Buongiorno A mia madre durante chemio (Tumore al Kolon) fatta nel 2023 ebbe una neuropatia arti inf
Buongiorno A mia madre durante chemio (Tumore al Kolon) fatta nel 2023 ebbe una neuropatia arti inferiori contrastata. Ag agosto dello stesso anno dopo una caduta ha cominciato a rallentare i passi. Prima visita neurologica dopo caduta:esito negativo Elettromiografia: esito negativo Seconda visita neurologica con elettroencefalogramma e potenziali evocati: Negativo con terapia Samir punture componente ansiosa. Terza visita neurologica con RM e cefalo Negativa con esito finale Sindrome extrapiramidale?? Quando cammina ha assunto postura con gobbetta e durante il passo per paura di cadere presenta alcuni sbalzetti con tremori. Premetto che dal periodo della chemio, il divano è stata la sua confort zone..postura della sedia con sbilanciamento avanti! Chiedo dottore se la terapia prescritta con Madopar mezza cp ore 10 e 16( sottolineo che non ha tremori) e cipralex a pranzo possa essere utileve adatta al caso. Noto cmq sonnolenza diurna, insicurezza a camminare con sbalzetti e tremori tipo instabilità più frequenti.. È il caso di sospendere?
1 risposta
Gentile Utente, da quanto riferisce, il quadro clinico appare piuttosto complesso e non sembra riconducibile alla sola neuropatia insorta durante la chemioterapia, soprattutto se gli esami elettrofisiologici sono risultati nella norma e un neurologo ha successivamente ipotizzato una sindrome extrapiramidale. In questo contesto, la prescrizione del Madopar (levodopa/benserazide) può rappresentare un corretto tentativo terapeutico, poiché il parkinsonismo non si manifesta esclusivamente con il tremore, ma anche con rallentamento dei movimenti, alterazioni della marcia, instabilità posturale e postura flessa del tronco. Per quanto riguarda la sonnolenza diurna e l'eventuale peggioramento dell'instabilità, è possibile che siano influenzati dalla terapia, ma anche dalla malattia di base o da altri fattori concomitanti. Per questo motivo non è consigliabile sospendere autonomamente il Madopar o il Cipralex, ma è opportuno riferire questi sintomi al neurologo curante, che potrà rivalutare il quadro clinico ed eventualmente modificare il dosaggio o la terapia. Un cordiale saluto. Dott. Mauro Colangelo Neurologo e Neurochirurgo – Napoli
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