Buongiorno, a seguito di un periodo che è durato circa due settimane in cui dormivo solamente 4 ore
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Buongiorno, a seguito di un periodo che è durato circa due settimane in cui dormivo solamente 4 ore a notte (mi spiego meglio, andavo a dormire alle 23:15 e mi svegliavo alle 2/3 di notte senza riuscire a riprendere sonno), il mio medico di base mi ha consigliato una visita neurologica. Durante la visita mi è stata prescritta la mirtazapina da aumentare dopo una settimana nel caso non avessi avuto gli effetti desiderati. All'inizio ho ripreso a dormire un pochino di più (5/6 ore a notte) e di conseguenza ho alzato il dosaggio in quanto vivevo e vivo tutt'ora la giornata con uno stato di stanchezza perenne. Non mi sento riposato. Non è uno stato di stordimento come il primo giorno post mirtazapina. Sembra un incubo senza fine. Questo ovviamente impatta notevolmente sulla mia giornata in quanto non ho energie per fare nulla al di fuori del lavoro. Ci sono alternative? Oppure dovrei alzare ancora il dosaggio? Prendo la mirtazapina ormai dal 28 luglio
La sua situazione è comprensibile e frustrante. Come neurologo, quello che vedo è che dopo quasi un mese di mirtazapina non ha ottenuto il miglioramento sperato - questo ci dice qualcosa di importante.
Il punto chiave è che l'insonnia ha sempre delle cause sottostanti e la terapia deve essere mirata a quelle. La mirtazapina funziona bene quando c'è una componente depressiva o ansiosa, ma se la causa è diversa - magari apnee notturne, stress specifici, o altri fattori - potremmo aver bisogno di un approccio diverso.
La persistente stanchezza che descrive dopo un mese di terapia mi fa pensare che forse questo farmaco non è quello giusto per il suo tipo di insonnia. Ci sono diverse alternative: dallo zolpidem alla melatonina, dalle benzodiazepine al trazodone, fino alla terapia comportamentale, ma la scelta dipende dalla causa.
Non modifichi il dosaggio da solo. Il mio consiglio è di tornare dal neurologo per una rivalutazione completa. Bisogna capire meglio cosa ha scatenato l'insonnia due mesi fa e adattare la terapia di conseguenza. Ogni persona è diversa e quello che funziona per uno potrebbe non funzionare per un altro.
La soluzione c'è, ma deve essere quella giusta per lei.
Il punto chiave è che l'insonnia ha sempre delle cause sottostanti e la terapia deve essere mirata a quelle. La mirtazapina funziona bene quando c'è una componente depressiva o ansiosa, ma se la causa è diversa - magari apnee notturne, stress specifici, o altri fattori - potremmo aver bisogno di un approccio diverso.
La persistente stanchezza che descrive dopo un mese di terapia mi fa pensare che forse questo farmaco non è quello giusto per il suo tipo di insonnia. Ci sono diverse alternative: dallo zolpidem alla melatonina, dalle benzodiazepine al trazodone, fino alla terapia comportamentale, ma la scelta dipende dalla causa.
Non modifichi il dosaggio da solo. Il mio consiglio è di tornare dal neurologo per una rivalutazione completa. Bisogna capire meglio cosa ha scatenato l'insonnia due mesi fa e adattare la terapia di conseguenza. Ogni persona è diversa e quello che funziona per uno potrebbe non funzionare per un altro.
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