Buongiorno, da un anno intero soffro di un mal di gola persistente e invalidante che non riesco più

Buongiorno, da un anno intero soffro di un mal di gola persistente e invalidante che non riesco più a risolvere nonostante numerose visite e cure. Tutto è iniziato a ottobre 2024 con episodi frequenti di faringite forte e dolore alla gola durante la deglutizione, che si ripresentavano ogni 1-2 settimane. Da sempre (ho 20 anni) soffro di mal di gola ricorrenti, ma duravano pochi giorni; invece da marzo 2025 la situazione si è cronicizzata e da allora ho un fastidio fisso alla gola ogni giorno, come una sensazione di “carta vetrata”, a volte più forte, a volte meno. Ho consultato vari medici e seguito diverse cure: • Medico curante: Bromacetil → nessun miglioramento. • Guardia medica: sospetto reflusso, Pantoprazolo → nessun beneficio. • Primo otorino: conferma reflusso, Lucen + Marial per 15 gg e dieta → nessun risultato. • Pronto soccorso: diagnosi reflusso, Karos + Filorin per 20 gg → nessun sollievo. • Gastroenterologo: esclude reflusso (ecografia addome normale), diagnosi di faringite cronica non curata. Terapia: aerosol con Fluimucil 15 gg, Ayrinal 1 mese, Epilor 2 mesi → nessun beneficio. • Secondo otorino (settembre 2025): esclude reflusso, prescrive Oracol gel + Xerotin per 20 gg, e consiglia biopsia della mucosa se non migliora. Attualmente assumo Axil per le difese immunitarie e Lucen (dato dal medico di base), ma purtroppo la situazione non cambia. Ho sempre la gola infiammata, con follicoli linfatici gonfi e arrossati, e un fastidio costante che mi impedisce di vivere serenamente. Non ho trovato beneficio da nessun rimedio (collutori, acqua e sale, spray, ecc.). Bevo solo acqua naturale, ho eliminato molti alimenti, e ho dovuto smettere di andare in palestra e a pilates perché non ce la faccio più. Sono disperata e non so più cosa fare. Dopo un anno senza miglioramenti, sto cercando un parere medico che possa finalmente indirizzarmi verso una diagnosi precisa e una cura efficace.

1 risposta


Gentile Paziente, la storia che descrive è complessa, ma alcuni elementi sono molto utili per orientare il ragionamento clinico. Un primo punto importante è fare una distinzione tra reflusso gastroesofageo (GERD) di competenza gastroenterologica e reflusso laringo-faringeo (LPR) di competenza otorinolaringoiatrica, perché non sono la stessa cosa, anche se spesso vengono confusi. Il reflusso gastroesofageo (GERD) è quello “classico”: * bruciore di stomaco, * rigurgito acido, * dolore retrosternale, * sintomi peggiorati dopo pasti abbondanti o da sdraiati. In genere risponde bene agli IPP (come pantoprazolo, esomeprazolo, ecc.). Il reflusso laringo-faringeo (LPR), invece, è una forma atipica: * non dà necessariamente bruciore gastrico, * può dare solo sintomi alla gola, * sensazione di corpo estraneo, * gola che brucia, * tosse, schiarimento continuo della voce, * fastidio cronico faringeo. Il problema è che non sempre risponde agli IPP, a differenza del reflusso gastroesofageo. Nel suo caso, alcuni elementi sono significativi: l'assenza di risposta a molte terapie anti-reflusso ben condotte e un quadro ORL di faringite cronica con iperplasia linfatica e sintomi persistenti da oltre un anno, rende meno probabile una malattia da reflusso come causa unica del problema, ma probabilmente ci sono delle cause sovrapposte che interessano sia il reflusso sia una situazione infiammatoria che coinvolge la regione faringea. Cosa le può essere utile ora. Più che continuare terapie già inefficaci, in questi casi è spesso indicata una rivalutazione ORL con endoscopia accurata per una revisione critica della diagnosi di reflusso. Il suo quadro non è “senza spiegazione”, ma probabilmente non è riducibile a un solo fattore come il reflusso. Nei casi come il suo, la chiave è spesso una valutazione ORL più ampia e multidimensionale, che vada oltre la sola terapia anti-acido.

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.