Buongiorno chiedo un parere riguardo i sintomi di mio padre. Uomo, 66 anni. Attivo (sci alpinismo,

Buongiorno chiedo un parere riguardo i sintomi di mio padre. Uomo, 66 anni. Attivo (sci alpinismo, escursioni). Non fumatore, no farmaci. Familiarità per parkinson (madre). Da una decina di anni correva 1-2 volte a settimana, non superando i 10 km (solitamente circa 5-7 km). Lamenta da circa 10 mesi episodi di "crampo" non doloroso al piede sx e flessione involontaria delle dita del piede sx esclusivamente durante la corsa, diversi episodi a sessione, già dal primo km (gli ultimi mesi per aumento di intensità e frequenza del sintomo non riesce più a correre). Cambio scarpe, idratazione, modifiche nel programma di corsa non hanno avuto benefici. Non lamenta nessun tipo di dolore, né a riposo, né durante la corsa, solo un senso di tensione circa nella zona delle teste metatarsali prima di ogni "crampo". Con il sintomo sente il bisogno di toccare la zona (togliendo la scarpa), distendere le dita e fare piccoli movimenti con il piede dentro la scarpa. La progressione del sintomo ha riguardato anche recenti escursioni in montagna (in particolare quando si è trovato a camminare più "sulle punte"). Fattori allevianti parziali sono stati solo corsa scalzo su tapis roulant (fino a 3km asintomatico) e sprint ripetuti (abbastanza brevi per terminare prima dell'insorgenza del sintomo). -Esame obiettivo: EON negativo, Lasegue (+Bragard, +flessione capo) negativo, Wasserman negativo, Segno di Mulder negativo, crampo non palpatoriamente apprezzabile nella rievocazione sotto sforzo. -RMN bacino-lombare mostra disidratazione del disco L2-L3 ed un bulging di L4-L5 senza intacco su radici o sacco durale, modesta artrosi di anca bilaterale e tendinopatia glutea senza differenze tra i due lati. -Esame EMG/ENG negativo (conduzione sensitiva surale e mediale plantare, conduzione motoria peroneale) -Esami ematochimici negativi (ad eccezione di creatinchinasi a 280U/L e lieve carenza vit D e calcio) Di cosa potrebbe trattarsi? -Instabilità/irritazione metarsofalangea? [localizzazione, evocato da movimento] -Sindrome da tunnel tarsale intermittente solo nella corsa? [spasmo neurogeno, evocato da movimento] -Runner's Dystonia? [unilaterale, focale, no dolore, task specific, possibile presenza di "sensory tricks"/gesto antagonista] (Wu, 2006; Leveille, 2008; Jinnah, 2013) Al momento è stato seguito solo dal suo MMG e medico dello sport. Che ne pensate? Quali altri medici specialisti consigliate di consultare? Grazie.

1 risposta


Dai dati clinici forniti, sembra trattarsi di una runner’s dystonia. Consulterei un fisiatra o un neurologo con esperienza in disturbi del movimento, al fine di valutare eventuali strategie compensatorie (plantari, taping…) o, se indicata in relazione a frequenza e rilevanza dei sintomi, l’iniezione mirata di tossina botulinica.

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