Buonasera, sono un ragazzo di 17 anni e ho una sorellina di 12 che soffre di epilessia, e ogni volta
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Buonasera, sono un ragazzo di 17 anni e ho una sorellina di 12 che soffre di epilessia, e ogni volta che ha una una crisi cerco di aiutarla in qualunque modo, cioè parlandole durante e dopo l'attacco fino alla fine della crisi, poi quando comincia a riprendersi io cerco di avvicinarmi a lei e quando sono più vicino continuando a parlarle, anche se non è ancora molto lucida, mi accorgo che cerca di farmi capire che vuole prendermi le mani e io per cercare di non farla agitare di più gliele do, ma quando le prende scoppia a piangere, e in quel momento riesco a capire che forse si è accolta della mia presenza, ma nello stesso tempo mi chiede chi sono, cosa è successo e dove ci troviamo, e io non sapendo cosa fare le dico quello che mi ha chiesto, e cioè che sono suo fratello, che ha avuto una piccola crisi che ora è passata e le dico anche che siamo a casa nostra e che non deve preoccuparsi perche è al sicuro con me, poi finalmente si riprende del tutto e mi dice grazie per l'aiuto che le ho dato e io le rispondo che sarà sempre così e che quando avrà bisogno di me deve soltanto chiamarmi e io arriverò. Detto tutto questo spero che si capisca bene la mia domanda e spero che ci siano dottori che mi possano dire se tutto quello che faccio per la mia sorellina va bene. Grazie.
Buongiorno, rimanere vicino a sua sorella durante una crisi e confortarla ed assisterla una volta terminato l'evento è sicuramente un comportamento più che adeguato ed ammirevole.
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