Buongiorno, da ormai 3 mesi soffro di un dolore tipo "fitta " al pene, che mi si riflette fino alla

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Buongiorno, da ormai 3 mesi soffro di un dolore tipo "fitta " al pene, che mi si riflette fino alla punta.
é come se avessi qualcosa piantato dentro, che ogni tanto punge o spinge. Ho fatto gia varie visite ed esami, da diversi urologi, che mi stanno curando secondo loro diagnosi da prostatite. In particolare l 'ultima cura suggerisce topster supposte 10dd al mese e poi pausa per venti giorni, da ripetere 3 volte, assieme a Qurmin 20 gg la mese. Dato che soffro di calcoli prendo anche stonur tutti i giorni. Ora il primo ciclo è stato completamente inutile, zero benefici, e la situazione generale peggiora , in quando senza antidolorifici non arrivo a sera, avendo questi dolori tutto il giorno. MI hanno anche prescritto una uretrocistoscopia, dato che pur non avendo nessun problema alla minzione, ho avuto solo un episodio tipo"stappo", pur senza , almeno a mia vista, espellere alcunchè. Non mi sveglio di notte per andare al bagno. ESami recenti di urine e sangue non hanno segni di infezione. Potrebbe essere altro ? tipo un frammento di calcolo nell uretere o vescica ? Al PS ho fatto anche una tac, che non rileva nulla di anomalo. Oppure qualcosa di neurologico ? grazie sono un po provato.....
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Una terapia priva di senso in assenza di una diagnosi di causa che cerca solo di tamponare il sintomo, peraltro senza riuscirci (peraltro la curcuma in quel formato e come non assumerla perché si assorbe pochissimo). Lei riporta una calcolosi renale per la quale non ha molto senso neanche lo stonur... cosa spera... di scioglierli? suvvia! La sintomatologia riferita al pene (meglio forse alla via uretrale) certo può derivare da una congestione infiammatoria pelvico-prostatica, che ovviamente va adeguatamente valutata con i dovuti esami gentiali e generali, ma anche essere il riflesso dello stato irritativo-infiammatorio discendente dalla presenza dei calcoli. Credo che il suo quadro debba essere interamente rivisto, Poi sarà il caso di rimuovere quei calcoli verificando se sussista una substenosi del giunto pielo-ureterale (con urotac contrastografica) e nel caso trattarla. Vanno eseguiti gli esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, fisico e stressogeno) così da poter poi decidere la adeguata strategia terapeutica complessiva.

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