Buonasera.. vorrei avere un riscontro su un episodio che mi è capitato riguardante il filler labbra.
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Buonasera.. vorrei avere un riscontro su un episodio che mi è capitato riguardante il filler labbra.
In breve per la prima volta ho effettuato il filler labbra 3 anni fa, il risultato non era soddisfacente ma sapendo che dopo 1 annetto l’acido si sarebbe riassorbito mi sono messa l’anima in pace. Così però non è stato: dopo 6 mesi circa l’acido si è riassorbito nel labbro inferiore mentre in quello superiore no. Dopo diversi messaggi inviati al medico chiedendo se poteva sciogliermelo, tre anni dopo sono riuscita ad ottenere un appuntamento.
Dopo l’esecuzione della ialuronidasi, essendomi lamentata del fatto che il filler non fosse stato eseguito bene 3 anni prima e che non mi sembrava normale che il filler persistesse nonostante fossero passati anni, si è accesa una discussione in cui il medico ha detto testuali parole “non è colpa mia se sei ignorante, un filler può durare anche per 20 anni, dipende dalla tua conformazione e dai tessuti”
Premetto che non sono un medico ma mai ho sentito che la durata di un filler possa arrivare a tanti anni.. Sarà stato un tentativo per non assumersi le sue responsabilità di un filler eseguito male?
P.s il dottore è molto conosciuto e ha diverse cliniche nel nord Italia
In breve per la prima volta ho effettuato il filler labbra 3 anni fa, il risultato non era soddisfacente ma sapendo che dopo 1 annetto l’acido si sarebbe riassorbito mi sono messa l’anima in pace. Così però non è stato: dopo 6 mesi circa l’acido si è riassorbito nel labbro inferiore mentre in quello superiore no. Dopo diversi messaggi inviati al medico chiedendo se poteva sciogliermelo, tre anni dopo sono riuscita ad ottenere un appuntamento.
Dopo l’esecuzione della ialuronidasi, essendomi lamentata del fatto che il filler non fosse stato eseguito bene 3 anni prima e che non mi sembrava normale che il filler persistesse nonostante fossero passati anni, si è accesa una discussione in cui il medico ha detto testuali parole “non è colpa mia se sei ignorante, un filler può durare anche per 20 anni, dipende dalla tua conformazione e dai tessuti”
Premetto che non sono un medico ma mai ho sentito che la durata di un filler possa arrivare a tanti anni.. Sarà stato un tentativo per non assumersi le sue responsabilità di un filler eseguito male?
P.s il dottore è molto conosciuto e ha diverse cliniche nel nord Italia
Buonasera, mi dispiace per questa sua brutta esperienza con la medicina estetica.
Senza entrare nel merito di chi ha ragione o torto ed esprimere giudizi c’è da dire che il filler, se eseguito in un certo modo a formare dei depositi più o meno grandi che possano comprometterne il processo di integrazione, può permanere nei tessuti per molti anni in quanto il nostro sistema immunitario lo isola dal resto dell’organismo formando una pellicola fibrosa che o avvolge. Questo può essere divuto però anche alla qualità in termini di purezza del prodotto utilizzato e alle eccessive viscosità ed elasticità del prodotto. Anche l’iniezione nel corretto piano anatomico influenza l’integrazione e la degradazione del prodotto. Le conoscenze anatomiche, teoriche, tecniche e pratiche sono fondamentali per ridurre al minimo questo rischio certo è vero che ad oggi anche la comunicazione medico paziente e la tempestività del passaggio di informazioni hanno un loro peso sul processo clinico/diagnostico/terapeutico.
Si affidi a medici che possano seguirla e ascoltarla ed essere presenti per lei qualora ne avesse la necessità (insomma, trovi un medico di fiducia a lei vicino che sia più bravo e meno “famoso”) e non si faccia scrupoli a presentare dubbi ed esigere una visita di controllo oltre che la risoluzione di un problema che si è presentato a seguito di una procedura, di qualunque problema e procedura si tratti.
P.S. 3 anni non è ragionevole e si informi meglio magari consultando altri medici nel caso avesse un dubbio o un quesito al quale non riesce a trovare risposta o un riscontro da chi l’ha trattata per prima, a costo di spendere qualche euro un più, si tratta della sua salute.
Cordialità
Senza entrare nel merito di chi ha ragione o torto ed esprimere giudizi c’è da dire che il filler, se eseguito in un certo modo a formare dei depositi più o meno grandi che possano comprometterne il processo di integrazione, può permanere nei tessuti per molti anni in quanto il nostro sistema immunitario lo isola dal resto dell’organismo formando una pellicola fibrosa che o avvolge. Questo può essere divuto però anche alla qualità in termini di purezza del prodotto utilizzato e alle eccessive viscosità ed elasticità del prodotto. Anche l’iniezione nel corretto piano anatomico influenza l’integrazione e la degradazione del prodotto. Le conoscenze anatomiche, teoriche, tecniche e pratiche sono fondamentali per ridurre al minimo questo rischio certo è vero che ad oggi anche la comunicazione medico paziente e la tempestività del passaggio di informazioni hanno un loro peso sul processo clinico/diagnostico/terapeutico.
Si affidi a medici che possano seguirla e ascoltarla ed essere presenti per lei qualora ne avesse la necessità (insomma, trovi un medico di fiducia a lei vicino che sia più bravo e meno “famoso”) e non si faccia scrupoli a presentare dubbi ed esigere una visita di controllo oltre che la risoluzione di un problema che si è presentato a seguito di una procedura, di qualunque problema e procedura si tratti.
P.S. 3 anni non è ragionevole e si informi meglio magari consultando altri medici nel caso avesse un dubbio o un quesito al quale non riesce a trovare risposta o un riscontro da chi l’ha trattata per prima, a costo di spendere qualche euro un più, si tratta della sua salute.
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Il filler a base di acido ialuronico in parte si integra nei tessuti, in parte viene riassorbito.
Buongiorno,
mi dispiace molto per l’esperienza che ha vissuto, quando si affronta un trattamento estetico è importante sentirsi ascoltati, seguiti e rispettati, sia sul piano clinico che umano.
Per quanto riguarda la durata del filler l’acido ialuronico è una sostanza riassorbibile, ma in alcuni casi può persistere più a lungo del previsto, soprattutto se è stato utilizzato un prodotto molto denso o posizionato in profondità. Una permanenza evidente dopo 2–3 anni o più non è comune, anche se non impossibile, andrebbe valutata più approfonditamente e durante una valutazione clinica, magari con un ecografia.
Esiste la possibilità di una migrazione del filler o una fibrosi reattiva dei tessuti che può mimare un effetto volumizzante anche in assenza di materiale; in questi casi la ialuronidasi è una valida opzione per rimuovere eventuali residui o correggere l’effetto indesiderato.
Quanto al tono della risposta ricevuta credo che la comunicazione medico-paziente debba sempre basarsi sul rispetto reciproco e sulla chiarezza, anche quando ci sono dubbi o insoddisfazioni. È assolutamente legittimo porre domande, chiedere spiegazioni e pretendere trasparenza, soprattutto su trattamenti che riguardano il proprio viso.
Un caro saluto
mi dispiace molto per l’esperienza che ha vissuto, quando si affronta un trattamento estetico è importante sentirsi ascoltati, seguiti e rispettati, sia sul piano clinico che umano.
Per quanto riguarda la durata del filler l’acido ialuronico è una sostanza riassorbibile, ma in alcuni casi può persistere più a lungo del previsto, soprattutto se è stato utilizzato un prodotto molto denso o posizionato in profondità. Una permanenza evidente dopo 2–3 anni o più non è comune, anche se non impossibile, andrebbe valutata più approfonditamente e durante una valutazione clinica, magari con un ecografia.
Esiste la possibilità di una migrazione del filler o una fibrosi reattiva dei tessuti che può mimare un effetto volumizzante anche in assenza di materiale; in questi casi la ialuronidasi è una valida opzione per rimuovere eventuali residui o correggere l’effetto indesiderato.
Quanto al tono della risposta ricevuta credo che la comunicazione medico-paziente debba sempre basarsi sul rispetto reciproco e sulla chiarezza, anche quando ci sono dubbi o insoddisfazioni. È assolutamente legittimo porre domande, chiedere spiegazioni e pretendere trasparenza, soprattutto su trattamenti che riguardano il proprio viso.
Un caro saluto
Credo che per lei la soluzione sia scegliere un'altro professionista
Buongiorno,
Concordo che il filler può durare diversi anni, talvolta decenni, e che non dipende dalla tecnica di iniezione.
Inoltre il filler più passano gli anni e più ''si dilata'' perché assorbe acqua. Studi recenti hanno evidenziato pazienti che avevano fatto 6 ml in tutto il viso ma nella risonanza magnetica il volume rilevato era di ben 18 ml , quindi triplicato!
Abbiamo una grandissima variabilità genetica e l'efficacia delle sostanze endogene che metabolizzano il filler all'acido ialuronico varia tanto da persona a persona.
Il tempo di riassorbimento dei filler segue nella popolazione una distribuzione statistica a campana dove la media varia 6-18 mesi a seconda del filler; vale a dire che agli estremi di questa statistica ci sono persone che vedono il filler sparire a meno di 6 mesi e persone che invece hanno il filler intatto anche dopo 5,10 o 15 anni (si è visto con l'uso dell'ecografo a diversi pazienti.)
Poi ci sono altri parametri da considerare che dipendono dal prodotto specifico usato ma in linea di massima tenga in considerazione che lei come paziente deve essere sempre conservativa ed evitare di eccedere con i volumi in quanto tende a trattenere il prodotto per più tempo.
Concordo che il filler può durare diversi anni, talvolta decenni, e che non dipende dalla tecnica di iniezione.
Inoltre il filler più passano gli anni e più ''si dilata'' perché assorbe acqua. Studi recenti hanno evidenziato pazienti che avevano fatto 6 ml in tutto il viso ma nella risonanza magnetica il volume rilevato era di ben 18 ml , quindi triplicato!
Abbiamo una grandissima variabilità genetica e l'efficacia delle sostanze endogene che metabolizzano il filler all'acido ialuronico varia tanto da persona a persona.
Il tempo di riassorbimento dei filler segue nella popolazione una distribuzione statistica a campana dove la media varia 6-18 mesi a seconda del filler; vale a dire che agli estremi di questa statistica ci sono persone che vedono il filler sparire a meno di 6 mesi e persone che invece hanno il filler intatto anche dopo 5,10 o 15 anni (si è visto con l'uso dell'ecografo a diversi pazienti.)
Poi ci sono altri parametri da considerare che dipendono dal prodotto specifico usato ma in linea di massima tenga in considerazione che lei come paziente deve essere sempre conservativa ed evitare di eccedere con i volumi in quanto tende a trattenere il prodotto per più tempo.
Gentilissima, solitamente il filler non eseguito correttamente, che migra al di fuori della mucosa labiale e va a stabilirsi nel prolabio, ha difficoltà ad essere riassorbito.
Ha fatto bene ad optare per una ialuronidasi.
Ha fatto bene ad optare per una ialuronidasi.
I filler per le labbra sono nella quasi totalità dei casi a base di acido ialuronico riassorbibile. Nella regione labiale, che è un’area altamente mobile e vascolarizzata, la durata media documentata in letteratura varia generalmente tra 6 e 12 mesi, talvolta fino a 12–18 mesi in funzione della tipologia di prodotto (grado di cross-linking), della quantità iniettata, del piano di impianto e delle caratteristiche metaboliche individuali. Una persistenza clinicamente evidente per tre anni non rientra nella durata abituale di un filler a base di acido ialuronico standard impiegato nelle labbra.
Un’affermazione secondo cui un filler a base di acido ialuronico nelle labbra possa durare “anche 20 anni” non è coerente con le evidenze scientifiche attuali. Una durata pluridecennale è compatibile solo con filler permanenti o semipermanenti di vecchia generazione (ad esempio a base di PMMA o silicone), che però non sono acido ialuronico riassorbibile.
Le possibili spiegazioni di una persistenza anomala possono essere diverse: impianto in un piano troppo superficiale o troppo profondo con formazione di accumuli, reazione fibrotica peri-filler, noduli da incapsulamento, oppure utilizzo di un prodotto ad altissima densità. In alcuni casi il volume percepito non è più costituito esclusivamente da acido ialuronico, ma anche da tessuto fibrotico reattivo che si è formato attorno al materiale iniettato. Questo può dare l’impressione che “il filler non si sia riassorbito”, pur essendoci stata una trasformazione del tessuto.
La ialuronidasi è il trattamento corretto in caso di eccesso o irregolarità di acido ialuronico residuo, ma non agisce sul tessuto fibrotico eventualmente formatosi.
Se desidera maggiore chiarezza oggettiva, un’ecografia dei tessuti molli del labbro eseguita da un medico esperto in diagnostica ecografica estetica può distinguere tra acido ialuronico residuo e tessuto fibrotico, fornendo una base più solida per comprendere cosa sia realmente accaduto.
Un’affermazione secondo cui un filler a base di acido ialuronico nelle labbra possa durare “anche 20 anni” non è coerente con le evidenze scientifiche attuali. Una durata pluridecennale è compatibile solo con filler permanenti o semipermanenti di vecchia generazione (ad esempio a base di PMMA o silicone), che però non sono acido ialuronico riassorbibile.
Le possibili spiegazioni di una persistenza anomala possono essere diverse: impianto in un piano troppo superficiale o troppo profondo con formazione di accumuli, reazione fibrotica peri-filler, noduli da incapsulamento, oppure utilizzo di un prodotto ad altissima densità. In alcuni casi il volume percepito non è più costituito esclusivamente da acido ialuronico, ma anche da tessuto fibrotico reattivo che si è formato attorno al materiale iniettato. Questo può dare l’impressione che “il filler non si sia riassorbito”, pur essendoci stata una trasformazione del tessuto.
La ialuronidasi è il trattamento corretto in caso di eccesso o irregolarità di acido ialuronico residuo, ma non agisce sul tessuto fibrotico eventualmente formatosi.
Se desidera maggiore chiarezza oggettiva, un’ecografia dei tessuti molli del labbro eseguita da un medico esperto in diagnostica ecografica estetica può distinguere tra acido ialuronico residuo e tessuto fibrotico, fornendo una base più solida per comprendere cosa sia realmente accaduto.
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