Buongiorno da circa un mese e' capitato 3 volte, di accusare un senso di sbandamento vicino allo sve

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Buongiorno da circa un mese e' capitato 3 volte, di accusare un senso di sbandamento vicino allo svenimento,per circa un minuto scarso ma mai avvenuto lo svenimento, gambe poco stabili e irrigidite con senso di affaticamento muscolare , leggero annebbiamento vista, oltre ad un senso di leggerezza alla testa per un paio di ore successive, il tutto entro 10/15 minuti svanisce,ed il mio stato energetico e' assolutamente ottimo succesivamente, ho 47 anni sono in buona forma fisica, sportivo e nn faccio uso ne di droghe, di alcool. Uso frequentemente il Minias per addormentarmi in quanto da sempre ho distrubi di sonno. Potete darmi qualche indicazione?
Dott. Mario Davide Roffi
Psicoterapeuta, Medico di medicina generale
Roma
Buongiorno, dalla descrizione dei sintomi che ha riportato, potrebbe essere utile consultare il suo medico di base per valutare possibili approfondimenti diagnostici ed escludere eventuali cause organiche. Uno screening ematico e controlli ad esempio cardiologici è bene farne soprattutto se essendo in buona salute non ne ha fatti, è tuttavia plausibile che diano esito negativo. Nel contempo potrebbe quindi essere utile esplorare anche la possibilità di una causa psicologica: in particolare, l'ansia e lo stress possono manifestarsi con sintomi fisici come quelli che ha descritto.

È possibile che i suoi problemi di sonno siano un fattore contributivo ai suoi sintomi fisici, poiché un riposo insufficiente o disturbato può influenzare la salute mentale e fisica.

Le benzodiazepine aiutano ad addormentarsi, ma il sonno non è altrettanto ristoratore. Inoltre è preferibile non prenderle per lunghi periodi di tempo, perché potrebbero dare assuefazione, quindi spesso è necessario aumentare le dosi nel tempo per ottenere gli stessi effetti, penso quindi che sarebbe utile sperimentare altri approcci per affrontare la sua difficoltà a dormire.

Ci sono alcune accortezze "comportamentali" che possono facilitare un miglioramento del ritmo sonno-veglia, come ad esempio esporsi alla luce solare la mattina dopo il risveglio, limitare l'esposizione alla luce elettrica nelle ore serali, avere orari regolari. E anche alcuni composti come l'integratore magnesio treonato, oppure la melatonina. Quest’ultima però la produciamo naturalmente, e proprio con i suddetti comportamenti la possiamo ripristinare alla sua normalità in modo naturale, opzione preferibile.

Consideri poi che anche l’insonnia spesso sottende possibili disagi psicologici, i disturbi d’ansia si manifestano spesso in questo modo, e “sedarli” con farmaci come le benzodiazepine, per quanto dia sollievo nel breve termine, può essere tuttavia controproducente sul lungo termine, Potrebbero per esempio aver “trovato” una strada alternativa per manifestarsi con questi nuovi sintomi che avverte ultimamente.

Per approfondire queste possibilità, penso potrebbe essere utile per lei prendere in considerazione di iniziare un percorso psicoterapeutico.

Un caro saluto, Dott. Mario D. Roffi

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