Buonasera, sono un uomo di 43 anni, due settimane fa ho avuto un'infiammazione acuta alle vie urina

1 risposte
Buonasera, sono un uomo di 43 anni,
due settimane fa ho avuto un'infiammazione acuta alle vie urinarie con dolori alla vescica, fastidio e bruciore a urinare e febbre a 38 per 3 giorni.
Ho preso Ciproxin 250, 2 volte al giorno, per una settimana e fermenti che assumo ancora.
I sintomi forti sono passati nel giro di 5/6 giorni ma i fastidi non sono mai passati del tutto.
Ho eseguito un esame delle urine completo e urinocoltura.
Tutti i valori sono risultati al di sotto dei valori di riferimento, praticamente tutti a zero.
Solo i leucociti risultano 7 n/mcl su un valore di riferimento di 20.
Ieri mattina, a distanza di soli 3 giorni dal prelievo urine, mi si sono ripresentati sintomi più forti.
Fastidio e bruciore a livello del perineo e stimolo continuo a urinare con dolore al glande.
Ho notato anche urina sporca di sangue ma solo al termine della minzione.
Dopo alcune ore di sofferenza i fastidi si sono attenuati ed è scomparso anche il sangue.
Il medico mi ha prescritto altri 5 giorni di Ciproxin 250 e Brufen in bustine, nonostante gli esami delle urine e urocoltura fossero negativi.
Sono un po' preoccupato, mio padre è mancato a causa di un tumore ai reni all'età di 50 anni.

Questi sintomi possono essere di origine tumorale?

L'ultima ecografia l'ho fatta a Novembre 2020 a causa di problemi intestinali da colon irritabile ed era tutto a posto.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Chirurgo generale, Urologo
Milano
Con una urinocoltura negativa non ha senso intossicarsi con l'antibiotico (il ciproxin e simili in particolare)... corretto fu nella prima fase acuta febbrile, ma non ora. Il quadro sembra essere riferibile ad una congestione infiammatoria consistente, con fase acuta, pelvico-prostatica. Tuttavia non si può escluder euna genesi nella via urinaria alta. Occorre in via preliminare una attenta ecografia della via urinaria ed ecodoppler pelvico-prostatico, una coltura del secreto prostatico estratto. I dati andranno valutati con molta attenzione per poi decidere sul come agire ulteriormente in sede diagnostica. Se aveva ed ha un colon irritabile, vanno correlati gli eventi pelvico-prostatici con quelli del colon. Prima di una terapia, salvo fatti acuti, è indispensabile una diagnosi e non tacitare in qualche modo i sintomi.

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