Buongiorno a tutti, sono una ragazza di 26 anni. L’anno scorso, a 25 anni, durante un viaggio interc

Buongiorno a tutti, sono una ragazza di 26 anni. L’anno scorso, a 25 anni, durante un viaggio intercontinentale, una volta arrivata a destinazione ho notato che le vene della gamba sinistra erano diventate più visibili e che c’era anche un piccolo bozzetto di vena sopra il ginocchio. Durante i viaggi lunghi ho sempre indossato calze a compressione. Una volta tornata in Italia, il mio medico mi ha suggerito di assumere Daflon e di stare seduta il più possibile. Dopo più di un anno, però, la situazione non è migliorata e mi ha prescritto un ecocolordoppler degli arti inferiori. Dal referto è emersa una “lieve incontinenza (diametro 4,5 mm) della vena grande safena sinistra”. Il medico che ha effettuato l’esame mi ha consigliato di tenere la situazione monitorata e di indossare calze a compressione graduata di tipo I. Avrei quindi alcune domande: Ogni quanto sarebbe opportuno fare un controllo? Le calze a compressione devo indossarle sempre oppure solamente durante le ore di lavoro? Specifico che sono impiegata e trascorro quindi diverse ore seduta. Per quanto riguarda l’attività sportiva, pratico acquagym, pilates e corsi con pesi leggeri (massimo 10 kg, compreso il peso del bilanciere). Devo indossare le calze anche durante gli allenamenti? Solitamente la domenica faccio passeggiate in montagna oppure marce di circa 20 km con 1.000 m di dislivello. Posso continuare a praticare queste attività? Grazie a chi vorrà condividere la propria esperienza o darmi qualche consiglio.

3 risposte


Gent.ma Il controllo dipende dal progredire dei sintomi, comunque non prima di 6 mesi; le calze vanno indossate durante tutta la giornata ed esistono delle calze compressive apposite per chi pratica sport; non controindicazioni al trekking in montagna. Un caro saluto

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Salve, innanzitutto vorrei tranquillizzarla dato che nessuna di queste cose che lei ha riscontrato rappresenta una patologia grave. E soprattutto la tanta attività fisica che svolge, sopratutto la camminata, fa solo bene a lei e alla circolazione venosa delle sue gambe. L'insufficienza venosa cronica può essere trattata, per via conservativa, come sta facendo mediante le calze elastiche che può tenere durante il permanere in piedi o a lavoro (vanno benissimo anche dei gamberetti fin a sotto al ginocchio purché siano di prima classe di compressione di almeno 18 mm Hg) oppure anche per via interventistica, ovviamente previa valutazione eco color doppler e visita chirurgico vascolare. Un caro saluto e in caso a disposizione Dott Paolo Spath - Chirurgo Vascolare e Ricercatore Universitario - Rimini

Dott. Paolo Spath

Dott. Paolo Spath

chirurgo vascolare

Cattolica

Prenota visita

Buongiorno, inizio rispondendole che le sue abitudini sportive sono ottime e che deve assolutamente continuarle. Sono un'abitudine fondamentale sia per migliorare eventuali sintomi/segni, sia per prevenire peggioramenti. In una situazione del genere, consiglio di usare le calze compressive durante le ore di lavoro in cui si sta molto in piedi o seduti. Per quanto riguarda controlli, se con le calze si ha un miglioramento e non si osserva a livello visivo un peggioramento delle vene, consiglio ogni due anni visita + EcocolorDoppler. Continui così, un saluto

Dott. Michele Bedetti

Dott. Michele Bedetti

chirurgo vascolare

Ferrara

Prenota visita

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.