Buongiorno. Al mio compagno è stata diagnosticata la celiachia 6 anni fa, a 24 anni, a seguito di ep

2 risposte
Buongiorno. Al mio compagno è stata diagnosticata la celiachia 6 anni fa, a 24 anni, a seguito di episodi estremamente debilitanti di dolori addominali. La diagnosi ha chiarito altri sintomi precedente sempre mal interpetati (dermatiti, sviluppo tardivo, stanchezza cronica...). Cambiando alimentazione nei primi anni, tutto è tornato quasi alla normalità.
Da circa un anno e mezzo ci siamo trasferiti all'estero e questo ha coinciso con un mutamento e peggioramento della sue condizioni. Preciso che l'alimentazione è la stessa dal momento che ci forniamo dall'Italia. Attualmente, con cadenza quasi giornaliera e indipendentemente da quello che mangia, risulta difficile digerire, con eruttazione prolungata, seguita a volte da episodi di nausea, diarrea e persino vomito. Alcune sere lamenta dolori al petto e al braccio connessi al momento della digestione che ci hanno fatto andare al pronto soccorso due volte (i parametri erano normali e i medici hanno ipotizzato la solita sindrome da stress). Spesso non dorme per la combinazione dei sintomi.
Vorrei capire se tutto ciò possa rientrare nella diagnosi della celiachia e, se così fosse, se esiste un modo per attenuare i sintomi. Concludo sottolineando che l'alimentazione è costante e controllata ma tutto ciò può venir innescato da un riso bianco come da un tè. Grazie in anticipo.
Dr. Marco Sanges
Gastroenterologo, Epatologo, Proctologo
Napoli
Gentile utente, se la dieta senza glutine è corretta non sono sintomi imputabili a celiachia. Data la sintomatologia notturna e debilitante impongono un approfondimento diagnostico.
Saluti
Marco Sanges

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Dr. Mario Guslandi
Gastroenterologo, Epatologo
Milano
Francamente la celiachia non sembra aver nulla a che fare con i disturbi del suo compagno, le cui cause vanno indagate diversamente

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