Buongiorno, credo di soffrire di dispnea da circa 3 anni,ne ho 47 Ho notato l'insorgenza di questo p
Buongiorno, credo di soffrire di dispnea da circa 3 anni,ne ho 47 Ho notato l'insorgenza di questo problema dopo un lutto famigliare importante e sua malattia precedente vissuta intensamente.A distanza di tempo la dispnea sembra essersi intensificata,continui grandi sospiri,sbadigli,fame d'aria, tutto il giorno senza tregua.Mi domando se dovrò respirare "così" per il resto della vita? Ho fatto prelievo arterioso,test spirometrico e del cammino,ecocardio, tutto apparentemente nella norma.Mi è stato prescritto infine un "esamine" che non si sa dove fare....Ecocolordoppler transcranico con test delle micro bolle,aiuto.Ho cercato cosa sia perché il nome spaventa un po',ma dove e chi lo faccia è un mistero...Ma la dispnea è un problema che riguarda il cuore o i polmoni? Se qualcuno ha qualche risposta in merito mi aiuti a capire, grazie! Nel frattempo continuo a sospirare... anche la sera prima di addormentarmi.
1 risposta
Gentile utente, La dispnea, ovvero la sensazione di respiro corto, di mancanza di fiato, più che un disturbo/malattia è un sintomo, e come tale può essere la spia di manifestazione di una miriade numerosa di malattie, in primo luogo di natura cardiaca o polmonare, ma non solo. Quello che in fisiologia umana è noto come "sistema cuore-polmoni" è una macchina complessa che si occupa di ossigenare ciclicamente il sangue, di ripulirlo dall'anidride carbonica che i tessuti producono e che esso trasporta nuovamente ai polmoni e di generare una portata cardiaca (ovvero un volume di sangue in una data unità di tempo) adeguato alle esigenze metaboliche di tutti i tessuti, che sono molto variabili. Esse sono maggiori con l'esercizio, da ciò una patologia a carico di uno degli elementi dell'apparato si manifesterà solitamente in corso di esercizio. La gravità del sintomo dispnea si "misura" mediante una scala di valutazione clinica che prende in esame il livello di esercizio a cui questo sintomo si presenta: sarà tanto più grave quanto più impatta anche su sforzi ordinari e lievi del soggetto. In casi più severi può comparire anche a riposo. Non vedo tra gli esami effettuati un test provocativo del tipo elettrocardiogramma da sforzo: potrebbe integrarsi molto bene, a giudizio del suo cardiologo, nell'iter diagnostico per capire l'origine dei sintomi che qui ci descrive. A margine di tutto, è utile che il suo medico valuti tutti gli esami fin qui effettuati per valutare la necessità di ulteriori indagini, ovvero di esami di II livello, più specifici e da richiedere in base allo specifico quadro clinico. Un caro saluto FP
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