Buongiorno, a seguito interventi robotico al rene ho avuto subito laparocele 1,8 cm con diastasi mus
Buongiorno, a seguito interventi robotico al rene ho avuto subito laparocele 1,8 cm con diastasi muscolare di 4 cm. forse per mancanza di sutura interna. Chi mi ha operato ha ammesso la colpa e dopo 20 mesi mi ha fatto operare da chirurgo plastico della stessa struttura ospedaliera che mi ha snobbato in toto, compreso la visione della TAC. Non mi ha messo la retina ed ha operato a cielo aperto. Adesso, dopo 11 mesi mi riopero perché sono aperta per 2,7 cm in altro ospedale e da chirurgo. Corro il rischio di avere aderenze? Non ho dolori e non ho problemi all'apparato digerente
3 risposte
Tutto dipende da quale situazione troverà e da come agirà il nuovo chirurgo, ma sul precedente chirurgo plastico potrebbe anche rivalersi.
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Il laparocele è una potenziale complicanza di qualsiasi intervento addominale, viene riportato sul consenso informato e non c’è nessuna “colpa” del chirurgo; il Collega chirurgo plastico saprà cosa fa, e avrà valutato come intervenire, con o senza rete, che quando si può evitare di inserire un corpo estraneo è sempre preferibile. Ciò detto, ovviamente l’intervento per la correzione del laparocele ha dei rischi, come tutti gli interventi chirurgici, che verranno illustrati nel consenso informato che firmerà.
Buongiorno. Sì, dopo più interventi addominali esiste la possibilità che siano presenti aderenze, ma la loro presenza non significa necessariamente avere sintomi o problemi intestinali. Se non ha dolore addominale, nausea, vomito o episodi di occlusione, le aderenze non rappresentano di per sé un problema da trattare. Nel suo caso, il punto centrale è soprattutto la recidiva del laparocele dopo una precedente riparazione. Prima del nuovo intervento è fondamentale studiare attentamente la TAC e pianificare una corretta ricostruzione della parete addominale. Nella chirurgia del laparocele, le linee guida europee raccomandano generalmente una riparazione con rete e, quando possibile, il posizionamento retromuscolare. Il rischio di aderenze e la necessità di liberare eventuali visceri aderenti vengono valutati dal chirurgo durante l'intervento; una adesiolisi estesa può aumentare la complessità e il rischio di lesioni intestinali. Considerata la recidiva dopo due precedenti interventi, le consiglierei di affidarsi specificamente a un chirurgo esperto in chirurgia della parete addominale e dei laparoceli recidivi. Cordiali saluti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

