Buongiorno Dott., Ho 41 anni e fumo la sigaretta elettronica (quella che fa vapore per interderci).
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Buongiorno Dott.,
Ho 41 anni e fumo la sigaretta elettronica (quella che fa vapore per interderci).
Circa 3 settimane fa ho avuto un episodio di febbre e tosse grassa. Pensavo fosse una normale influenza (ho anche una bimba che va al nido e ci infetta spesso e volentieri). In verità non ho avuto raffreddore come le altre volte e questo mi avrebbe dovuto far insospettire.
Curata con tachipirina la febbre ho ripreso la mia normale attività.
La tosse invece è continuata nei giorni successivi.
3/4 giorni dopo mi sveglio con una fitta al torace anteriore dx dolente in maniera devastante quando tossisco o respiro a fondo, fiato corto, febbre e sempre una brutta tosse.
Il medico fatta l'anamnesi ipotizza sia polmonite interstiziale post covid.
Mi fa fare rx al torace di cui allego referto.
Il giorno 19 settembre inizio la terapia del medico curante. Augmentin 2 volte al di, fluimucil via orale e aereosol con cleanil 2 volte al di.
Devo dire che la sintomatologia migliora notevolmente. Passa febbre, torna appetito, migliorano tosse e fitta toracica che diventa quasi impercettibile.
La terapia è finita ieri. Non sono ancora guarito del tutto. La fitta c'è ancora (oggi in realtà la sento peggiorata rispetto ai giorni scorsi quando sembrava stesse passando)la tosse c'è ancora (molto meno rispetto a prima).
Non ho febbre, mangio, mi sento più forte e attivo.
Il fiato corto grave che avevo anche a riposo è passato, anche se sotto sforzo un po' di fiatone mi viene.
Nel frattempo in questi giorni ho preso anche il raffreddore, l'unico mancante all'appello, per completare l'opera, che magari non mi sta aiutando nel complesso.
Per finire. Chiedo al medico come procedere ma è un po' vago e latitante. Vorrebbe farmi fare un altro rx, che però richiede giorni e nel frattempo non fare nulla, mentre magari potrei prendere del cortisone o un altro antibiotico non so... ma aspettare senza fare nulla non so se sia una brillante idea. Ho paura di tornare alle origini della malattia quando mi affaticavo solo a parlare.
Ho perso un po' di fiducia ed è per questo che ho deciso di rivolgermi ad uno specialista per un parere, se sia il caso di muovermi diversamente e non ascoltare il medico di base
Grazie mille
Ho 41 anni e fumo la sigaretta elettronica (quella che fa vapore per interderci).
Circa 3 settimane fa ho avuto un episodio di febbre e tosse grassa. Pensavo fosse una normale influenza (ho anche una bimba che va al nido e ci infetta spesso e volentieri). In verità non ho avuto raffreddore come le altre volte e questo mi avrebbe dovuto far insospettire.
Curata con tachipirina la febbre ho ripreso la mia normale attività.
La tosse invece è continuata nei giorni successivi.
3/4 giorni dopo mi sveglio con una fitta al torace anteriore dx dolente in maniera devastante quando tossisco o respiro a fondo, fiato corto, febbre e sempre una brutta tosse.
Il medico fatta l'anamnesi ipotizza sia polmonite interstiziale post covid.
Mi fa fare rx al torace di cui allego referto.
Il giorno 19 settembre inizio la terapia del medico curante. Augmentin 2 volte al di, fluimucil via orale e aereosol con cleanil 2 volte al di.
Devo dire che la sintomatologia migliora notevolmente. Passa febbre, torna appetito, migliorano tosse e fitta toracica che diventa quasi impercettibile.
La terapia è finita ieri. Non sono ancora guarito del tutto. La fitta c'è ancora (oggi in realtà la sento peggiorata rispetto ai giorni scorsi quando sembrava stesse passando)la tosse c'è ancora (molto meno rispetto a prima).
Non ho febbre, mangio, mi sento più forte e attivo.
Il fiato corto grave che avevo anche a riposo è passato, anche se sotto sforzo un po' di fiatone mi viene.
Nel frattempo in questi giorni ho preso anche il raffreddore, l'unico mancante all'appello, per completare l'opera, che magari non mi sta aiutando nel complesso.
Per finire. Chiedo al medico come procedere ma è un po' vago e latitante. Vorrebbe farmi fare un altro rx, che però richiede giorni e nel frattempo non fare nulla, mentre magari potrei prendere del cortisone o un altro antibiotico non so... ma aspettare senza fare nulla non so se sia una brillante idea. Ho paura di tornare alle origini della malattia quando mi affaticavo solo a parlare.
Ho perso un po' di fiducia ed è per questo che ho deciso di rivolgermi ad uno specialista per un parere, se sia il caso di muovermi diversamente e non ascoltare il medico di base
Grazie mille
Purtroppo non vedo il referto del rx torace, Se il medico le vuol fare un altro rx ci sarà un motivo. Inoltre la sigaretta elettronica. Inoltre, la sigaretta elettronica fa male, anche se spesso è considerata meno dannosa delle sigarette tradizionali; non è innocua e contiene nicotina (che crea dipendenza) e altre sostanze potenzialmente tossiche come metalli pesanti, formaldeide e diacetile. Si affidi con fiducia al suo medico di famiglia.
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