Buongiorno dottore, Le scrivo per esporre un quesito per il quale avrei necessità di un consulto.
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Buongiorno dottore,
Le scrivo per esporre un quesito per il quale avrei necessità di un consulto.
Io ed il mio compagno ci frequentiamo da un anno e mezzo, durante tutte le precedenti relazioni è stato soggetto a candida con i classici sintomi (puntini rossi, prurito, cattivo odore e secrezioni)...
Ora dal primo mese io ho iniziato con secrezioni e prurito e lui con i puntini ed il bruciore/fastidio (niente cattivi odori, nè secrezioni); ha intrapreso qualsiasi tipologia di cura partendo dal Diflucan, Micostop emulsione, fermenti lattici, pastiglie con rosmarino (rimedi naturali trovati online) ... fino ad arrivare alle creme cortisoniche come Gynocanesten associata a lavaggi molto frequenti (e probabilmente abusando di quest'ultima è stata danneggiata la mucosa genitale, anche perché la cura fai da te è durata quasi 3 mesi 3 mezzo.
Ora accusa un costante fastidio/bruciore/dolore anche solo a contatto con la biancheria intima e i puntini, benché spariscano, restano sempre latenti, tanto che si possono vedere quasi "in rilievo".
Il mio compagno si è sottoposto ad una visita andrologica, durante la quale gli è stato riferito che i puntini non erano dovuti alla candida, ma probabilmente il sistema nervoso era stato stressato troppo, pertanto era necessario ripristinarlo, con l'utilizzo di una crema (Eladren), inoltre ha effettuato esami delle urine, del sangue e spermiocoltura da cui però non sono emerse problematiche; il medico curante invece, ha consigliato l'applicazione di un'altra crema (Vea lipogel).
Dopo aver visionato gli esiti degli esami l'andrologo ha prescritto una cura di due mesi con gocce di Laroxyl, sospettando una neuropatia periferica al nervo pudendo, ma nonostante la cura e un'astinenza dai rapporti sessuali durate 3 mesi, benché la situazione sia migliorata molto, a seguito di un rapporto il fastidio si è un po' accentuato e lo avverte anche quando urina.
Ora, alla luce di quanto sopra, Le chiedo un parere sul continuo fastidio ed eventualmente qualche consiglio puramente indicativo (abbiamo letto un articolo sulla penodinia che pare calzare perfettamente con la situazione attuale).
Resto in attesa di un cortese riscontro e ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
Le scrivo per esporre un quesito per il quale avrei necessità di un consulto.
Io ed il mio compagno ci frequentiamo da un anno e mezzo, durante tutte le precedenti relazioni è stato soggetto a candida con i classici sintomi (puntini rossi, prurito, cattivo odore e secrezioni)...
Ora dal primo mese io ho iniziato con secrezioni e prurito e lui con i puntini ed il bruciore/fastidio (niente cattivi odori, nè secrezioni); ha intrapreso qualsiasi tipologia di cura partendo dal Diflucan, Micostop emulsione, fermenti lattici, pastiglie con rosmarino (rimedi naturali trovati online) ... fino ad arrivare alle creme cortisoniche come Gynocanesten associata a lavaggi molto frequenti (e probabilmente abusando di quest'ultima è stata danneggiata la mucosa genitale, anche perché la cura fai da te è durata quasi 3 mesi 3 mezzo.
Ora accusa un costante fastidio/bruciore/dolore anche solo a contatto con la biancheria intima e i puntini, benché spariscano, restano sempre latenti, tanto che si possono vedere quasi "in rilievo".
Il mio compagno si è sottoposto ad una visita andrologica, durante la quale gli è stato riferito che i puntini non erano dovuti alla candida, ma probabilmente il sistema nervoso era stato stressato troppo, pertanto era necessario ripristinarlo, con l'utilizzo di una crema (Eladren), inoltre ha effettuato esami delle urine, del sangue e spermiocoltura da cui però non sono emerse problematiche; il medico curante invece, ha consigliato l'applicazione di un'altra crema (Vea lipogel).
Dopo aver visionato gli esiti degli esami l'andrologo ha prescritto una cura di due mesi con gocce di Laroxyl, sospettando una neuropatia periferica al nervo pudendo, ma nonostante la cura e un'astinenza dai rapporti sessuali durate 3 mesi, benché la situazione sia migliorata molto, a seguito di un rapporto il fastidio si è un po' accentuato e lo avverte anche quando urina.
Ora, alla luce di quanto sopra, Le chiedo un parere sul continuo fastidio ed eventualmente qualche consiglio puramente indicativo (abbiamo letto un articolo sulla penodinia che pare calzare perfettamente con la situazione attuale).
Resto in attesa di un cortese riscontro e ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
A parte le tossicità locali e generali dell'eccessivo impiego dei farmaci locali e generali per delle candidiasi (con ciò che ne consegue in alterazioni locali e in squilibri generali) che non mi sembra siano mai state dimostrate dalla rilevazione colturale o in PCR della candida, altro aspetto che lascia perplessi è l'impiego di un antidepressivo centrale (laroxyl) per trattare una supposta e non provata neuropatia periferica, ma che ovviamente avendo tagliato lo stato stressogeno-depressivo ha certo migliorato la sintomatologia... ma bisogna vedere a quale prezzo per la funzione genitale e spermatica in particolare. Ci sono invece diverse questioni che non sembra siano mai state prese in considerazione: lo stato del rapporto prepuzio-glande, lo stato congestizio-infiammatorio pelvico-prostatico, aspetti di ordine metabolico-ossidativo. La questione va ripresa con adeguata attenzione sia locale che generale verificando quanto detto con l'adeguata valutazione clinica e con i dovuti esami... solo poi arriverà la soluzione al problema.
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