Buongiorno. A gennaio di quest'anno ho iniziato ad avere un dolore nella parte bassa della schiena c
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Buongiorno. A gennaio di quest'anno ho iniziato ad avere un dolore nella parte bassa della schiena che si irradiava lungo la gamba destra fino all'altezza del polpaccio. All'epoca lavoravo come operaia e passavo 8 ore in piedi a ripetere lo stesso movimento col busto. Dopo un paio di visite, a marzo mi è stata diagnosticata un'ernia paramediana destra in parte estrusa e
sottolegamentosa verso il forame di coniugazione L5 destro e che contatta lievemente la radice S1 destra ed L5
omosede.
Mi è stato prescritto riposo e utilizzo di fans a bisogno. Purtroppo però ho dovuto continuare a lavorare fino a scadenza del contratto a fine giugno, sforzando quindi per svariati mesi la schiena e l'ernia.
Ora è da luglio che non lavoro più e cerco di non sforzare la schiena, ma ancora se sto in piedi per lungo tempo, se faccio determinati movimento, se tossisco o se starnutisco mi fa male. Volevo chiedere se è normale dopo tutti questi mesi che faccia ancora così male, se devo solo riposare e aspettare che passi o se devo fare qualcosa a riguardo. Grazie mille per l'attenzione e la disponibilità.
sottolegamentosa verso il forame di coniugazione L5 destro e che contatta lievemente la radice S1 destra ed L5
omosede.
Mi è stato prescritto riposo e utilizzo di fans a bisogno. Purtroppo però ho dovuto continuare a lavorare fino a scadenza del contratto a fine giugno, sforzando quindi per svariati mesi la schiena e l'ernia.
Ora è da luglio che non lavoro più e cerco di non sforzare la schiena, ma ancora se sto in piedi per lungo tempo, se faccio determinati movimento, se tossisco o se starnutisco mi fa male. Volevo chiedere se è normale dopo tutti questi mesi che faccia ancora così male, se devo solo riposare e aspettare che passi o se devo fare qualcosa a riguardo. Grazie mille per l'attenzione e la disponibilità.
Buonasera, Mi spiace sentire della sua condizione e di come essa la affligga. Purtroppo è normale anche dopo mesi che ancora abbia questi sintomi soprattutto se non si è mai intervenuti sulla causa del problema ma solo sull'attenuazione dei sintomi tramite l'utilizzo dei farmaci. Le suggerirei di rivolgersi a un chiropratico o a un altro esperto della colonna vertebrale che si occupi di comprendere l'origine del suo problema per permetterle con manovre e in seguito esercizi di farla ritornare a una vita normale. Purtroppo quando ci sono queste problematiche la natura è quasi sempre meccanica e gli antinfiammatori non arrivano più ad essere efficienti ad un certo punto. Spero di averla aiutata. Buona serata
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Buonasera, considerato quanto da lei esposto sarebbe utile una valutazione di un neurochirurgo poichè è la figura più indicata per questo tipo di problematica e saprà valutare con cura le sue immagini e il suo caso clinico. In contemporanea è indicato un trattamento fisioterapico così da agire il prima possibile cercando di alleviare il dolore e riabilitare le varie strutture.
Buonasera, non deve solo riposare, ma deve essere seguita da un terapista che l' aiuterà a risolvere il dolore.
Salve, sicuramente una nuova valutazione con il medico sarebbe utile ed eventualmente un trattamento fisioterapico per ripristinare la corretta mobilità
Buongiorno,
grazie per aver raccontato così chiaramente la sua situazione.
Il dolore che descrive, considerando il tipo di ernia e i sintomi irradiati lungo la gamba, è abbastanza tipico ma il fatto che dopo diversi mesi i disturbi siano ancora presenti indica che la schiena non si è ancora completamente ripresa e che probabilmente c’è ancora un’infiammazione o una sofferenza nervosa residua.
In questi casi il solo riposo purtroppo non basta: è molto importante iniziare un percorso di fisioterapia mirato per ridurre l’irritazione del nervo, migliorare la mobilità della colonna e rinforzare in modo sicuro la muscolatura che la sostiene. Questo tipo di lavoro, se fatto con gradualità, porta quasi sempre a un netto miglioramento dei sintomi e a una migliore qualità di vita.
Se vuole, possiamo fissare una prima valutazione: in quell’occasione analizzerò nel dettaglio la sua situazione (postura, movimenti, forza, dolore, ecc.) e le proporrò un piano personalizzato di esercizi e terapie adatti al suo caso.
Un caro saluto,
Dott.ssa Clelia Monica Savignano
grazie per aver raccontato così chiaramente la sua situazione.
Il dolore che descrive, considerando il tipo di ernia e i sintomi irradiati lungo la gamba, è abbastanza tipico ma il fatto che dopo diversi mesi i disturbi siano ancora presenti indica che la schiena non si è ancora completamente ripresa e che probabilmente c’è ancora un’infiammazione o una sofferenza nervosa residua.
In questi casi il solo riposo purtroppo non basta: è molto importante iniziare un percorso di fisioterapia mirato per ridurre l’irritazione del nervo, migliorare la mobilità della colonna e rinforzare in modo sicuro la muscolatura che la sostiene. Questo tipo di lavoro, se fatto con gradualità, porta quasi sempre a un netto miglioramento dei sintomi e a una migliore qualità di vita.
Se vuole, possiamo fissare una prima valutazione: in quell’occasione analizzerò nel dettaglio la sua situazione (postura, movimenti, forza, dolore, ecc.) e le proporrò un piano personalizzato di esercizi e terapie adatti al suo caso.
Un caro saluto,
Dott.ssa Clelia Monica Savignano
buongiorno il riposo è utile ma poichè il dolore permane sarebbe molto utile contattare un fisioterapista esperto in riabilitazione del rachide
buongiorno, sarebbe utile un consulto neurochirurgico, che eventualmente predisporrà ulteriori accertamenti. Normalmente tranne in casi particolari a discrezione dello specialista in questione, il trattamento tende ad essere conservativo (farmaci, fisioterapia, ozonoterapia).
Cordiali saluti e in bocca al lupo.
Massimo Ottonello
Cordiali saluti e in bocca al lupo.
Massimo Ottonello
Buongiorno, purtroppo aspettare che il dolore passi riposando è controproducente perchè bensì possa essere utile per far passare la fase acuta, dall'altro lato le strutture si indeboliscono se non vengono stimolate e la risultante è che il dolore torna e le strutture adiacenti sono sempre più deboli. Le consiglio di effettuare una valutazione specifica da un fisioterapista che ha un approccio all'esercizio terapeutico. Le auguro una buona guarigione
Buongiorno, visto il perdurare dei sintomi le consiglio una visita specialistica da un neurochirurgo
Buongiorno. La persistenza della sua problematica dopo tanti mesi può verificarsi in casi simili ai suoi, specialmente se non gestita in maniera appropriata, ossia modulando adeguatamente i carichi di lavoro. Il riposo assoluto non è indicato. Le consiglio di consultare un medico ortopedico o fisiatra per stabilire una eventuale terapia farmacologica, se necessaria, e di avviare un programma riabilitativo con un fisioterapista per la risoluzione del sintomo e un graduale ritorno al movimento e all'attività lavorativa.
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la sua situazione in modo così dettagliato.
Dalla descrizione sembra che il dolore sia legato alla sofferenza del nervo sciatico dovuta all’ernia discale L5-S1, che, anche se diagnosticata diversi mesi fa, può continuare a dare sintomi se la radice nervosa resta irritata o compressa.
È abbastanza comune che, dopo un periodo in cui la schiena è stata sottoposta a stress prolungato (come nel suo caso, con lavoro in piedi e movimenti ripetitivi), il recupero sia più lento. Tuttavia, non è consigliabile limitarsi al solo riposo per così tanto tempo: quando il dolore persiste per mesi, significa che il sistema nervoso e i tessuti hanno bisogno di essere guidati gradualmente nel movimento, per ridurre l’irritazione e migliorare la funzionalità.
In questi casi il percorso più utile comprende:
Valutazione fisioterapica mirata per capire se la radice nervosa è ancora irritata e quali movimenti la aggravano o la alleviano.
Esercizi di mobilità ed estensione controllata della colonna (spesso derivati dal metodo McKenzie, ma sempre personalizzati).
Lavoro di rinforzo e controllo del core e del bacino, per ridurre il carico sui dischi.
In alcuni casi, terapie fisiche (laser, tecar, o tens) possono aiutare nella fase di dolore acuto, ma non sostituiscono l’esercizio.
Quindi sì, è normale che il dolore possa persistere, ma non deve essere “accettato” come inevitabile: è importante iniziare un percorso attivo di riabilitazione, piuttosto che attendere solo che passi.
Le consiglio di rivolgersi a un fisioterapista esperto in problematiche vertebrali, che possa impostare un programma personalizzato di recupero.
grazie per aver condiviso la sua situazione in modo così dettagliato.
Dalla descrizione sembra che il dolore sia legato alla sofferenza del nervo sciatico dovuta all’ernia discale L5-S1, che, anche se diagnosticata diversi mesi fa, può continuare a dare sintomi se la radice nervosa resta irritata o compressa.
È abbastanza comune che, dopo un periodo in cui la schiena è stata sottoposta a stress prolungato (come nel suo caso, con lavoro in piedi e movimenti ripetitivi), il recupero sia più lento. Tuttavia, non è consigliabile limitarsi al solo riposo per così tanto tempo: quando il dolore persiste per mesi, significa che il sistema nervoso e i tessuti hanno bisogno di essere guidati gradualmente nel movimento, per ridurre l’irritazione e migliorare la funzionalità.
In questi casi il percorso più utile comprende:
Valutazione fisioterapica mirata per capire se la radice nervosa è ancora irritata e quali movimenti la aggravano o la alleviano.
Esercizi di mobilità ed estensione controllata della colonna (spesso derivati dal metodo McKenzie, ma sempre personalizzati).
Lavoro di rinforzo e controllo del core e del bacino, per ridurre il carico sui dischi.
In alcuni casi, terapie fisiche (laser, tecar, o tens) possono aiutare nella fase di dolore acuto, ma non sostituiscono l’esercizio.
Quindi sì, è normale che il dolore possa persistere, ma non deve essere “accettato” come inevitabile: è importante iniziare un percorso attivo di riabilitazione, piuttosto che attendere solo che passi.
Le consiglio di rivolgersi a un fisioterapista esperto in problematiche vertebrali, che possa impostare un programma personalizzato di recupero.
salve
Avrei necessità di avere maggiori informazioni.
Mi invii il suo numero di telefono in questo sito.
Senza impegno economico.
Grazie
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