Buongiorno da settembre soffro di una candida ricorrente. Ho effettuato l'ultimo tampone un mese fa
Buongiorno da settembre soffro di una candida ricorrente. Ho effettuato l'ultimo tampone un mese fa che è risultato però negativo, il problema è che continuo ad avere perdite e soprattutto dolore all'imbocco vaginale, ho paura di non poter più avere rapporti, non capisco come far passare questa situazione. Mi è anche successo di avere due rapporti molto ravvicinati con il mio fidanzato, nel primo caso, dolore fortissimo, non siamo riusciti, nel secondo caso dolore scomparso come se non avessi niente. Mi date un consiglio? Grazie.
2 risposte
Buongiorno. La Candida è nell'intestino , dipende dall'alimentazione , è sostenuta da lievito e zuccheri che andrebbero eliminati . E' inutile una terapia antimicotica senza correggere l'intestino . I rapporti fanno male perchè in vagina l'alterazione della flora ha determinato un processo infiammatorio ed ha probabilmente ridotto la lubrificazione , quindi ripristinare la flora vaginale con Lattobacilli (Normogin compresse vaginali) per lunghi periodi 2-3 mesi . Un trattamento locale anche con Caress Flow Indispensabile la dieta (no zucchero, no lievito). Enterosgel 1 cucchiaio al di in un bicchiere di acqua x 20 giorni con abbondante idratazione durante la giornata , almeno 2 litri di acqua . Buonagiornata
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Ciao! Capisco la tua preoccupazione, soprattutto quando il problema si prolunga per mesi. Se l'ultimo tampone è risultato negativo, non è detto che il dolore sia ancora dovuto a una candidosi attiva. Dopo episodi ripetuti di candida può infatti persistere un'infiammazione della zona vestibolare (all'ingresso della vagina) con una maggiore sensibilità dei tessuti, che può causare dolore durante i rapporti anche in assenza di infezione. Il fatto che un rapporto sia stato molto doloroso e quello successivo quasi normale è un elemento che fa pensare che il dolore possa dipendere anche dalla contrattura della muscolatura del pavimento pelvico e dalla sensibilizzazione della zona, oltre che dall'eventuale infiammazione. Il mio consiglio è di sottoporti a una visita ginecologica con valutazione accurata del vestibolo e del pavimento pelvico, evitando di continuare terapie antimicotiche "alla cieca" se gli esami sono negativi. In base alla visita potrebbe essere utile impostare un trattamento specifico (ad esempio per l'infiammazione locale, l'eventuale ipertono del pavimento pelvico o altre cause di dolore vulvare). Nel frattempo, se i rapporti sono dolorosi, non forzarli: utilizzare un buon lubrificante può aiutare, ma è importante individuare la causa del dolore per risolvere il problema in modo definitivo. Con una valutazione mirata, nella maggior parte dei casi è possibile risolvere o migliorare significativamente la situazione.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

