseguire eventuali esami (radiografie, risonanza magnetica) e capire le cause del tuo dolore.
Non sottovalutare il dolore: Continua a segnalare al tuo medico qualsiasi tipo di dolore, anche se ti sembra lieve.
Seguire le indicazioni del fisioterapista: Se stai già facendo fisioterapia, continua a seguire attentamente il programma di riabilitazione. Potrebbe essere necessario modificare alcuni esercizi o aggiungerne di nuovi per favorire la guarigione completa.
Avere pazienza: La guarigione da una frattura è un processo graduale e richiede tempo. Non forzarti e non riprendere subito attività sportive intense.
Carissimo, qualora le visite di controllo siano andate bene (considerando tutto a posto dal punto di vista ortopedico/meccanico) e il percorso fisioterapico sia stato seguito rigorosamente e in maniera continua, se sono assenti segni infiammatori evidenti, il dolore potrebbe essere legato a una percezione alterata a livello della gamba con conseguente dolore in alcune fasi del passo. Nel citarti la percezione non intendo la sensibilità (che, se testata, dovrebbe risultare ottima), ma la percezione in senso più ampio del termine (per esempio come il tuo cervello elabora le informazioni provenienti dall'arto inferiore e dalla sua interazione con il suolo mentre cammini); se non fosse stato ancora fatto nel tuo percorso riabilitativo, sarebbe interessante rieducare il ruolo delle diverse componenti della gamba che permettono l'adeguato ammortizzamento del carico durante l'appoggio del piede. A volte, dopo importanti fratture e lunghi periodi di riposo, a fronte di una sensibilità perfetta e di un ottimo recupero motorio, la percezione di quella parte del corpo nel cammino necessita alcuni trattamenti specifici per essere riorganizzata in maniera armonica per quel gesto motorio. Prova a fare caso se il dolore aumenta in precisi momenti del cammino (esempio in quale specifica fase del passo) o se compare dopo lunghi tratti/ terreni non omogenei ecc.. se passa a riposo, o quando ti tocchi la parte dolente.. queste saranno tutte informazioni utili al tuo fisioterapista/professionista che ti aiuterà a eliminare il dolore. Verifica prima con chi ti ha operato che sia tutto a posto a livello osseo e per quanto riguarda i fisiologici processi di guarigione dei tessuti (anche con una visita fisiatrica). Se è tutto a posto, ti diranno di fare ancora fisioterapia specifica per il dolore, e in quel caso se trovi un fisioterapista che tratta la componente percettiva del corpo oltre a quella motoria, o un terapista che tratta dolori 'strani' che non trovano causa in un infiammazione o in un danno a livello dei tessuti, queste figure sapranno aiutarti.
Buongiorno, tutto dipende molto da che tipo di riabilitazione sta facendo per il recupero del cammino. Le consiglio un percorso attivo basato principalmente su esercizi da eseguire a domicilio e in palestra. Un altro fattore che può prolungare i tempi di recupero anche a 12 mesi è la severità dell'infortunio (quanto era estesa la frattura)
Buonasera, servirebbero ulteriori informazioni per poter rispondere alla sua domanda. Che tipo di frattura c'è stata? Quando tempo è stato immobilizzato? Ha fatto un percorso di fisioterapia? Se si, di che tipo?
Buona sera, ha iniziato con l'attività sportiva? Ha fatto terapia dopo l'intervento?
Buongiorno,
le informazioni da lei fornite sono insufficienti per esprimere un parere professionale. Ha male dove, a carico della caviglia?
Una frattura di tibia e perone può portare, benchè saldata con chiodo o placca e viti, a rigidità capsulo-legamentosa della caviglia o, peggio, ad algoneurodistrofia: si tratta di complicanze neuromuscoloscheletriche che non perdurano per sempre ma impiegano più di un anno per scomparire del tutto.
Le consiglio un inquadramento con un collega fisioterapista OMPT per una presa in carico corretta ed esaustiva.
Saluti
le informazioni da lei fornite sono insufficienti per esprimere un parere professionale. Ha male dove, a carico della caviglia?
Una frattura di tibia e perone può portare, benchè saldata con chiodo o placca e viti, a rigidità capsulo-legamentosa della caviglia o, peggio, ad algoneurodistrofia: si tratta di complicanze neuromuscoloscheletriche che non perdurano per sempre ma impiegano più di un anno per scomparire del tutto.
Le consiglio un inquadramento con un collega fisioterapista OMPT per una presa in carico corretta ed esaustiva.
Saluti
Salve. Non è normale, questo è certo. Mancano però molte informazioni importanti per avere un idea del quadro generale! Visto che non ha citato nessun percorso riabilitativo, posso supporre che non ne abbia effettuato uno (o che non sia stato completato). Nel caso si adoperi in merito. Inoltre non cita neanche l’esito dei controlli ortopedici periodici periodici (com’era lo stato di calcificazione ossea nell’ultimo?!). Non è solo una questione di intervento e tempistiche: come ha gestito il decorso in questi sei mesi?! Si rivolga a specialisti fidati (o ne cerchi se non li ha) per capire cosa c’è che non va. Cordiali saluti
ciao, se la tua riabilitazione non si è svolta in palestra con pesi adeguati alla tua stazza è normalissimo.
piscina, palestra con istruttori professionisti, dopo non avrai più dolori.
piscina, palestra con istruttori professionisti, dopo non avrai più dolori.
Buongiorno, se il dolore persiste potrebbe essere utile effettuare prima una visita ortopedica/fisiatrica e poi un eventuale valutazione fisioterapica per capire la natura del suo dolore.
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