Buonasera, sono una ragazza di 21 anni con problemi di deglutizione. Da quando ho scoperto di questo
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Buonasera, sono una ragazza di 21 anni con problemi di deglutizione. Da quando ho scoperto di questo problema, ho paura di mangiare e questo perché al momento della deglutizione nella mia testa passano mille interrogativi. Mi pongo queste domande perché, da quando il medico mi ha esposto il problema, la mia paura è che il cibo possa rimanermi bloccato in gola oppure andare nella trachea o peggio ancora finire nei polmoni. Questo perché mi hanno parlato di polmonite ab ingestis. Cosa succede se il cibo(o magari l’acqua) finisce nella trachea e nei polmoni? Credo che si avrebbe immediatamente l’impulso di tossire oltre che a un senso di soffocamento, giusto? Oppure è possibile che succeda ma che non ci si renda conto? Lo chiedo perché a volte, quando deglutisco e sento l’acqua che mi scivola nella gola e nello stomaco, ho paura che (essendo che la percepisco) mi stia scendendo nei polmoni. Questo perché, appunto, mi hanno parlato di polmonite ab ingestis e ho sempre paura che residui di cibo mi finiscano nei polmoni. Se succedesse, cosa sentirei? Ma soprattutto, quanto sarebbe grave? A volte, mangiando, sento anche come se il cibo mi si appicciasse alla gola e allo stomaco e che questo rimanesse come “sporco”, infatti tossendo forte espello dei residui di cibo, e subito nella mia testa scattano mille paranoie sul fatto che fosse nei polmoni. Quando tossendo espello dei residui di cibo, è possibile che stia tossendo residui che si siano appiccicati un po’ qua e là nello stomaco oppure era per forza nei polmoni? Avrei davvero bisogno di sapere come funzionano queste cose, soprattutto il discorso della polmonite an ingestis, perché da quando me ne hanno parlato non me le tolgo più dalla testa. Dunque, ricapitolando, le mie domande sarebbero: cosa succede se il cibo va nella trachea o nei polmoni, e se è una cosa che si nota subito oppure si sviluppa una polmonite ab ingestis passo passo? E quanto è grave la polmonite ab ingestis, è una cosa seria oppure dipende dalle quantità di cibo – nel senso, un residuo di pasta, di carne o di pane masticati che finiscono nei polmoni, ad esempio, che problema possono dare? Spero di aver espresso abbastanza bene le mie domande e preoccupazioni. Grazie a chi risponderà.
Quando il cibo "va di traverso" ed entra nella trachea invece che nell'esofago, la reazione immediata è solitamente immediata oltre che violenta: l'organismo attiva un riflesso di tosse potente per espellere l'intruso e proteggere le vie respiratorie.
Se il frammento è grande, si rischia il soffocamento per ostruzione delle vie aeree. Se è piccolo (come un chicco di riso o un pezzetto di carne masticata), la tosse può espellerlo subito o spingerlo più in profondità nei bronchi.
Solo in casi molto più rari ,comuni in anziani o persone con disturbi della deglutizione, il cibo scivola giù senza scatenare tosse. Questa è l'aspirazione silente, particolarmente insidiosa perché non ci si accorge di nulla sul momento.
Se il residuo rimane nei polmoni, non "svanisce". Essendo materiale organico, porta con sé batteri della bocca o irrita i tessuti con la sua acidità (specialmente se c'è reflusso gastrico). Questo causa un'infiammazione che può trasformarsi in polmonite ab ingestis.
La polmonite ab ingestis non è sempre immediata. Può manifestarsi anche dopo ore o giorni dopo ma deve dare tosse insistente, febbre, dolore al torace, voce umida o gorgogliante. È una condizione molto seria che richiede spesso trattamento antibiotico e, nei casi gravi, supporto respiratorio in ospedale. Se lei accusa i sintomi che ho scritto sopra è necessario che vada subito al PS.
Se il frammento è grande, si rischia il soffocamento per ostruzione delle vie aeree. Se è piccolo (come un chicco di riso o un pezzetto di carne masticata), la tosse può espellerlo subito o spingerlo più in profondità nei bronchi.
Solo in casi molto più rari ,comuni in anziani o persone con disturbi della deglutizione, il cibo scivola giù senza scatenare tosse. Questa è l'aspirazione silente, particolarmente insidiosa perché non ci si accorge di nulla sul momento.
Se il residuo rimane nei polmoni, non "svanisce". Essendo materiale organico, porta con sé batteri della bocca o irrita i tessuti con la sua acidità (specialmente se c'è reflusso gastrico). Questo causa un'infiammazione che può trasformarsi in polmonite ab ingestis.
La polmonite ab ingestis non è sempre immediata. Può manifestarsi anche dopo ore o giorni dopo ma deve dare tosse insistente, febbre, dolore al torace, voce umida o gorgogliante. È una condizione molto seria che richiede spesso trattamento antibiotico e, nei casi gravi, supporto respiratorio in ospedale. Se lei accusa i sintomi che ho scritto sopra è necessario che vada subito al PS.
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