Buongiorno. A distanza di 22 giorni dall’intervento di IPB con TURP, la difficoltà di urinare persis

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Buongiorno. A distanza di 22 giorni dall’intervento di IPB con TURP, la difficoltà di urinare persiste anzi mi sembra di non essermi operato tanto è la difficoltà ad iniziare la minzione e devo forzare tantissimo per far uscire un pò di urina, il gettito è sottilissimo con ripetute interruzioni, appena dopo aver tolto il catetere mi sembrava di avere una pompa idraulica tanto era il flusso potente e credevo che tutti i miei problemi fossero finiti, ma con il passare dei giorni il flusso è andato costantemente diminuendo fino ad arrivare a non averlo proprio e quindi quando vado in bagno è un impresa enorme . Impiego tantissimo tempo in bagno ma non so se svuoto completamente la vescica. Dopo urinato ho dolore perineo e uretra del pene. Il sanguinamento era pressoché scomparso. Ho il terrore del catetere avendolo già sopportato per 35 giorni prima dell'operazione. Ieri sono stato dal mio urologo che mi ha svuotato la vescica, la cannula è entrata facilmente, credevo di aver risolto, ma tornando a casa la problematica si è ripresentata allo stesso modo con relativo sanguinamento.
Adesso sto facendo una cura a base di antibiotico, spero di risolvere in breve tempo perchè mi sto esaurendo fisicamente e mentalmente sto combattendo da circa 60 gg, prima per un intervento di stenosi e dopo 35gg ho fatto l'intervento di IPB con TURP. Non riesco a lavorare e a non pensarci in quanto non vedo un minino di miglioramento. Cosa consigliate? Vi ringrazio anticipatamente
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Non sarà certo l0antibiotico che risolverà la questione del flusso... l'antibiotico ammazza batteri se ci sono (basta una coltura per verificarlo) altrimenti intossica e basta. E' ovvio che la questione vada attentamente rivalutata dall'urologo operatore o da un altro urologo. Possibile che sia solo ancora la reazione infiammatorio-riparativa, ma anche una insufficiente asportazione del tessuto prostatico. Una attenta ecografia potrà dar ele prime risposte essenziali e dirigere i passi diagnostici successivi.

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