Buonasera, sto scrivendo questo messaggio dopo 2 mesi e qualche giorno dalla mia circoncisione c
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Buonasera,
sto scrivendo questo messaggio dopo 2 mesi e qualche giorno dalla mia circoncisione con rimozione del frenulo. Tutto va ok, ma ho una sola preoccupazione riguardante la sensibilità del glande. Nelle prime 2-3 settimane si è molto stabilizzato ma poi diciamo che i miglioramenti sono stati meno apprezzabili, ma sono comunque avvenuti. Ad oggi il glande risulta ancora un po' sensibile: al tocco non mi procura alcun fastidio, ma sento comunque una sensazione non piacevole nello sfregamento che sembra far fatica ad andar via. A causa di ciò, pur sapendo di poter riprendere l'attività sessuale dopo i 30 giorni, ho preferito aspettare e attenermi alla semplice masturbazione che avviene non toccando in maniera diretta il glande, ma stimolando la zona cicatriziale con dei movimenti limitati. Se lo paragono a quello di 2 mesi fa, è nulla, infatti prima anche al tocco avevo molto fastidio e, se sfregato, rischiavo di saltare in aria. Volevo chiedere se tutto ciò rientra nel normale processo di guarigione ed ispessimento della mucosa del glande e se rientro nella media riguardo ai tempi che so essere un po' più lunghi. Ho letto che solitamente dopo i 40-60gg tutto si dovrebbe essere stabilizzato per il meglio e per me è così tranne per questo aspetto. In base alle vostre esperienze sapreste dirmi se cambiare qualcosa nel mio modo di fare o continuare semplicemente ad aspettare? Due mesi sono ancora pochi per poter ritenere che il glande sia abbastanza desensibilizzato? Di solito questo processo tende ad andare anche oltre i primi mesi?
Mi scuso per la lunghezza e vi ringrazio per la vostra disponibilità.
Saluti!
sto scrivendo questo messaggio dopo 2 mesi e qualche giorno dalla mia circoncisione con rimozione del frenulo. Tutto va ok, ma ho una sola preoccupazione riguardante la sensibilità del glande. Nelle prime 2-3 settimane si è molto stabilizzato ma poi diciamo che i miglioramenti sono stati meno apprezzabili, ma sono comunque avvenuti. Ad oggi il glande risulta ancora un po' sensibile: al tocco non mi procura alcun fastidio, ma sento comunque una sensazione non piacevole nello sfregamento che sembra far fatica ad andar via. A causa di ciò, pur sapendo di poter riprendere l'attività sessuale dopo i 30 giorni, ho preferito aspettare e attenermi alla semplice masturbazione che avviene non toccando in maniera diretta il glande, ma stimolando la zona cicatriziale con dei movimenti limitati. Se lo paragono a quello di 2 mesi fa, è nulla, infatti prima anche al tocco avevo molto fastidio e, se sfregato, rischiavo di saltare in aria. Volevo chiedere se tutto ciò rientra nel normale processo di guarigione ed ispessimento della mucosa del glande e se rientro nella media riguardo ai tempi che so essere un po' più lunghi. Ho letto che solitamente dopo i 40-60gg tutto si dovrebbe essere stabilizzato per il meglio e per me è così tranne per questo aspetto. In base alle vostre esperienze sapreste dirmi se cambiare qualcosa nel mio modo di fare o continuare semplicemente ad aspettare? Due mesi sono ancora pochi per poter ritenere che il glande sia abbastanza desensibilizzato? Di solito questo processo tende ad andare anche oltre i primi mesi?
Mi scuso per la lunghezza e vi ringrazio per la vostra disponibilità.
Saluti!
Il tempo maggiore può dipendere da due fattori. Un elevato stato irritativo pre-operatorio e/o la coesistenza di uno stato infiammatorio-congestizio pelvico-prostatico. Per il primo può occorrere un po' di tempo e può aiutarla l'applicazione di qualche goccia di olio extravergine di oliva 1-2 volte al giorno. Per la seconda dovrà parlarne con un andrologo che la valuterà con i dovuti esami.
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