Buonasera, sono una ragazza di 30 anni e a seguito di episodi di vertigini/capogiri per 5/6 giorni

Buonasera, sono una ragazza di 30 anni e a seguito di episodi di vertigini/capogiri per 5/6 giorni (solamente una volta molto forti con perdita di equilibrio e vomito), su consiglio del medico curante ho effettuato una tac al cranio. Questo è l'esito del referto: Tecnica TC cranio: sono state eseguite sezioni dello spessore di 5 mm dalla base al vertice. Non si apprezzano particolari alterazioni focali dei valori di intensità di segnale del parenchima nervoso in sede sopra o sottotentoriale. Il sistema ventricolare presenta forma e dimensioni nei limiti, con relativa dominanza del ventricolo di sinistra rispetto al controlaterale. Le tonsille cerebellari affiorano a livello del forame occipitale. Le strutture della linea mediana sono in asse. Con i limiti della metodica, non appaiono rilevabili significative asimmetrie di calibro dei condotti uditivi interni. Qualcuno può spiegarmi se è tutto ok? A cosa sono dovuti questi capogiri? Ad oggi mi son rimasti lievi, specialmente quando giro la testa a letto. Inoltre, ho notato che nel referto è ripetuto spesso "nei limiti", significa che non è nella norma la tac? Ringrazio in anticipo chiunque può darmi delucidazioni a riguardo.

1 risposta


Gentile Utente, Il referto della TC cranio da lei riportato è sostanzialmente tranquillizzante - pur con i limiti della metodica - e non rileva nessun segno di chiaro significato patologico. "Nei limiti" è una formula sintetica che sta per "nei limiti di norma", ovvero entro il range di normalità. In questo senso, l'esame non sembra fornire risposte esaurienti alla sua richiesta di conoscere le cause dei capogiri; peraltro, esso esclude le cause maggiori, rilevabili sulla base della sensibilità diagnostica di cui dispone l'esame TC. Per provare a definire l'origine del suo disturbo occorrerebbe conoscere alcuni elementi in più, come la natura di ogni episodio di capogiro (soggettivo o oggettivo), la durata media, l'associazione o meno con i cambiamenti di posizione del capo, la possibile coesistenza di altri segni/sintomi associati (senso di svenimento, cefalea, disturbi della vista, ecc.). Ritengo utile una valutazione neurologica e audio-vestibolare per avanzare la diagnostica, tenendo tuttavia presente che non è infrequente che alcune sindromi vertiginose restino "idiopatiche", cioè senza causa riconosciuta, e vadano incontro a remissione spontanea. Cordialità.

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