Buonasera, vorrei esporvi il mio problema per cercare un consiglio e dei pareri professionali. Sono

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Buonasera, vorrei esporvi il mio problema per cercare un consiglio e dei pareri professionali.
Sono un ragazzo di 20 anni e tutto è cominciato un mese e mezzo fa quando ho cominciato ad avere frequenti minzioni durante la giornata, anche ogni 10 minuti ma senza dolori nè bruciori.
Dopo un pò di giorni, una notte ho avvertito un dolore in zona pubica accompagnata sempre da minzione frequente, ho chiamato il mio medico che, sospettando una cistite, mi ha detto di assumere l’antibiotico BACTRIM per 7 giorni. Durante l’assunzione dell’antibiotico i sintomi erano migliorati ma non scomparsi e quindi meno di 48 ore dalla fine della cura antibiotica ho effettuato un’urinocoltura con esito negativo. I sintomi ad oggi sono, minzione difficoltosa, faccio fatica ad iniziare la minzione tranne quando non urino da diverse ore, stimolo frequente di urinare con poca urina, delle volte addirittura qualche goccia o con getto debole e sempre con grande difficoltà ad iniziare la minzione, alcune volte ho un pò di dolore sovrapubico e un leggero pizzicore alla punta del glande. Inoltre ho notato una diminuzione della quantità di sperma quando eiaculo. Inoltre sottolineo che la mia non è una sensazione di vescica piena, ma proprio di stimolo ad urinare che avverto a livello del pene. La sensazione di vescica piena la sentivo nelle prime settimane, mentre ora è solo stimolo di urinare. Inoltre molto spesso la minzione dura diverso tempo, comincio ad urinare con difficoltà e quando sembra di aver finito ho altri getti o gocciolamenti di urina.Ho effettuato un’ecografia all’addome ma è risultato tutto nella norma, vescica e prostata comprese, ad eccezzione di una punta d’ernia inguinale. Ho effettuato una seconda urinocoltura di cui attendo i risultati.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Non sapendo se la coltura fosse negativa anche prima dell'antibiotico, nulla si può dire rispetto a quella svolta dopo 48 ore (esame peraltro inutile perché non in grado di dire nulla in merito). Non so come sia stato valutato il quadro pelvico-prostatico, ma dubito fortemente che abbia avuto una attenta valutazione nel contesto di una generica ecografia addominale: occorre una attenta valutazione ecodoppler pelvico-prostatica in quanto proprio uno stato congestizio-infiammatorio con aspetti di attivazione può essere (anzi certamente è) alla base del suo quadro sintomatologico. Se poi deve rilevare batteri un esame adeguato è il test di Stamey che rileva sia quelli urinari che quelli prostatici (viene raccolto il secreto prostatico estratto al meato), ma stante l'antibiotico assunto devono passare almeno 20 giorni dal termine di assunzione. La riduzione del volume ejaculato è in linea con una sofferenza prostatica e comunque richiede una attenta valutazione del quadro spermatico almeno con lo spermiogramma base e l'ecografia testicolare. In sintesi, si rivolga ad un buon andrologo che svolga quanto citato e poi decida nel merito di ulteriori passi diagnostici o per la terapia.

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