Buonasera, Sono una ragazza di 26 anni Premetto che mi accompagnano fin da ragazzina problemi di
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Buonasera,
Sono una ragazza di 26 anni
Premetto che mi accompagnano fin da ragazzina problemi di ansia (in particolare disturbo ossessivo compulsivo) e depressione che solo dal 2023 ho iniziato a curare mediante psicoterapia e farmaci (fluvoxamina + rxulti )
Adesso io sto molto meglio ma convivo con mancanza di motivazione (ho una forza di volontà inesistente), sonnolenza perenne, zero desiderio sessuale, fatica nel mantenere la concentrazione e difficoltà di memoria che rallentano i miei studi universitari
Mi chiedo se questi "sintomi" siano causati dai farmaci, se si può fare qualcosa per migliorare la situazione o se mi devo rassegnare al fatto che ho solo scoperto di avere una personalità estremamente pigra e dalla forza di volontà inesistente
Ringrazio per le vostre eventuali risposte
Sono una ragazza di 26 anni
Premetto che mi accompagnano fin da ragazzina problemi di ansia (in particolare disturbo ossessivo compulsivo) e depressione che solo dal 2023 ho iniziato a curare mediante psicoterapia e farmaci (fluvoxamina + rxulti )
Adesso io sto molto meglio ma convivo con mancanza di motivazione (ho una forza di volontà inesistente), sonnolenza perenne, zero desiderio sessuale, fatica nel mantenere la concentrazione e difficoltà di memoria che rallentano i miei studi universitari
Mi chiedo se questi "sintomi" siano causati dai farmaci, se si può fare qualcosa per migliorare la situazione o se mi devo rassegnare al fatto che ho solo scoperto di avere una personalità estremamente pigra e dalla forza di volontà inesistente
Ringrazio per le vostre eventuali risposte
Gentilissima,
La mancanza di motivazione, sonnolenza, calo del desiderio sessuale, difficoltà di concentrazione e memoria, che rallentano i suoi studi universitari, possono potenzialmente derivare dai farmaci: la fluvoxamina può causare sonnolenza e calo della libido, mentre il Rxulti può contribuire alla sensazione di apatia o stanchezza.
Tuttavia, questi sintomi potrebbero anche riflettere depressione residua, ruminazioni da DOC o stress accademico, non una “pigrizia” personale.
La sua resilienza nello studiare è già un segno di forza ed è un fattore motivazionale molto importante.
Il consiglio è di effettuare una visita specialista psichiatrica per rivalutazione della terapia farmacologica sulla base della sintomatologia attuale, così da mettere a punto la terapia che possa essere la più adatta sulla base della sua specifica individualità.
Resto a disposizione per ogni necessità, cari saluti
La mancanza di motivazione, sonnolenza, calo del desiderio sessuale, difficoltà di concentrazione e memoria, che rallentano i suoi studi universitari, possono potenzialmente derivare dai farmaci: la fluvoxamina può causare sonnolenza e calo della libido, mentre il Rxulti può contribuire alla sensazione di apatia o stanchezza.
Tuttavia, questi sintomi potrebbero anche riflettere depressione residua, ruminazioni da DOC o stress accademico, non una “pigrizia” personale.
La sua resilienza nello studiare è già un segno di forza ed è un fattore motivazionale molto importante.
Il consiglio è di effettuare una visita specialista psichiatrica per rivalutazione della terapia farmacologica sulla base della sintomatologia attuale, così da mettere a punto la terapia che possa essere la più adatta sulla base della sua specifica individualità.
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Il brexpiprazolo (Rexulti) causa proprio quei sintomi: sedazione, calo motivazionale, difficoltà cognitive e riduzione della libido. Agisce sui recettori dopaminergici che regolano motivazione ed energia.
Puoi discutere con il tuo psichiatra: riduzione graduale del dosaggio, cambio dell'orario di assunzione, o valutare se sia ancora necessario dato che il DOC potrebbe essere controllato con sola fluvoxamina più psicoterapia.
Molti pazienti mantengono i benefici con dosi più basse o riescono a sospenderlo gradualmente. Non devi accettare una qualità di vita compromessa se i sintomi ossessivi sono stabili.
Gli effetti sono dose-dipendenti e spesso reversibili riducendo il farmaco.
Puoi discutere con il tuo psichiatra: riduzione graduale del dosaggio, cambio dell'orario di assunzione, o valutare se sia ancora necessario dato che il DOC potrebbe essere controllato con sola fluvoxamina più psicoterapia.
Molti pazienti mantengono i benefici con dosi più basse o riescono a sospenderlo gradualmente. Non devi accettare una qualità di vita compromessa se i sintomi ossessivi sono stabili.
Gli effetti sono dose-dipendenti e spesso reversibili riducendo il farmaco.
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