Buonasera. Sono un ragazzo di 18 anni che più di 1 mese fa è stato operato di circoncisione per fimo
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Buonasera. Sono un ragazzo di 18 anni che più di 1 mese fa è stato operato di circoncisione per fimosi non serrata. Nel decorso una notte (la terza se non sbaglio) causa erezione si era allargato un punto con la fuoruscita di molto sangue. Mi sono recato in ospedale il dottore mi ha fatto la medicazione contenitiva da tenere per 48 ore e così è stato. Per il resto tutto ok.
Una settimana e mezzo fa però (a 35 giorni dall’intervento con i punti che erano caduti a 5 giorni più o meno) ho deciso di sentirmi pronto per ricevere un rapporto orale dalla mia ragazza. Il dottore come indicazione mi aveva detto di aspettare la caduta dei punti e così ho fatto. Fatto sta che dopo 20 minuti dalla conclusione dell’atto si è iniziato a gonfiare il prepuzio alla base del glande non permettendo quindi la totale copertura di quest’ultimo. Questo gonfiore che dopo una settimana e mezzo ancora persiste, non circonda completamente il pene ma solo per metà.
Andando dal medico che mi ha operato non ha saputo dire con precisione cosa sia ma ha ipotizzato sia un cheloide suggerendo tra MESI un ulteriore operazione. Documentandomi ho letto che un cheloide è una cicatrice abnorme ma mi sembra strano che si tratti di ciò perché formatosi in soli 20 minuti!!! Non certo della sua teoria il dottore mi ha anche prescitto una pomata reparil suppongo anti infiammatoria da applicare nella zona del gonfiore con scarsi risultati.
Dottori allora vi chiedo aiuto perché mi spaventa molto la possibilità di operarmi nuovamente inutilmente e vorrei un vostro parere. è possibile che un cheloide si formi da un minuto ad un altro? ed è una coincidenza che questo gonfiore si sia formato dopo il rapporto orale? aspetto con ansia una risposta, vi ringrazio in anticipo.
Una settimana e mezzo fa però (a 35 giorni dall’intervento con i punti che erano caduti a 5 giorni più o meno) ho deciso di sentirmi pronto per ricevere un rapporto orale dalla mia ragazza. Il dottore come indicazione mi aveva detto di aspettare la caduta dei punti e così ho fatto. Fatto sta che dopo 20 minuti dalla conclusione dell’atto si è iniziato a gonfiare il prepuzio alla base del glande non permettendo quindi la totale copertura di quest’ultimo. Questo gonfiore che dopo una settimana e mezzo ancora persiste, non circonda completamente il pene ma solo per metà.
Andando dal medico che mi ha operato non ha saputo dire con precisione cosa sia ma ha ipotizzato sia un cheloide suggerendo tra MESI un ulteriore operazione. Documentandomi ho letto che un cheloide è una cicatrice abnorme ma mi sembra strano che si tratti di ciò perché formatosi in soli 20 minuti!!! Non certo della sua teoria il dottore mi ha anche prescitto una pomata reparil suppongo anti infiammatoria da applicare nella zona del gonfiore con scarsi risultati.
Dottori allora vi chiedo aiuto perché mi spaventa molto la possibilità di operarmi nuovamente inutilmente e vorrei un vostro parere. è possibile che un cheloide si formi da un minuto ad un altro? ed è una coincidenza che questo gonfiore si sia formato dopo il rapporto orale? aspetto con ansia una risposta, vi ringrazio in anticipo.
Un cheloide, per quanto racconta, sicuramente non è... richiede mesi e a volte anni per costituirsi e poi in quella sede è rarissimo che accada. Un edema (gonfiore) dettato dal rapporto orale forse troppo precoce (sarebbe stato meglio aspettare altri 15 giorni), potrebbe essere, ma non è chiaro quale sia la situazione reale. Se fu fatta la circoncisione radicale non ha più il prepuzio (il glande rimane permanentemente scoperto) che quindi non si può gonfiare ed allora è un edema della zona di sutura, evidentemente non ancora stabilizzata. Se fu fatta una parziale allora potrebbe essere un edema del prepuzio lasciato in sede... cosa mal fatta e che indica la necessità della radicalizzazione dell'intervento... ma non tra mesi... ora! Purtroppo per darle indicazioni specifiche occorre vederla e decidere, ma in ogni caso per ora (altri 15 giorni) tenga tutto ben pulito con sola acqua corrente e lasci regolarizzare la situazione mobilizzando per bene la cute (su e giù) senza traumi e senza nulla applicare salvo qualche goccia di olio EVO sul glande una volta al giorno. Ove poi non si sgonfiasse stabilmente si potrà provare a fare una infiltrazione di jaluronidasi e poi si vedrà.
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