Buonasera sono mariangela e o 30 anni dopo mesi di dolori molto forti alla gamba destra,e addormenta
Buonasera sono mariangela e ho 30 anni dopo mesi di dolori molto forti alla gamba destra,e addormentamento e ormai zoppicavo quando camminavo .nel gennaio 2019 sono stata operata a l5s1 dove era presente una voluminosa ernia espulsa e migrata, subito dopo l intervento i dolori atroci erano scomparsi ,ma non riuscivo ancora a camminare bene,e si aggiunse il dolore alla schiena che prima non avevo,ho iniziato a fare posturale ed elettrostimolazione,che non e servito a niente,ad un anno dall intervento ho fatto l eletromiografia dove presentava lieve cronica sofferenza radicolaredi l5 a destra e gravissima sub acuta e cronica sofferenza radicolare assonotmesica di s1 a destra,pochi giorni fa siccome la situazione non e cambiate e quindi continuo ad avere fastid alla gamba, mal di schiena e zoppico ho deciso di fare un altra risonanza con mezzo di contrasto e i risultati sono a livello l5s1 nell ambito di un disco globalmente assottigliato,disidratato e protuso,si rileva ernia paramediana intraforaminale destra con associata sfumatura area di impregnazione post contrastografica da componentefibrotica post chirurgica coesistono manifestazioni degenerativo osteocondrosiche a carico delle limitanti somatiche contrapposte(tipo modic 1)canale vertebrale di ampiezza conservata.appianata la lordosi lombare,ho portato tutto da una neurochilurgo e mi ha detto ke il problema non e tanto l ernia la il tessuto cicatriziale del vecchio intervento e mi ha detto che fare un altro intervrnto e molto rischioso perche si potrebbe rischiare di toccare qualche nervo,vorrei avere un altro parere e vorrei sapere se non faccio l intervento avro a vita questo dolore alla schiena e alla gamba e non potro camminare piu come prima?grazie mille saluti.
1 risposta
Non posso prometterle che il dolore scomparirà, ma posso dirle che rassegnarsi come prima risposta non è clinicamente giustificato. La fibrosi peridurale cicatriziale che comprime le radici L5 e S1 a destra è una complicanza reale, e la prudenza del neurochirurgo verso un reintervento ha basi solide: operare in un campo già fibroso aumenta il rischio di lesionare ulteriormente le radici. Ma questo non chiude ogni porta. L'EMG che documenta una sofferenza S1 destra sub-acuta indica che la radice è ancora in una fase di risposta attiva, non esclusivamente danneggiata in modo definitivo. Le opzioni da esplorare prima di rassegnarsi al dolore cronico includono l'adesiolisi percutanea, una tecnica che scioglie meccanicamente le aderenze periradiculari con un accesso mini-invasivo. Per quanto riguarda la lombalgia, essa è congrua con l'alterazione dei piatti vertebrali Modic I che descrive il referto della RM. Le suggerisco di integrare una Rx lombosacrale in ortostatismo in due proiezioni più sequenze dinamiche per valutare se non si sia instaurata una instabilità iatrogena. Una seconda valutazione neurochirurgica specialistica, portando la RM con contrasto e la Rx, è il passo corretto. Il giudizio che ha ricevuto potrebbe essere fondato, ma merita conferma da chi ha esperienza specifica nel trattamento della fibrosi postoperatoria spinale e dell'instabilità post-chirurgica.
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Domande simili
- Buongiorno, mi è stata diagnosticata un ernia intra extra foramidale sinistra L4-L5 a luglio, dopo l
Buongiorno ho 40 anni e da tre anni che ho un problema al nervo sciatico ho fatto elettromiografia r
Ho 80 anni, sino al "24 facevo dai 200 ai 2500 km trekking anno, mi è stato casualmente scoperto sch
Salve, sono una ragazza di 23 anni affetta dalla sindrome di Arnold chiari 1 e siringomelia. Ieri pe
Esame eseguito secondo piani sagittali ed assiali, mediante sequenze TI, T2 e T2 fat-sat (tecniche T
Cerchi ancora risposte? Fai una nuova domanda
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
