Buonasera, volevo avere un consiglio per mio padre 86 anni. Ha il diabete melito tipo 2, prende il s

Buonasera, volevo avere un consiglio per mio padre 86 anni. Ha il diabete melito tipo 2, prende il sinemet, foxiga, cardioaspirina e fa l'insulina. Spesso soffre di infezioni alle vie urinarie che vengono trattate con antibiotici per via venosa. Mi è stato consigliato di fargli assumere integratori con mirtillo rosso e D-Mannosio (rigorosamente senza zucchero) per prevenire le recidive delle infezioni. Può andare bene? Grazie

5 risposte


Il problema delle infezioni, nel quadro complessivo, non va risolto con gli atibiotici che alla fine intossicano e basta, ma va risolto con una migliore e diversa regolazione del diabete. Il foxiga, aumentando la quantità di glucosio nell'urina, favorisce lo sviluppo batterico, soprattuto se la via urinaria (magari l'area uretroprostatica) non è perfettamente pervia e fa generare ristagno minzionale. Quindi va rivisto lo stato della via urinaria (prostata in particolare) e riregolato il diabete diversamente. Infine sarebbe anche utile verificare lo stato del microbiota intestinale che se fuori equilibrio, sia in ragione della terapia per il parkinson (sinemet), sia per l 'eccesso di antibiotici impiegati, altera la capacità di risposta immunitaria e la risposta al farmaco dopaminergico.

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Mirtillo rosso e D-mannosio possono essere utilizzati come supporto, ma non garantiscono la prevenzione delle infezioni: gli studi disponibili hanno dato risultati contrastanti e riguardano soprattutto donne con cistiti ricorrenti, non uomini anziani con più patologie. Nel caso di suo padre, considerando l’età, il diabete e le infezioni abbastanza importanti da richiedere antibiotici endovena, è soprattutto necessario capire perché si ripresentano. Sarebbe consigliabile una valutazione urologica con urinocoltura durante gli episodi e controllo di prostata, svuotamento della vescica, eventuali calcoli o altre cause predisponenti. Gli integratori possono essere valutati dal medico come aggiunta, scegliendo prodotti senza zuccheri aggiunti e compatibili con la funzione renale, ma non devono sostituire gli accertamenti o le terapie prescritte. È opportuno informare anche il diabetologo, senza sospendere autonomamente Forxiga o gli altri farmaci.


Buonasera, nei pazienti con infezioni urinarie ricorrenti, soprattutto se anziani e diabetici, può essere ragionevole associare alcune misure preventive non antibiotiche. In particolare, D-mannosio e mirtillo rosso (cranberry) possono contribuire a ridurre il rischio di recidive, soprattutto quando assunti con regolarità e scegliendo formulazioni senza zuccheri aggiunti. Le evidenze sono moderate ma favorevoli, e il loro profilo di sicurezza è generalmente buono. Può essere inoltre utile valutare preparati contenenti 7-idrossicumarina, sostanza naturale impiegata in alcuni integratori per il benessere delle vie urinarie grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e di supporto alla mucosa urinaria, spesso in associazione con D-mannosio e cranberry. Naturalmente è importante ricordare che questi prodotti non sostituiscono la ricerca della causa delle recidive. Nel caso di suo padre, considerata l'età, il diabete e le ripetute necessità di antibiotici per via endovenosa, è consigliabile un follow-up urologico con urinocolture eseguite prima della terapia antibiotica e un inquadramento volto a escludere fattori predisponenti, come residuo post-minzionale, calcoli, ostruzione prostatica o altre anomalie dell'apparato urinario. In presenza di questi fattori, la loro correzione è spesso la misura più efficace per prevenire nuove infezioni.


Questi integratori sono perlopiù utilizzati nelle cistiti femminili, nel maschio la loro efficacia è molto aleatoria. Certamente il diabete pedispone a tutti i tipi di infezione, altrettanto fa la terapia con dapagliflozin (Forxiga) e la coseguente presenza di elevate quantità di zucchero nelle urine. La ituazione non ha quindi una soluzione diretta. Innanzi tutto è da valutare che non vi sia elevato ristagno di urina in vescica, quindi bisogna favorire una funzione intestinale il più possibile regolare. Il soggetto dovrebbe poi ovviamente assumenre mlti liquidi (acqua, bevande e cibi acquosi).


Buonasera, il forxiga è un farmaco glicosurico, che rilascia grandi quantità di zuccheri nelle urine e porta a frequenti infezioni delle vie urinarie. Per risolvere il problema di suo papà bisogna interrompere e sostituire tale farmaco, pertanto eseguirei una visita diabetologica per esporre il problema delle frequenti infezioni urinarie. Gli integratori aiutano i sintomi, ma non risolvono la causa. Un caro saluto

Cerchi ancora risposte? Fai una nuova domanda

  • • La domanda è anonima

  • • Fai una domanda specifica

  • • La domanda va a specialisti, non a un medico specifico

  • • Non sostituisce la consultazione medica

  • • Non serve per confermare diagnosi

  • • Non pubblichiamo informazioni sul dosaggio dei farmaci


Scegli lo specialista a cui vuoi rivolgere la domanda
Lo useremo solo per notificarti la risposta. Non sarà visibile pubblicamente.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.