Buongiorno da anni ormai sono in questa situazione praticamente quando mangio zuccheri o cioccolato

Buongiorno da anni ormai sono in questa situazione praticamente quando mangio zuccheri o cioccolato mi compare la ragade nello stesso punto poi appena smetto con quei alimenti e metto le creme mi passa nel giro di due giorni ho fatto visita specialistica dal proctologo da sano ma non ha trovato niente mi ha mandato dal gastrointerologo e mi ha fatto radiografia basse anse intestinali e risulta tutto nella norma l ultima cosa mi ha detto se proprio volevo sapere cosa era una colonscopia perché lui dice che non c'è nessun interazione tra ragade / zuccheri eppure io ogni volta che mangio un qualcosa di abbastanza Zuccheroso mi ricompare altra nota posso stare bene per mesi anche anni ma poi mi ricompare... Io di fare la colonscopia non ho la minima intenzione però vedo che anno in anno la quantità di zuccheri che posso assumere sta sempre dimunenedo... È una ragade cronica? È l intestino? ( però non mi da nessun altro problema se non un dolore se proprio mangio tanti zuccheri zona pendice, anche lì mai fatta la pendice o sofferto per tanti anni ma non mi hanno mai operato radiografia ecc ecc ho tolto zuccheri ed è scomparsa anche quella.. Ora sto bene cioè non sento ne dolori ne ragadi però la ragade è quella più ricorrente mentre il dolore zona pendice non mi viene praticamente mai se non proprio mi abbuffo di hamburger 1 volta ogni 2 anni. La ragade quando mi compare mi fa malissimo alla evacuazione poi ovvio sento come se fosse Na ferita aperta ma non mi da così fastidio solo quando vado in bagno c'è del rosso vivo quando pulisco

2 risposte


Gentile Paziente, la ridotta tolleranza a cibi particolarmente zuccherati è una problematica di primo interesse gastroenterologico e alle volte su può effettuare una colonscopia per meglio dirimere la questione. Non c'è nessuna correlazione diretta tra zuccheri e ragade se non il fatto che una alterata consistenza delle feci possa portare a scaricarsi con feci più dure e quindi reinnescare la formazione della ragade. I sintomi descritti sono quelli tipici (dolore e sangue sulla carta igienica) della ragade. Può completare quindi gli accertamenti diagnostici consigliati dal gastroenterologo per quanto riguarda la ridotta tolleranza ai cibi descritti ed effettuare una valutazione proctologica per meglio inquadrare la ragade e le relative opzioni terapeutiche.

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Buongiorno, il quadro che descrive è piuttosto particolare. In base alle conoscenze attuali, non esiste una relazione diretta dimostrata tra il consumo di zuccheri o cioccolato e la comparsa di una ragade anale. È possibile, invece, che alcuni alimenti modifichino la consistenza delle feci o il ritmo intestinale, favorendo microtraumi durante l’evacuazione e la riapertura di una ragade già presente. Se la lesione compare sempre nello stesso punto, è plausibile che si tratti di una ragade cronica che periodicamente si riacutizza, anche se questo può essere confermato solo con una visita durante la fase sintomatica. Se la visita proctologica è stata eseguita quando non aveva dolore né sanguinamento, è possibile che la ragade fosse già guarita e quindi non fosse visibile. Per quanto riguarda la colonscopia, non è un esame che serve a diagnosticare una ragade, ma può essere indicata in presenza di sanguinamento rettale ricorrente, soprattutto in base all’età, ai fattori di rischio e alle caratteristiche del sanguinamento, per escludere altre patologie del colon e del retto. Le consiglierei quindi una nuova visita proctologica, possibilmente durante un episodio acuto, quando la lesione è più facilmente identificabile. In questo modo sarà possibile confermare se si tratta realmente di una ragade cronica e valutare il trattamento più appropriato. Un cordiale saluto.

Dr. Alessandro Falcone

Dr. Alessandro Falcone

chirurgo generale

Moncalieri

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