Buonasera sono stato operato 2 mesi fa di cataratta e mi hanno messo delle IOL EDOF. Ho occhio de
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Buonasera
sono stato operato 2 mesi fa di cataratta e mi hanno messo delle IOL EDOF. Ho occhio destro ambliope. In ogni caso al controllo dopo un mese dall'intervento risultava 10/10 per occhio sx e 6-7/10 occhio dx, che è il massimo che ottenevo anche con occhiali. Pe la lettura da vicino mi è stato prescritto +1,5, ma devo dire che mi serve solo se le condizioni di luce non sono ottimali, altrimenti leggo anche senza occhiali, incluso cellulare e orologio. Il mio problema è che dopo due mesi da intervento mi sento sempre gli occhi gonfi, mi lacrimano parecchio e soprattutto la sera mi sento la vista molto affaticata in particolare guardando la televisione. Oltre a questo vedo anche un affetto "ragnatela" la sera guardando le luci in delle auto, anche se devo dire non mi infastidiscono più di tanto.. Mi è stato detto che si tratta di secchezza oculare e mi hanno consigliato di mettere delle lacrime artificiali, Renova tre, 2-3 volte al giorno, lo faccio ma non mi sembra di avere dei risultati. Il mio problema maggiore è la lacrimazione, sensazione di occhi gonfi, pesanti, e notevole stanchezza serale con conseguente leggero calo della vista, soprattutto da vicino. Premetto che non sento minimamente bruciore, ne sensazione di sabbia negli occhi, che credo siano i principali effetti della secchezza oculare.
vorrei sapere se questi disturbi che ho sono da considerarsi parte del neuro adattamento, e se si in quanto tempo potrebbe risolversi, oppure sono il sintomo di qualcosa di cui preoccuparsi.
Grazie
sono stato operato 2 mesi fa di cataratta e mi hanno messo delle IOL EDOF. Ho occhio destro ambliope. In ogni caso al controllo dopo un mese dall'intervento risultava 10/10 per occhio sx e 6-7/10 occhio dx, che è il massimo che ottenevo anche con occhiali. Pe la lettura da vicino mi è stato prescritto +1,5, ma devo dire che mi serve solo se le condizioni di luce non sono ottimali, altrimenti leggo anche senza occhiali, incluso cellulare e orologio. Il mio problema è che dopo due mesi da intervento mi sento sempre gli occhi gonfi, mi lacrimano parecchio e soprattutto la sera mi sento la vista molto affaticata in particolare guardando la televisione. Oltre a questo vedo anche un affetto "ragnatela" la sera guardando le luci in delle auto, anche se devo dire non mi infastidiscono più di tanto.. Mi è stato detto che si tratta di secchezza oculare e mi hanno consigliato di mettere delle lacrime artificiali, Renova tre, 2-3 volte al giorno, lo faccio ma non mi sembra di avere dei risultati. Il mio problema maggiore è la lacrimazione, sensazione di occhi gonfi, pesanti, e notevole stanchezza serale con conseguente leggero calo della vista, soprattutto da vicino. Premetto che non sento minimamente bruciore, ne sensazione di sabbia negli occhi, che credo siano i principali effetti della secchezza oculare.
vorrei sapere se questi disturbi che ho sono da considerarsi parte del neuro adattamento, e se si in quanto tempo potrebbe risolversi, oppure sono il sintomo di qualcosa di cui preoccuparsi.
Grazie
Buonasera, la situazione che descrive è coerente e abbastanza frequente dopo intervento di cataratta con IOL EDOF, soprattutto a 2 mesi dall’operazione. Provo a mettere ordine.
Quello che non è preoccupante
• Visus: i valori che riferisce (10/10 OS, 6–7/10 OD ambliope) sono in linea con il massimo recuperabile. Anche il fatto che legga spesso senza +1,50 con buona luce è tipico delle EDOF.
• Aloni/ragnatela serali: con le EDOF possono persistere, specie di sera. Se sono stabili e tollerabili, rientrano nella normalità.
• Neuro-adattamento: può durare 3–6 mesi (talvolta fino a 9). In questa fase la qualità visiva fluttua, soprattutto la sera.
Il nodo centrale: lacrimazione, occhi “gonfi”, pesantezza serale
Questi sintomi sono compatibili con secchezza oculare post-chirurgica, ma in una forma “atipica”:
• la lacrimazione è spesso riflessa (l’occhio è secco/instabile e reagisce producendo lacrime di scarsa qualità);
• assenza di bruciore o sabbia non esclude l’occhio secco;
• la stanchezza serale e il calo da vicino sono tipici quando il film lacrimale si rompe rapidamente, soprattutto davanti a TV/schermi.
La chirurgia (incisioni corneali), l’età e l’uso prolungato della vista da vicino favoriscono questa instabilità. Le EDOF, richiedendo un’elaborazione visiva più “fine”, rendono i disturbi di superficie più percepibili.
Perché le lacrime artificiali “non sembrano funzionare”
• Dose: 2–3 volte/die spesso è poco in questa fase.
• Tipo: non tutte le lacrime sono adatte alla lacrimazione riflessa e alla disfunzione delle ghiandole di Meibomio (frequente dopo cataratta).
• Approccio: a volte serve una strategia più completa, non solo “una goccia”.
In pratica
• Il quadro non suggerisce una complicanza grave.
• È verosimile una combinazione di neuro-adattamento + secchezza/instabilità della superficie oculare.
• Il miglioramento è graduale, nell’arco dei prossimi mesi, ma spesso richiede ottimizzare la gestione della superficie (più che “aspettare e basta”).
Quando ricontrollare prima
Se comparissero peggioramento progressivo, dolore, arrossamento marcato o un calo visivo persistente non fluttuante, è corretto anticipare il controllo. Altrimenti, il decorso che descrive rientra in ciò che vediamo spesso a 2 mesi.
In sintesi: sì, i suoi disturbi possono far parte del percorso di adattamento, non sono segnali di allarme, ma è ragionevole raffinare la gestione dell’occhio secco per ridurre lacrimazione e affaticamento e rendere l’adattamento più confortevole.
Quello che non è preoccupante
• Visus: i valori che riferisce (10/10 OS, 6–7/10 OD ambliope) sono in linea con il massimo recuperabile. Anche il fatto che legga spesso senza +1,50 con buona luce è tipico delle EDOF.
• Aloni/ragnatela serali: con le EDOF possono persistere, specie di sera. Se sono stabili e tollerabili, rientrano nella normalità.
• Neuro-adattamento: può durare 3–6 mesi (talvolta fino a 9). In questa fase la qualità visiva fluttua, soprattutto la sera.
Il nodo centrale: lacrimazione, occhi “gonfi”, pesantezza serale
Questi sintomi sono compatibili con secchezza oculare post-chirurgica, ma in una forma “atipica”:
• la lacrimazione è spesso riflessa (l’occhio è secco/instabile e reagisce producendo lacrime di scarsa qualità);
• assenza di bruciore o sabbia non esclude l’occhio secco;
• la stanchezza serale e il calo da vicino sono tipici quando il film lacrimale si rompe rapidamente, soprattutto davanti a TV/schermi.
La chirurgia (incisioni corneali), l’età e l’uso prolungato della vista da vicino favoriscono questa instabilità. Le EDOF, richiedendo un’elaborazione visiva più “fine”, rendono i disturbi di superficie più percepibili.
Perché le lacrime artificiali “non sembrano funzionare”
• Dose: 2–3 volte/die spesso è poco in questa fase.
• Tipo: non tutte le lacrime sono adatte alla lacrimazione riflessa e alla disfunzione delle ghiandole di Meibomio (frequente dopo cataratta).
• Approccio: a volte serve una strategia più completa, non solo “una goccia”.
In pratica
• Il quadro non suggerisce una complicanza grave.
• È verosimile una combinazione di neuro-adattamento + secchezza/instabilità della superficie oculare.
• Il miglioramento è graduale, nell’arco dei prossimi mesi, ma spesso richiede ottimizzare la gestione della superficie (più che “aspettare e basta”).
Quando ricontrollare prima
Se comparissero peggioramento progressivo, dolore, arrossamento marcato o un calo visivo persistente non fluttuante, è corretto anticipare il controllo. Altrimenti, il decorso che descrive rientra in ciò che vediamo spesso a 2 mesi.
In sintesi: sì, i suoi disturbi possono far parte del percorso di adattamento, non sono segnali di allarme, ma è ragionevole raffinare la gestione dell’occhio secco per ridurre lacrimazione e affaticamento e rendere l’adattamento più confortevole.
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