Buongiorno, a seguito di una visita proctokogica sono in lista per un intervento di emorroidectomia

Buongiorno, a seguito di una visita proctokogica sono in lista per un intervento di emorroidectomia ma dalle recensioni è doloroso e lungo il post operatorio. In caso di emorroidi di secondo-terzo grado sanguinanti non si può intervenire diversamente con altre tecniche meno invasive? Grazie di un consiglio.

3 risposte


Per il sanguinamento sono indicate la Scleromousse delle emorroidi o la legatura elastica. Sono tecniche ambulatoriali molto efficaci per il secondo grado e terzo grado sanguinante.

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Gentile paziente, ad oggi esistono diverse tecniche mini-invasive conservative che permettono di trattare la patologia emorroidaria di II o III grado ed evitare l'asportazione come ad esempio la legatura elastica, la scleroterapia, la pessia, la THD ecc... Ovviamente l'effettiva indicazione dipende dall'entità del prolasso emorroidario, dalle sue caratteristiche, dai sintomi e dalle patologie della persona. Per cui non sono universalmente applicabili a tutti e non tutti i centri le hanno a disposizione. Per quanto riguarda l'emorroidectomia, bisogna dire che resta una tecnica valida e anche in questo caso di sono tecniche e protocolli chirurgici moderni per ridurre o azzerare il dolore post operatorio.


Buongiorno. Sì: nelle emorroidi di II–III grado sanguinanti l'emorroidectomia non è necessariamente l'unica possibilità. La scelta dipende soprattutto da entità del prolasso, componente esterna e anatomia dei gavoccioli, non soltanto dal “grado”. Per emorroidi interne di II grado e alcuni III gradi selezionati, la legatura elastica è una delle principali opzioni ambulatoriali: generalmente comporta un recupero molto più rapido e meno dolore rispetto all'emorroidectomia, anche se può richiedere più sedute e avere maggior rischio di recidiva. Nel III grado possono essere valutate anche tecniche come THD/HAL con mucopessia, cioè dearterializzazione emorroidaria associata alla correzione del prolasso. In genere il dolore postoperatorio è inferiore rispetto all'emorroidectomia escissionale, ma bisogna accettare una possibilità maggiore di recidiva. Esistono inoltre scleroterapia e tecniche combinate come la sclerobanding in pazienti selezionati. La stapled hemorrhoidopexy, invece, oggi non viene generalmente considerata un trattamento chirurgico di prima scelta di routine. L'economia tradizionale rimane però probabilmente la soluzione più definitiva quando esiste una importante componente esterna, malattia mista interno-esterna, prolasso voluminoso o III grado avanzato. È più dolorosa nel postoperatorio, ma tende ad avere una maggiore radicalità.

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