Buonasera, sono una ragazza di 22 anni. A novembre 2020 ho avuto una TVP iliaco-femoro-poplitea sini
Buonasera, sono una ragazza di 22 anni. A novembre 2020 ho avuto una TVP iliaco-femoro-poplitea sinistra causata dalla pillola anticoncezionale (assunta per neanche 2 mesi). Ho scoperto a posteriori di avere le mutazioni del fattore V di Leiden eterozigote e MTHFR omozigote. Sono in terapia con Xarelto 20mg e calza compressiva. Ad oggi (Febbraio 2021), ho una mancata ricanalizzazione dell’asse iliaco esterno e comune, una ricanalizzazione parziale della femorale comune e della crosse safenica, e una ricanalizzazione completa dell’asse popliteo-femorale superficiale. Non fumo, non sono diabetica, non soffro di ipertensione, non sono in sovrappeso. Mi chiedo, quanto tempo ci vorrà ancora prima di avere una ricanalizzazione completa anche nell’arteria iliaca? E soprattutto, potrei aver bisogno di una consulenza chirurgica o addirittura di un intervento?
1 risposta
Buongiorno, Attualmente la terapia è corretta e deve essere continuata. La ricanalizzazione è secondaria alla velocità con cui è stata iniziata la terapia anticoagulante e alla sua efficacia. È verosimile che in associazione alla assunzione dell’anticoncezionale (protrombotico) fosse presente una sindrome compressiva denominata MayThurner che ha contribuito a rallentare il flusso. In questa fase va valutata la sintomatologia e la potenziale evoluzione in sindrome post-trombotica. Gli interventi di ricanalizzazione endovascolare sono possibili ma vanno valutata l’indicazione in relazione al quadro clinico e alla valutazione ecocolordoppler. Sicuramente una valutazione completa presso un Centro di riferimento è necessaria per trovare le risposte alle sue domande. Cordiali saluti Domenico Baccellieri
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