Buonasera, sono un ragazzo di 30 anni. L’anno scorso ho avuto 5 recidive di epididimite in 4 mes
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Buonasera,
sono un ragazzo di 30 anni.
L’anno scorso ho avuto 5 recidive di epididimite in 4 mesi, ognuna di queste trattate con antibiotici e l’ultima culminata a settembre 2020 con una operazione per presunta torsione dell’idatide del Morgagni. (Negativo). Le epididimiti si interrompono.
Da questo momento è apparso un bruciore minzionale pressoché continuo, insieme ad altalenanti dolori inguinali e pubici.
Ho Eseguito varie urinocolture e spermiocolture, esami del sangue per malattie infettive e sessuali, ecografie. tutto negativo.
Uroflussometria nella norma, prostata nella norma. Mai avuto nessun problema di erezione o eiaculazione.
Aprile 2021 l’urologo mi ha fatto assumere per il bruciore minzionale,a distanza di due mesi. sia bactrim sia punture di zetamicin senza giovamento, anzi il mio intestino comincia a risentirne. Mantengo fermenti lettici nel tempo.
Luglio 2021 nuovamente epididimite però al testicolo sx, no febbre e analisi del sangue con globuli bianchi nella norma.
L’urologo mi prescrive solamente Naprosyn per 2 settimane, il dolore e il gonfiore spariscono.
Dopo 10 giorni Eseguo 2 spermiocolture entrambe per la prima volta positive al proteus mirabillis. L’urologo essendo in vacanza mi dice che in assenza di sintomi potrebbe essere solo in infiltrazione batterica.
Eseguo cistoscopia che non rileva anomalie ne uretrali ne prostatiche.
1 mese dopo ( 15 giorni fa) nuovamente epididimite sx, eseguo subito urine, spermiocoltura ed emocromo. Tutto nella norma eccetto la PCR a 65. Oggi ultimo giorno di antinfiammatorio, il
testicolo si e sgonfiato, permane qualche fastidio al tatto.
Ho 30 anni non sono in sovrappeso, praticavo sport regolare, dieta bilanciata. Non ho mai avuto alcun problema di questo tipo fino all’anno scorso. Oltre ai soldi spesi per le medicine e visite, comincio a pormi delle domande sulla mia fertilità. La paura, il timore che la preoccupazione di questa cosa mi hanno gettato ormai nello sconforto ed è dura da gestire psicologicamente.
sono un ragazzo di 30 anni.
L’anno scorso ho avuto 5 recidive di epididimite in 4 mesi, ognuna di queste trattate con antibiotici e l’ultima culminata a settembre 2020 con una operazione per presunta torsione dell’idatide del Morgagni. (Negativo). Le epididimiti si interrompono.
Da questo momento è apparso un bruciore minzionale pressoché continuo, insieme ad altalenanti dolori inguinali e pubici.
Ho Eseguito varie urinocolture e spermiocolture, esami del sangue per malattie infettive e sessuali, ecografie. tutto negativo.
Uroflussometria nella norma, prostata nella norma. Mai avuto nessun problema di erezione o eiaculazione.
Aprile 2021 l’urologo mi ha fatto assumere per il bruciore minzionale,a distanza di due mesi. sia bactrim sia punture di zetamicin senza giovamento, anzi il mio intestino comincia a risentirne. Mantengo fermenti lettici nel tempo.
Luglio 2021 nuovamente epididimite però al testicolo sx, no febbre e analisi del sangue con globuli bianchi nella norma.
L’urologo mi prescrive solamente Naprosyn per 2 settimane, il dolore e il gonfiore spariscono.
Dopo 10 giorni Eseguo 2 spermiocolture entrambe per la prima volta positive al proteus mirabillis. L’urologo essendo in vacanza mi dice che in assenza di sintomi potrebbe essere solo in infiltrazione batterica.
Eseguo cistoscopia che non rileva anomalie ne uretrali ne prostatiche.
1 mese dopo ( 15 giorni fa) nuovamente epididimite sx, eseguo subito urine, spermiocoltura ed emocromo. Tutto nella norma eccetto la PCR a 65. Oggi ultimo giorno di antinfiammatorio, il
testicolo si e sgonfiato, permane qualche fastidio al tatto.
Ho 30 anni non sono in sovrappeso, praticavo sport regolare, dieta bilanciata. Non ho mai avuto alcun problema di questo tipo fino all’anno scorso. Oltre ai soldi spesi per le medicine e visite, comincio a pormi delle domande sulla mia fertilità. La paura, il timore che la preoccupazione di questa cosa mi hanno gettato ormai nello sconforto ed è dura da gestire psicologicamente.
E' evidente un perssitente tentativo di terapia sintomatologica a caccia di batteri in realtà sempre inesistenti e che pertanto nessun antibiotico poteva risolvere. Vero è che l'azione antinfiammatorio di un antibiotico può aver ridotto i sintomi ma certamente non ha trattato le ragioni. Da quanto espone è evidente che non sia stata fatta una diagnosi di causa o per carenza di esami adeguati o per forte sottovalutazione di quelli fatti. La persistenza di epididimiti, salvo non derivi da questioni immuno-infiammatorie generali (nel caso da valutare), deriva da stati di congeswtione infiammatoria pelvico-prostatica di cui vanno definite le ragioni. Non assuma più inutili antibiotici, cerchi un buon andrologo che riprenda in mano quanto ha fatto e poi decida la utile strategia diagnostica a cui seguirà la altrettanto utile terapeutica.
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