Buongiorno a tutti! Sono una ragazza di 26 che soffre di diarrea cronica (con alcune fasi di sollie

Buongiorno a tutti! Sono una ragazza di 26 che soffre di diarrea cronica (con alcune fasi di sollievo) da dicembre 2025. In breve: a seguito di una cura antibiotica con agumentin, da dicembre ho notato un cambiamento nella consistenza delle feci (molli/quasi liquide) con delle scariche frequenti infra giornaliere, fortissimo gonfiore e dolori addominali. A febbraio mi sono recata dal primo specialista che mi ha segnato esami delle feci e per la celiachia, che sono risultati entrambi nella norma, e disbiosi test, risultato positivo con INDICANO 81.90. A questo punto mi ha prescritto un ciclo di Humatin (sostituto al normix in quanto ho avuto una reazione avversa) seguito da Yovis, nel mentre ho iniziato una dieta low FODMAP. C’è stato un effettivo miglioramento della situazione con maggiore regolarità e consistenza delle feci, seppur con qualche scarica liquida urgente che il dottore mi ha sempre detto “normale”. Arriviamo a metà agosto, quando ho un episodio diarroico caratterizzato da 5 scariche, e da li tutti i giorni al mattino sto facendo feci molli seguite da improvvisa di evacuare poco dopo (sempre con scariche liquide). Ho contattato il primo specialista che mi avrebbe prescritto nuovamente l’antibiotico, ma volendo un secondo parere mi sono recata da un altro gastroenterologo che mi ha prescritto un ciclo di enterelle plus di un mese, seguito da adomelle un altro mese. Ho iniziato questa cura da una settimana e non noto alcun tipo di miglioramento. Mi rivolgo a voi per avere un’opinione aggiuntiva o un eventuale suggerimento, dato che mi ritrovo particolarmente stremata, sia fisicamente che mentalmente, da questa situazione.

1 risposta


Buongiorno. Dopo 8-9 mesi di diarrea ricorrente, comprendo che la situazione sia diventata molto pesante, ma prima di continuare ad alternare antibiotici e probiotici cercherei di fare un passo indietro e definire meglio la causa del disturbo. L'esordio dopo Augmentin può certamente aver modificato temporaneamente l'equilibrio intestinale, ma il concetto di “disbiosi” e il relativo test non permettono, da soli, di spiegare una diarrea cronica né di stabilire quale antibiotico utilizzare. Per questo motivo sarei prudente nel ripetere ciclicamente antibiotici intestinali senza una precisa indicazione. Considerata la durata dei sintomi, verificherei con il gastroenterologo quali accertamenti siano già stati realmente eseguiti. Oltre agli esami ematici e alla sierologia per celiachia, possono essere utili, in base alla storia clinica, calprotectina fecale, ricerca di Giardia/parassiti e valutazione del Clostridioides difficile, particolarmente considerando l'esordio dopo antibiotici. Vanno inoltre considerate altre cause di diarrea cronica prima di concludere per un disturbo funzionale. Se questi accertamenti risultano negativi e non sono presenti segnali d'allarme, una sindrome dell'intestino irritabile con diarrea (IBS-D) o una diarrea funzionale post-infettiva/post-antibiotica diventano ipotesi plausibili. In questo scenario la terapia non consiste necessariamente nel continuare ad assumere antibiotici. Anche la dieta low-FODMAP non dovrebbe diventare una dieta fortemente restrittiva permanente: normalmente viene utilizzata per un periodo limitato e successivamente gli alimenti vengono progressivamente reintrodotti, possibilmente con l'aiuto di un dietista esperto. Una settimana di probiotico, infine, è troppo poco per giudicare definitivamente l'efficacia, ma dopo tanti mesi eviterei di concentrare tutta l'attenzione sulla ricerca dell'integratore “giusto”. Chiederei al gastroenterologo di impostare un percorso diagnostico organico per diarrea cronica e, se gli esami di primo livello non chiariscono la situazione, valutare se vi sia indicazione alla colonscopia con biopsie. È opportuno accelerare gli accertamenti in presenza di sangue nelle feci, diarrea che la sveglia durante la notte, febbre, dimagrimento involontario, anemia, disidratazione o importante familiarità per malattie infiammatorie intestinali o tumori del colon.

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