Buongiorno. Da un paio di mesi mio marito ha difficoltà ad eiaculare nei giorni che precedono le mes
Buongiorno. Da un paio di mesi mio marito ha difficoltà ad eiaculare nei giorni che precedono le mestruazioni, nonostante per contrastare la secchezza vaginale fisiologica usiamo del lubrificante. Premetto che siamo entrambi giovani (29 e 30 anni) e che la nostra relazione dura da 8 anni. Questo problema, indipendentemente dalla fase del ciclo, lo abbiamo avuto anche nei primi mesi di relazione, dove l'ansia da prestazione non gli permetteva di mantenere l'erezione e raggiungere l'orgasmo. Cosa che nel giro di un mese o due abbiamo poi risolto. L'unico cambiamento che c'è stato negli ultimi due mesi è il fatto che io gli abbia chiesto di essere più espressivo durante i rapporti, anche verbalmente, cosa che per lui è sempre stata molto difficile. Può essere stato questo causa di stress e averlo portato ad un blocco? In ogni caso se il rapporto è orale non ha difficoltà, e nemmeno nelle altre fasi del ciclo. Grazie
5 risposte
Penso che il consiglio di un sessuologo potrà aiutarvi a risolvere la situazione. Una consulenza di coppia può fare luce sulla vostra comunicazione e relazione
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Buongiorno, nella sfera della sessualità ognuno di noi dovrebbe sentirsi libero di esprimersi come gli viene, senza forzature. Nella sessualità di coppia è importante ascoltarsi reciprocamente e trovare modi condivisi per vivere il sesso. Lei parla di secchezza vaginale "fisiologica" prima del mestruo collegandolo ai problemi del suo partner: mi domando se la mancanza di lubrificazione abbia qualche significato nella vostra relazione. Potrebbe essere utile riflettere sui significati di ciò che succede nella vostra intimità con un/a sessuologo/a, sfruttando la risorsa che lei ha citato e che vi ha permesso di superare le difficoltà iniziali
La prima cosa che mi colpisce di questa domanda, ed è un elemento che avevo già notato in altre domande comparse su questo portale riguardo a problematiche sessuali, è che il quesito lo pone lei e non suo marito, e ciò è curioso visto che le difficoltà nel rapporto sessuale le sta incontrando lui e non lei. Poi è chiaro che i problemi di questo tipo si possono risolvere solo con una terapia sessuologica di coppia, ma se uno dei due partner non è così motivato da porre lui la domanda, varrebbe la pena di fare qualche riflessione parlandone prima fra voi due.
Buongiorno, l'incontro con un sessuologo vi potrebbe aiutare a far emergere a cosa è dovuto questo blocco specifico che potrebbe avere radici inconsce. Cordialità
Buongiorno, da quello che descrive emergono alcuni elementi molto interessanti e, direi, rassicuranti. Prima di tutto: il fatto che suo marito non abbia difficoltà durante il sesso orale e nemmeno nelle altre fasi del ciclo indica che non siamo di fronte a un problema organico. Quando la difficoltà compare in modo situazionale (solo in certi momenti, solo in certe condizioni), nella maggior parte dei casi la componente psicologica o relazionale ha un peso maggiore di quella fisica. Il periodo che precede le mestruazioni può comportare alcuni cambiamenti: maggiore secchezza, diversa sensibilità, variazioni dell’odore, piccole tensioni emotive o corporee. Anche se usate lubrificante, lui potrebbe percepire inconsciamente una differenza di “atmosfera” o di risposta corporea. A volte basta una minima variazione per riattivare vecchi meccanismi di controllo o ansia, soprattutto se in passato ha già avuto episodi legati all’ansia da prestazione. Un altro punto che lei stessa segnala è la richiesta di maggiore espressività verbale. Non è possibile dire con certezza che sia la causa, ma è plausibile che, se per lui parlare durante il rapporto è sempre stato difficile, questa richiesta possa aver attivato una maggiore auto-osservazione. Quando una persona inizia a monitorarsi (“sto facendo abbastanza?”, “sono abbastanza espressivo?”, “sto rispondendo come si aspetta?”), può perdere parte della spontaneità necessaria per arrivare all’orgasmo. Il fatto che il problema si presenti solo in quel periodo del ciclo e non sempre suggerisce che non sia un blocco strutturale, ma qualcosa di circoscritto e legato a dinamiche specifiche. Forse le domande utili da farsi non sono tanto “come risolverlo tecnicamente?”, ma: In quei giorni cambia qualcosa nel clima emotivo tra voi? Lui vive la richiesta di maggiore espressività come uno stimolo o come una pressione? Quando non eiacula, come vi sentite entrambi? C’è tensione, delusione, paura che il problema ritorni? A volte il tentativo di “correggere” un aspetto della sessualità, anche con le migliori intenzioni, può creare un piccolo carico di aspettativa che riattiva vecchie insicurezze. Il consiglio, in questa fase, è di alleggerire il più possibile l’obiettivo dell’eiaculazione. Se capita, bene. Se non capita in quei giorni, non trasformarlo in un segnale di allarme. Meno attenzione si dà alla prestazione, più è facile che il corpo torni a funzionare spontaneamente. Se dovesse diventare più frequente o iniziare a presentarsi anche in altre fasi del ciclo, allora potrebbe essere utile una consulenza sessuologica di coppia per esplorare meglio le dinamiche relazionali e comunicative. Per ora, però, i segnali che descrive sono più compatibili con un meccanismo situazionale che con un vero disturbo. Tuttavia, una consulenza di coppia può esservi di aiuto per aprire una comunicazione su queste tematiche per capire meglio come vi sentite durante i rapporti, anche in relazione alla richiesta di maggiore espressività e ad alcune tensioni di fondo che possono esserci in entrambi nell'affrontare i rapporti. Un caro saluto Dr. Matteo Lupi Psicologo e Sessuologo
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.





