Buongiorno a tutti, in data 6 Novembre sono stato sottoposto a intervento Laser Greenlight (Ejacula

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Buongiorno a tutti,
in data 6 Novembre sono stato sottoposto a intervento Laser Greenlight (Ejaculatory sparing e blazer neck sparing per IPB ostruttiva di volume 87 cc) con esito positivo; da referto di dimissione: “Ampia cavità prostatica con area peritoneale intatta.”
Il giorno 7 il lavaggio con catetere risultava chiaro. Il giorno 8 ho tenuto catetere “normale” con sanguinamento e grumi vari. Il 3° giorno ho tolto il catetere e sono stato dimesso con: “…mitto spontaneo e diuresi valida”.
Tutta la settimana ho urinato agevolmente senza particolari sforzi, un episodio di espulsione di grande coagulo subito dopo uscito dall’ospedale aveva se possibile aumentato ulteriormente il getto, a seguire lievi tracce di sangue e bruciore in diminuzione. Il 14 Novembre inizio a urinare con più fatica, non riuscendo a contattare i medici che mi hanno operato prendo di mia iniziativa nimesulide per 2 gg (2 vv/g), i sintomi si riducono e urino si con grande sforzo iniziale ma con flusso abbastanza abbondante. Il 17 faccio visita di controllo dove segnalo peggioramento e indico strana sensazione di “occlusione” in zona basso pene, tramite ecografia mi dicono che non ci sono coaguli ma ho residuo vescicale di 50 cc), medico prescrive Mictalase in aggiunta a terapia di Bentelan / Xinprox che stavo terminando.
Purtroppo il giorno stesso inizio a peggiorare notevolmente i sintomi. Sempre senza poter avere info da medici che mi hanno operato prendo Xatral e leggermente migliora. Il 20 i sintomi sono abbastanza importanti (tanta fatica e sforzo a urinare anche se dopo il blocco iniziale il flusso sembra ancora decente) tanto che mi reco al pronto soccorso e medico di turno mi reintroduce catetere + deltacortene + mictlase + Xinprox con appuntamento dopo una settimana per “tentativo di rimozione catetere vescicale”.
A casa bevo molto (circa 3 litri gg) e seguo dieta (no caffè/alcool etc) ma nelle urine vedo sempre coaguli anche importanti ma sopratutto post svuotamento sacca e a volte quando sono in piedi capita che siano copiosi e con dolore abbastanza forte di circa un minuto che dopo espulso il sangue scompare del tutto.
Sarei grato se potessi avere un parere esterno per capire se quanto sopra è nella norma o devo in qualche modo preoccuparmi, c’è qualche indicazione che devo seguire? Grazie
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Forse una classica TURP sarebbe sta decisamente meglio, anche se al prezzo della perdita ejaculatoria che tanto finirà per perdere ugualmente in ragione di tuta la reazione infiammatoria che si è generata. Dopo la prima rimozione del catetere e il reinserimento avrei atteso 15 giorni per avere la sicurezza di aver dominato definitivamente il sanguinamento e la reazione infiammatoria. Invece tutto quanto ha fatto con le relative alternanze ha sostenuto entrambi ed ora lei è come se fosse al primo giorno post-operatorio. Ora due sono le opzioni. Il catetere per 15-20 giorni con una moderata terapia antinfiammatoria e antifibrinolitica, poi il controllo ecografico e poi si deciderà sul come procedere. In alternativa non fare nulla, tenere solo una buona diuresi con acqua. frutta e verdura e sperare che il sistema "lasciato in pace" riprenda a funzionare, ovvio monitorando l'evoluzione anche per via ecografica.

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