Buonasera sono donna e ho 37 anni, da circa 7 mesi ho recidive di cistite (tre episodi) il primo a n
Buonasera sono donna e ho 37 anni, da circa 7 mesi ho recidive di cistite (tre episodi) il primo a novembre 2025 curato con ciproxim con antibiogramma, a febbraio 2026 infezione da enterococco rilevata con tampone vaginale e antibiogramma curata con augmentin, a giugno 2026 visitiate con carica 100.000 escherichia coli curata per 5 gg con tavanic con antibiogramma che mi ha provocato una candida vaginale. A luglio 2026 ad un mese dall’ultimo episodio di nuovo cistite con carica 1.000.000 con antibiogramma e mi sono rivolta ad un urologo per cercare una soluzione alle recidive e per evitare danni. Mi ha prescritto terapia mantibiotica per 15 gg con unixime 1 compressa alla sera. Come supporto masurota 50 mld a cicli per 6 mesi ed Uticombo a cicli per un anno. Il mio problema deriva dal dolico sigma e colon tortuoso rilevato con colonscopia e il ristagno di feci mi provoca queste cisititi. Premetto che ora sto avendo problemi sia di cistite che di gas intestinali che mi portano fitte al fianco sinistro e che curo con colonir prescritto dal gastroenterologo, mai avuti prima d’ora. Ora sono spaventata da questa cura antibiotica di 15 gg e ho paura possa ripresentarsi la candida e avere altri effetti collaterali . Ho anche informato la mia ginecologa che mi ha consigliato un ciclo di capsule vaginali dicoflor elle durante il ciclo antibiotico. Premetto che ho appena finito un ciclo di dicoflor capsule vaginali a completamento della terapia per la candida. Come mantenimento una volta a settimana trimikos. Potete consigliarmi se queste terapie sono corrette? Sono spaventata. Grazie, auguro una buona serata.
2 risposte
Troppi cicli di antibiotici che alla fine tengono sotto forte squilibrio il microbiota intestinale (mai valutato), intossicano e non ottengono, come dimostra la sua storia, la soluzione del problema che non sta, con buona evidenza, in sede vescicale. Continuare ad inseguire batteri non porta da nessuna parte, mentre occorre che sia attentamente rivalutato lo stato del suo colon e della sua complessiva funzione digestiva (fegato compreso). La candida che cresce altro non è che uno degli effetti negativi della permanente terapia antibiotica e dei relativi effetti negativi sulla funzione immunitaria. Tenendo presente che per detossificarla può essere necessario non meno di un anno, occorre rivedere con attenzione ed i dovuti esami il suo stato eptao-metablico-ossodativo, il suo stato intestinale, il suo stato reattivo immunitario. I dati così raccolti e intgrati consentiranno un adeguato percorso detossificante e riequilibrante.
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Il suo problema è prettamente intestinale, la vescica e le vie urinarie sono la vittima innocente di situazioni che originano altrove. Esiste certamente uno squilibrio della flora batterica intestinale (microbiòta), con selezione di batteri più aggressivi che tendono a raggiungere la vescica sia per via diretta interna, sia per via indiretta, colonizzando superficialmente l'area ano-genitale. Le terapie antibiotiche ripetute tendono a peggiorare ulteriormente questo squilibrio del microbiòta, inducendo un circolo vizioso di difficile soluzione. Pertanto, noi riteniamo che in assenza di febbre od evidenti complicazioni, gli antibiotici debbano essere utilizzati con assoluta parsimonia. Il massimo delle attenzioni deve essere rivolto quindi al versante intestinale, con l'appoggio del gastro-enterologo e di un buon dietologo-nutrizionista, poiché l'alimentazione è quasi sempre essenziale.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

