Buongiorno a tutti. Sono un uomo di 55 anni, mediamente sportivo, peso 65kg. Ho subito un interven
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Buongiorno a tutti.
Sono un uomo di 55 anni, mediamente sportivo, peso 65kg.
Ho subito un intervento di Artoprotesi di anca sinistra in data 8.11.21, con accesso postero/laterale.
Sono stato dimesso il 12.11.21
Ancora non ho iniziato la fisioterapia che comincerò lunedì 22.11
Ad oggi riesco a camminare, anche se in maniera limitata, con 2 stampelle, ed in alcuni momenti, per brevi tratti, anche con una, per cui tale quadro potrebbe lasciar immaginare un normale decorso.
Però, da subito, ed in modo particolare da quando sono tornato a casa (in ospedale utilizzano e possono somministrare antidolorifici più pesanti), soffro di dolori sfiancanti, che mi debilitano sia fisicamente, che psicologicamente.
I dolori si manifestano in modo particolare durante il sonno e la mattina al risveglio (anche se di fatto non dormo), e interessano la gamba, più la parte esterna che interna, la tibia, e soprattutto tutto il distretto intorno alla ferita, ed in modo particolare la parte posteriore del gluteo all'altezza del rotatore dell'anca.
La ferita invece è chiusa, pulita, e il decorso è regolare, ma ovviamente è ancora presente l'ematoma tutto intorno, e la pelle, ove presente l'ematoma, è color giallognolo/marroncino.
Faccio fatica a camminare per più di 10 minuti, ma anche a stare seduto, perché provo dolore proprio nella parte posteriore altezza rotatore, e ho la sensazione di un bozzo o un corpo estraneo che immagino possa essere proprio l'ematoma.
La posizione che riesco a mantenere per più tempo, e quella poggiato sul lato destro, quindi il lato non operato, con un cuscino fra le gambe. Una volta che ho dimenticato di mettere il cuscino per distrazione, ho sentito una fitta fortissima all'altezza della gamba esterna indicativamente un palmo sotto la ferita.
La terapia che mi è stata prescritta è la seguente
Inhixa
Celebrex
Nexiim
Paracetamolo al bisogno
Ho notato una scarsa risposta al Celebrex, in quanto dopo averlo preso mi aspetterei una decisa riduzione della dolenzia, ed invece é solo attenuata.
Rispondo invece meglio alla tachipirina, ma che però ha un effetto limitato. Nel giro di 2 o 3 ore si esaurisce il suo potere antidolorifico.
Stante il suddetto clinico, che per ovvi motivi è riassuntivo e non esaustivo, potreste darmi un vostro cortese parere, relativamente alla regolarità o meno di questi dolori?
Faccio questa domanda in quanto da diverse testimonianze che ho raccolto in rete, nonché alcune testimonianze che ho raccolto direttamente, mi era stato detto che già dopo 7-8 giorni, per una persona giovane e con un passato mediamente sportivo, i dolori sarebbero immediatamente scomparsi, e anzi addirittura, quelli precedenti, sarebbero stati totalmente in ricordo.
Ho letto anche di persone che sono tornate al lavoro dopo 15 giorni, ovviamente parlo di un lavoro di ufficio, e di persone che sono riusciti a tornare a fare sport addirittura dopo un mese.
Tengo a precisare che io in precedenza non ho mai sofferto di grandi dolori, non ho mai fatto uso di particolari antidolorifici, se non raramente e per periodi molto limitati, e sono sempre riuscito a fare una vita normale, se pur con tutta una serie di limitazioni che nel tempo sono aumentate, come ad esempio non poter andare più a correre, avere difficoltà ultimamente anche ad andare in bicicletta, piuttosto che delle limitazioni nella flessibilità ( nell'ultimo mese prima dell'operazione era faticoso anche allacciarsi la scarpa seppur comunque ci riuscivo).
Ciò che non mi torna e che con qualsiasi persona che ho parlato, subito nel post operatorio hanno descritto un quadro clinico dove i loro dolori scomparivano.
Allora mi chiedo, o provenivano da dolori ingravescenti e limitanti, oppure qualcosa non va nel mio decorso.
Secondo il mio chirurgo, ma anche secondo il mio fisioterapista, e il mio fisiatra, i dolori post operatori sono più che normali, ed è atipico invece chi sostiene di non averli, o chi magari ringrazia questi nuovi dolori rispetto a quelli precedenti.
Siccome tale situazione mi sta ponendo da giorni in uno stato psicologico piuttosto deprimente, dovuto ad una prospettiva di rapida guarigione e ripresa, che per me sta diventando pessimistica, avrei bisogno e chiedo gentilmente, un vostro cortese consiglio e un vostro professionale parere in merito.
Ringraziandovi in anticipo per la disponibilità e la vostra gentilezza, cordialmente saluto.
Massimo
Sono un uomo di 55 anni, mediamente sportivo, peso 65kg.
Ho subito un intervento di Artoprotesi di anca sinistra in data 8.11.21, con accesso postero/laterale.
Sono stato dimesso il 12.11.21
Ancora non ho iniziato la fisioterapia che comincerò lunedì 22.11
Ad oggi riesco a camminare, anche se in maniera limitata, con 2 stampelle, ed in alcuni momenti, per brevi tratti, anche con una, per cui tale quadro potrebbe lasciar immaginare un normale decorso.
Però, da subito, ed in modo particolare da quando sono tornato a casa (in ospedale utilizzano e possono somministrare antidolorifici più pesanti), soffro di dolori sfiancanti, che mi debilitano sia fisicamente, che psicologicamente.
I dolori si manifestano in modo particolare durante il sonno e la mattina al risveglio (anche se di fatto non dormo), e interessano la gamba, più la parte esterna che interna, la tibia, e soprattutto tutto il distretto intorno alla ferita, ed in modo particolare la parte posteriore del gluteo all'altezza del rotatore dell'anca.
La ferita invece è chiusa, pulita, e il decorso è regolare, ma ovviamente è ancora presente l'ematoma tutto intorno, e la pelle, ove presente l'ematoma, è color giallognolo/marroncino.
Faccio fatica a camminare per più di 10 minuti, ma anche a stare seduto, perché provo dolore proprio nella parte posteriore altezza rotatore, e ho la sensazione di un bozzo o un corpo estraneo che immagino possa essere proprio l'ematoma.
La posizione che riesco a mantenere per più tempo, e quella poggiato sul lato destro, quindi il lato non operato, con un cuscino fra le gambe. Una volta che ho dimenticato di mettere il cuscino per distrazione, ho sentito una fitta fortissima all'altezza della gamba esterna indicativamente un palmo sotto la ferita.
La terapia che mi è stata prescritta è la seguente
Inhixa
Celebrex
Nexiim
Paracetamolo al bisogno
Ho notato una scarsa risposta al Celebrex, in quanto dopo averlo preso mi aspetterei una decisa riduzione della dolenzia, ed invece é solo attenuata.
Rispondo invece meglio alla tachipirina, ma che però ha un effetto limitato. Nel giro di 2 o 3 ore si esaurisce il suo potere antidolorifico.
Stante il suddetto clinico, che per ovvi motivi è riassuntivo e non esaustivo, potreste darmi un vostro cortese parere, relativamente alla regolarità o meno di questi dolori?
Faccio questa domanda in quanto da diverse testimonianze che ho raccolto in rete, nonché alcune testimonianze che ho raccolto direttamente, mi era stato detto che già dopo 7-8 giorni, per una persona giovane e con un passato mediamente sportivo, i dolori sarebbero immediatamente scomparsi, e anzi addirittura, quelli precedenti, sarebbero stati totalmente in ricordo.
Ho letto anche di persone che sono tornate al lavoro dopo 15 giorni, ovviamente parlo di un lavoro di ufficio, e di persone che sono riusciti a tornare a fare sport addirittura dopo un mese.
Tengo a precisare che io in precedenza non ho mai sofferto di grandi dolori, non ho mai fatto uso di particolari antidolorifici, se non raramente e per periodi molto limitati, e sono sempre riuscito a fare una vita normale, se pur con tutta una serie di limitazioni che nel tempo sono aumentate, come ad esempio non poter andare più a correre, avere difficoltà ultimamente anche ad andare in bicicletta, piuttosto che delle limitazioni nella flessibilità ( nell'ultimo mese prima dell'operazione era faticoso anche allacciarsi la scarpa seppur comunque ci riuscivo).
Ciò che non mi torna e che con qualsiasi persona che ho parlato, subito nel post operatorio hanno descritto un quadro clinico dove i loro dolori scomparivano.
Allora mi chiedo, o provenivano da dolori ingravescenti e limitanti, oppure qualcosa non va nel mio decorso.
Secondo il mio chirurgo, ma anche secondo il mio fisioterapista, e il mio fisiatra, i dolori post operatori sono più che normali, ed è atipico invece chi sostiene di non averli, o chi magari ringrazia questi nuovi dolori rispetto a quelli precedenti.
Siccome tale situazione mi sta ponendo da giorni in uno stato psicologico piuttosto deprimente, dovuto ad una prospettiva di rapida guarigione e ripresa, che per me sta diventando pessimistica, avrei bisogno e chiedo gentilmente, un vostro cortese consiglio e un vostro professionale parere in merito.
Ringraziandovi in anticipo per la disponibilità e la vostra gentilezza, cordialmente saluto.
Massimo
Buongiorno,
le premetto che senza una visita e la visione delle radiografie pre e post-operatorie, il mio parere non può essere esaustivo.
Le voglio sottolineare il fatto che lei ha subito un intervento di chirurgia maggiore, caratterizzato dalla sostituzione di un'intera articolazione.
Chiunque asserisca di essere tornato a fare sport dopo un mese dall'intervento, è un bugiardo. Tale intervento, con la via di accesso eseguita, necessita di tempistiche congrue per un completo recupero che non corrispondono certamente a 15 giorni. Molta della sintomatologia che riferisce è assolutamente normale e congrua con il periodo trascorso dall'intervento.
Le consiglio di affidarsi e di fidarsi del professionista che l'ha operata e ad evitare confronti di dubbia provenienza che non fanno altro che confonderla.
Cordiali Saluti
le premetto che senza una visita e la visione delle radiografie pre e post-operatorie, il mio parere non può essere esaustivo.
Le voglio sottolineare il fatto che lei ha subito un intervento di chirurgia maggiore, caratterizzato dalla sostituzione di un'intera articolazione.
Chiunque asserisca di essere tornato a fare sport dopo un mese dall'intervento, è un bugiardo. Tale intervento, con la via di accesso eseguita, necessita di tempistiche congrue per un completo recupero che non corrispondono certamente a 15 giorni. Molta della sintomatologia che riferisce è assolutamente normale e congrua con il periodo trascorso dall'intervento.
Le consiglio di affidarsi e di fidarsi del professionista che l'ha operata e ad evitare confronti di dubbia provenienza che non fanno altro che confonderla.
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