Buongiorno, a causa di valori del PSA più alti della norma già dallo scorso anno (ultime analisi del
Buongiorno, a causa di valori del PSA più alti della norma già dallo scorso anno (ultime analisi del 03/03/2026 PSA E.C.L.I.A. 4.53, PSA libero 1.25 e Ratio PSA 28%) e dopo aver fatto una cura con Deprox compresse l'urologo ha richiesto una Risonanza magnetica con e senza metodo di contrasto che ha evidenziato "ghiandola prostatica di dimensioni leggermente aumentate (DT 56 mm, DL 45 mm., DAP 35 mm) e presenza di un adenoma centrale trilobato di 43mm DT x 26mm DAP x 34mm DL). L'urologo mi ha detto che si tratta di una prostatite pregressa. Che ne pensate? Perchè il medico di base mi parlava invece di un ingrossamento benigno della prostata. Grazie
2 risposte
Quanti anni ha? Quel valore di PSA T, L e il rapporto non potevano far sospettare un cancro prostatico per cui è stata del tutto inutile la mpRMI... bastava eseguire una attenta ecografia doppler transrettale che sarebbe peraltro stata più precisa. Lei ha un discreto volume prostatico (45.9 ml) che contiene una moderata IPB (19.8 ml) e quindi di fatto una consistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica associata a IPB... ma tutto in corso ed in evoluzione. Ora, fatta l'ecografia citata, una coltura differenziale (coltura del primo ml di urina, semivuotamento della vescica, coltura della restante urina, vuotamento totale della vescica e successivo estrazione del secreto prostatico tramite massaggio), se possibile uno spermiogramma con ecografia doppler testicolare, si dovranno anche svolgere di dovuti esami generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati, atti a definire il suo quadro complessivo da cui la attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
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Ciao, si l'adenoma è generalmente la causa di una condizione più grande che viene identificata come iperplasia prostatica benigna. Ad ogni modo va inquadrata con una visita per attuare, se necessario, una terapia che riduca la crescita e mantenga la sintomatologia costante nel tempo senza peggiorare la qualità di vita (es: minzioni notturne, senza mancato svuotamento sino alla ritenzione urinaria acuta che la costringe a posizionare un catetere vescicale). Resto a sua disposizione per ulteriori dubbi e chiarimenti
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