buongiorno a tutti, il 7 gennaio mi è comparso un acufene all'orecchio sinistro con una forte sensaz

buongiorno a tutti, il 7 gennaio mi è comparso un acufene all'orecchio sinistro con una forte sensazione di ovattamento. C'è stata una piccola avvisaglia un paio di giorni prima. sono stato da 5 otorini, un neurologo, un gnatologo e una psichiatra ma i loro pareri e i farmaci che mi hanno dato sono diversissimi. ho inziiato una cura con cortisone circa 7 giorni dopo e per qualche settimana ho preso il lyrica e il rivotril. Per non dilungarmi non vi faccio l'elenco di prodotti omeopatici, antivirali e altro tipo rinazina.... Per fortuna sono venuto a conoscenza da un amico della possibilità delle terapie iperbariche e l'ho iiziata qualche giorno fa (attualmente sono alle sesta seduta). Noto un piccolo piccolo miglioramento anche se l orecchio a volte ascoltando musica mi da una sensazione fastidiosa quasi vibrante. Noto che attualmente l acufene da fisso è diventato pulsante. Nei primissimi giorni a volte spariva dopo aver preso delle gocce di Rivotril, farmaco che ora mi è stato sospeso. la domanda è quale terapia tra le 5 che mi è stata data è quella corretta? esiste qualcosa che possa fare almeno per attenuarlo nell'attesa e nella speranza che la terapia iperbarica faccia effetto? un otorino mi ha proposto le infiltrazioni di cortinsone nel timpano. Non è rischioso? vi prego datemi consigli perché ad oggi ho speso circa 5 mila euro (un luminare che insegna all'università si è fatto pagare 150 euro per3 minuti di visita e mi ha prescritto rinazina...) grazie a chi risponderà

1 risposta


E' difficile fare una valutazione di un acufene di qualunque tipo senza avere un esame audiometrico ed impedenzometrico. Il fatto che scompaia con il rivotril fa pensare a una componente nervosa. La camera iperbarica è efficace su molte situazioni quindi non permette di per se di fare diagnosi. Inoltre non sono chiare le terapie richieste. Un esame audiometrico e impedenzometrico potyrebbe intanto chiarire se c'è o no perdità di udito e se questa è legata a una forma rinogena o neurosensoriale. Direi di partire da quello.

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