Buongiorno, a seguito di visita urologica mi è stata diagnosticata una prostatite; di seguito il ref
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Buongiorno, a seguito di visita urologica mi è stata diagnosticata una prostatite; di seguito il referto:
EDR: prostata piccola, congesta, dolente
ECO: prostata ad ecostruttura disomogenea per la presenza di calcificazioni periuretrali, non alterazioni focali del mantello, peso stimato 18 gr.
Mi sono stati prescritti i seguenti integratori: PROEVO, e REDUCE CPP, e una spermiocoltura. Vorrei però anche ripetere contestualmente gli esami ormonali, per maggior scrupolo.
Il fatto che stia assumendo degli integratori (il primo dei quali è a base di Serenoa repens) potrebbe alterare i valori ormonali?
Un'eventuale riduzione del liquido seminale eiaculato potrebbe essere causata dalla prostatite?
Grazie per la cortese risposta.
EDR: prostata piccola, congesta, dolente
ECO: prostata ad ecostruttura disomogenea per la presenza di calcificazioni periuretrali, non alterazioni focali del mantello, peso stimato 18 gr.
Mi sono stati prescritti i seguenti integratori: PROEVO, e REDUCE CPP, e una spermiocoltura. Vorrei però anche ripetere contestualmente gli esami ormonali, per maggior scrupolo.
Il fatto che stia assumendo degli integratori (il primo dei quali è a base di Serenoa repens) potrebbe alterare i valori ormonali?
Un'eventuale riduzione del liquido seminale eiaculato potrebbe essere causata dalla prostatite?
Grazie per la cortese risposta.
Pochi quei dati per impostare una terapia di causa della sua congestione infiammatoria pelvico-prostatica che è ben evidente da quanto riportato. La serenoa con la sua azione anti-androgenica non va bene per trattare tale problema; gli altri sono anti-ossidanti anche utili, ma in quei preparati sono a concentrazioni basse o sono a bassa assorbibilità e quindi in fatto poco utili. La spermiocoltura non è l'esame corretto a valutare la presenza batterica nella prostata ed è un esame che spesso si contamina dando luogo ad esiti positivi non attendibili. Ripetere gli esami ormonali senza che siano quelli adeguati, ma solo i principali non serve a nulla. La riduzione volumetrica e di qualità dello sperma può certamente derivare dalla disfunzione prostatica o da altri squilibri, magari proprio alla base della congestione infiammatoria pelvico-prostatica. Credo sia meglio che un buon andrologo prenda in mano la situazione ed esegua di dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey), senza trascurare il rapporto prepuzio/glande, e poi nel caso esegua i dovuti esami generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, fisico e stressogeno) dando poi la attenta interpretazione dei dati con il calcolo degli indici dei rapporti. Allora emergerà la strategia terapeutica necessaria a risolvere stabilmente il problema.
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